Nuova truffa agli anziani nel Salento: finti Carabinieri all’opera

Allarme truffa telefonica nel Salento: finti Carabinieri spaventano gli anziani per rubare denaro e gioielli

LECCE – Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce lancia un nuovo allarme: una truffa telefonica, già diffusa in tutta Italia, sta raggiungendo anche il Salento, prendendo di mira in particolare le persone anziane.

Come funziona il raggiro
I malviventi contattano le vittime al telefono, presentandosi falsamente come Carabinieri. Per rendere il racconto più credibile, spesso parlano in dialetto locale. Durante la telefonata, sostengono che la targa dell’auto della persona contattata sia stata clonata e utilizzata da una banda criminale per rapine, spesso in gioielleria.

La vittima, spaventata e preoccupata di poter essere coinvolta in vicende giudiziarie, viene convinta a “collaborare” per dimostrare la propria estraneità ai fatti. In questa fase, i truffatori chiedono di verificare la presenza in casa di denaro o gioielli e, con vari pretesti, inducono l’anziano a mostrarli o prepararli per una presunta “verifica”.

In alcuni casi, un complice si presenta fisicamente presso l’abitazione e, approfittando di un momento di distrazione o dell’allontanamento della vittima, si impossessa dei preziosi e si dà alla fuga.

Perché è pericolosa
Si tratta di una truffa subdola, che fa leva sulla paura, sul senso del dovere e sulla fiducia che i cittadini ripongono nelle Forze dell’Ordine. Non esistono “verifiche a domicilio” né richieste di consegna di denaro o gioielli da parte dei Carabinieri.

I consigli dei Carabinieri
Il Comando Provinciale di Lecce raccomanda:

  • Non consegnare mai denaro o gioielli a chi telefona o si presenta a casa, anche se si spaccia per un Carabiniere.

  • Interrompere immediatamente la conversazione e contattare il numero di emergenza 112 per verificare la situazione.

  • Avvisare parenti, vicini o persone di fiducia, soprattutto se si tratta di persone anziane.

  • Diffidare di telefonate o visite non programmate, anche se i truffatori cercano di mettere pressione o spaventare.

  • Parlare apertamente con gli anziani di queste truffe, spiegando come riconoscere tentativi di raggiro e comportamenti sospetti.

La collaborazione dei cittadini è fondamentale per prevenire questi reati e consentire alle Forze dell’Ordine di individuare i responsabili. Ogni segnalazione può fare la differenza.

⚠️ ATTENZIONE: NUOVA TRUFFA TELEFONICA NEL SALENTO“Siamo i Carabinieri, le hanno clonato la targa”

🔹 Come funziona la truffa:

  1. Telefonata falsa: i truffatori si presentano come Carabinieri.

  2. Spaventano la vittima: dicono che la targa dell’auto è stata clonata e usata per rapine.

  3. Richiesta di collaborazione: invitano a “mostrare” o preparare denaro e gioielli.

  4. Furto in casa: un complice può presentarsi fisicamente e rubare i beni.

🔹 Segnali d’allarme:

  • Telefonate da presunti Carabinieri non annunciate.

  • Pressione per mostrare soldi o gioielli.

  • Richiesta di collaborare per “verifica” di reati.

🔹 Cosa fare:

Non consegnare mai denaro o gioielli.
Non aprire la porta a sconosciuti.
Interrompere la chiamata e contattare subito il 112.
Avvisare parenti, vicini o persone di fiducia.
Parlare apertamente delle truffe con familiari anziani.

🔹 Ricorda:

  • I Carabinieri non chiedono mai soldi o preziosi.

  • La tua prudenza può salvare te e la tua famiglia.

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