Tre appuntamenti con il teatro per famiglie a Lecce, Campi Salentina e Melendugno

Domenica 8 febbraio tre appuntamenti di teatro per famiglie a Lecce, Campi Salentina e Melendugno: storie di invenzioni e sogni, racconti delicati sulla natura e avventure irriverenti dal sapore rock. Un pomeriggio di spettacoli pensati per bambine, bambini e adulti, tra narrazione, immagini, musica e teatro di figura, per condividere emozioni, immaginazione e curiosità.

LECCE | Il codice del volo di Flavio Albanese per la stagione Unica – Ancora un sogno di Nasca

La vita, le peripezie, i miracoli e i segreti di Leonardo da Vinci, il più grande genio dell’umanità. Una personalità fuori dal comune e una voglia inesauribile di conoscere e trasmettere sapere. Domenica 8 febbraio (ore 18:00 | ingresso gratuito) da Nasca – il teatro, in via Siracusa 28 a Lecce, con “Il codice del volo”, scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese della Compagnia del Sole, prosegue la sezione dedicata al teatro per ragazze e ragazzi della stagione Unica – Ancora un sogno, realizzata con il sostegno di Fondazione AMI - Alta Mane Italia. Un viaggio nella vita e nel pensiero di Leonardo da Vinci, attraverso lo sguardo del suo allievo e amico Zoroastro, al secolo Tommaso Masini. Tra invenzioni, sogni e una profonda sete di conoscenza, prende forma il ritratto di un genio inquieto e visionario, simbolo del Rinascimento e dell’aspirazione umana a superare i propri limiti. Perché Leonardo voleva volare? A raccontarlo è Zoroastro, giovane di bottega e assistente fedele, testimone diretto di una delle più ardite invenzioni del Maestro: la macchina per volare. Il pubblico scoprirà così non solo la sua storia e la sua umanità, ma soprattutto il suo modo di pensare, libero e sorprendentemente attuale. Al centro dello spettacolo c’è la curiosità: la tensione verso la scoperta e la capacità dell’uomo di spingersi oltre ciò che sembra impossibile. «Leonardo mi ha insegnato a non aver paura di volare», sottolinea l'attore, autore e regista. «Tutto è sotto i nostri occhi: domande e risposte. È il pensiero che genera la materia, non la materia che genera il pensiero». Il codice del volo ha permesso agli spettatori di tre continenti: Europa, Asia e America latina, di approfondire i retroscena della vita del grande Genio, di entrare nella sua “bottega” per esplorarne i processi creativi. Tra settembre e ottobre 2019, in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo, lo spettacolo ha fatto tappa anche in Giordania, ospite dell’Ambasciata d’Italia di Amman, in Scozia, nell’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo e in Argentina, grazie alla collaborazione tra l’Istituto Italiano di cultura di Cordoba ed il Festival Internazionale di Teatro Mercosur. Flavio Albanese è attore, regista e fondatore della Compagnia del Sole. Attivo dal 1986, ha portato in scena come interprete e regista i grandi classici della letteratura e del teatro – da Omero a Shakespeare, da Molière a Goldoni, da Platone a Dostoevskij – accanto ad autori moderni e contemporanei. Ha collaborato con il Piccolo Teatro di Milano, partecipando a importanti progetti di ricerca e divulgazione, tra cui Teatro e Scienza, e lavorando con artisti come Toni Servillo, Ara Malikian e Marco Rampoldi. È stato direttore artistico di festival nazionali e internazionali, ha realizzato progetti di formazione del pubblico e residenze artistiche in numerosi teatri italiani e ha maturato esperienze di lavoro e scambio culturale in Europa, Africa, Medio Oriente e America Latina. Nel 1999 è stato tra i protagonisti del Festival Internazionale di Teatro di Teheran, prima compagnia occidentale invitata dopo il 1979. Parallelamente all’attività scenica, svolge un’intensa attività pedagogica: insegna recitazione e commedia dell’arte in accademie e università italiane e straniere, collabora con atenei e istituti di ricerca e tiene masterclass internazionali. Si è formato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Giorgio Strehler e ha approfondito la pedagogia teatrale con maestri italiani e internazionali. Diretta da Ippolito Chiarello e Barbara Toma, organizzata in sinergia con numerose realtà del territorio, con il supporto delle socie e dei soci, il contributo del Comune di Lecce e della Fondazione AMI – Alta Mane Italia, e grazie ai fondi dell’Otto per mille luterano, la quarta stagione dello spazio sociale e culturale, oltre agli spettacoli per ragazze e ragazzi, proporrà fino al 31 maggio un ampio programma di laboratori, musica, teatro, danza, arte, cinema e molte altre attività dedicate alle famiglie e alla comunità. Il tema Ancora un sogno trae ispirazione da due frasi che ne racchiudono lo spirito: “Non è vero che le persone smettono di sognare perché invecchiano, diventano vecchi perché smettono di sognare” di Gabriel García Márquez e “Ci vuole un gran fisico per correre dietro ai sogni” di Stefano Benni. Dopo tre anni di intenso fervore, ricchi di partecipazione e soddisfazioni, Nasca consolida la propria identità: non soltanto un teatro, ma un luogo di incontro, sperimentazione e crescita, dove le esperienze “uniche” diventano occasioni di scoperta e condivisione. Info 3474741759 – info@nascailteatro.it. Le attività sono riservate ai soci. Tesseramento a questo link form.jotform.com/222485526928062.

CAMPI SALENTINA (LE) | Ape Pina con Vania Pucci per la rassegna Ci vuole un fiore al Teatro Excelsior Carmelo BeneUn’attrice, una lavagna luminosa, proiezioni e suoni per un piccolo grande racconto sulla biodiversità: domenica 8 febbraio (ore 17:45 | ingresso 8 euro – ridotto 6 euro) al Teatro Excelsior Carmelo Bene di Campi Salentina con Ape Pina di Giallo Mare Minimal Teatro (3|8 anni) con Vania Pucci, le immagini dal vivo di Adriana Zamboni e le animazioni digitali di Ines Cattabriga prosegue Ci vuole un fiore – famiglie a teatro.  Prima dello spettacolo, alle ore 16:30 (gratuito con prenotazione obbligatoria), spazio al laboratorio tra luci e ombre Teste Fiorite a cura di BlaBlaBla. Pina è un’ape che si è persa ed è finita per caso in teatro. Ha perso l’orientamento per colpa di un mostro: una nube di polvere che ruba i ricordi, divora piante, fiori, alberi… e lascia solo terra spoglia. Ora Pina deve imparare tutto da capo: dove trovare i fiori, stare attenta al rospo che vuole mangiarla, scoprire che la pioggia bagna le ali. Inizia così un viaggio pieno di avventure, incontri, pericoli e meraviglie. Insieme all’attrice, ritroverà il cammino verso casa, verso l’alveare. Una storia semplice e delicata, fatta di animali, fiori e relazioni. Un’attrice, un’artista che disegna dal vivo con lavagna luminosa come un albo illustrato, computer grafica, suoni, rumori, musica e pochissime parole: così raccontiamo quanto ogni essere, anche il più piccolo, sia necessario alla vita di tutti. Un invito ai bambini a osservare, rispettare e amare il mondo che li circonda: la natura, la biodiversità, la catena della vita. Giallo Mare Minimal Teatro fin dalla sua costituzione ha realizzato un costante percorso di ricerca drammaturgica e scenica incentrata sul recupero di alcuni particolari aspetti della tradizione teatrale e su una originale rilettura della tradizione con gli strumenti della contemporaneità. Ci vuole un fiore - Famiglie a teatro è un viaggio tra fiabe antiche e storie contemporanee, musica dal vivo, danza, ombre, clownerie e teatro di figura, per scoprire insieme la forza delle emozioni, la bellezza delle differenze e la magia del racconto condiviso. Fino ad aprile sul palco alcune delle compagnie più conosciute del panorama nazionale del teatro ragazzi, ognuna con la propria cifra poetica, per un pubblico che non ha età. La rassegna fa parte del progetto Teatri del Nord Salento promosso da Factory Compagnia Transadriatica, in collaborazione con BlaBlaBla, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Puglia Culture, Trac – Teatri di residenza artistica contemporanea e i comuni di Novoli, Leverano, Campi Salentina, Guagnano, Trepuzzi e Brindisi. Info e prenotazioni 3208607996 / 3207087223 / 3403129308 - teatridelnordsalento.it.

MELENDUGNO (LE) | Cracrà Punk di Fontemaggiore per la rassegna GermogliUna storia rock e irriverente del principino Bebè alla ricerca delle sue origini: domenica 8 febbraio (ore 17:30 - ingresso 5 euro) al Nuovo Cinema Paradiso di Melendugno con Cracrà Punk di Fontemaggiore (dai 5 anni - tout public) prosegue la terza edizione di Germogli. Partita domenica 14 dicembre, fino al 12 aprile, la rassegna di teatro dedicata alle famiglie, nata dalla collaborazione tra Principio Attivo Teatro e Comune di Melendugno, con il sostegno di Ministero della Cultura e Regione Puglia, offre un cartellone multidisciplinare che spazia dalla narrazione al circo contemporaneo, dal teatro di figura alla danza, confermando l'impegno della compagnia nel dialogo continuativo con il pubblico e la comunità. Nello spettacolo, scritto e diretto da Gigio Brunello con Marco Lucci che firma anche burattini e scene con Sig. Formicola, un aereo attraversa il cielo sopra il castello di re Punch III e della regina Giuditta. È la cicogna Tiresia che finalmente porta il principino. “Ma perché non atterra? Dove va?” L’aereo vola tra le nuvole, la cicogna si è addormentata sui comandi e si risveglierà con un botto al Polo Nord, ma senza il fagotto. Poco distante da lì, Ada – la signora Morte, avvolta nel suo elegante vestito bianco, nota un neonato abbandonato fra la neve. Sulle prime prova ad ignorarlo, ma il suo cuore inizia a battere come non aveva mai fatto prima, si avvicina e lentamente si abbandona al suo sogno: diventare mamma. Tiresia si beccherà invece una maledizione per cui tornerà dal Polo senza parole per spiegarsi, capace solo di fare Cra Cra. Intanto il tempo passa fra giochi sulla neve, indovinelli, ninne nanne e Bebè diventa un ragazzo, appassionato di musica Punk. Insieme alla cresta blu sorge in testa la domanda finora evitata: chi è suo padre? Ada non ha una risposta pronta e per tenerlo con sé inventa una storia impossibile. Da quel momento per Bebè non rimane che partire in cerca dei genitori: attraverserà il mare, farà tornare il sorriso sulle labbra della regina e in mezzo a una burrasca incontrerà la cicogna Tiresia, l’unica in grado di rivelare la verità e indicargli la strada. Germogli andrà avanti con La storia di Hansel e Gretel di Teatro Crest, potente rilettura della fiaba classica (8 marzo - dai 7 anni) e Pelle d'asino di Catalyst e Kaos balletto, partitura multidisciplinare di danza, voce e musica elettronica (12 aprile - dai 4 anni). La rassegna accoglie anche il Piccolo laboratorio di teatro e idee sparse per bambine e bambini dai 4 ai 6 anni, che pone al centro il piacere della sperimentazione attraverso gioco, corpo e voce. Info e prenotazioni 3894755191 – 3277372824 www.facebook.com/PrincipioAttivoTeatro.

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Astràgali Teatro in scena in Montenegro con la produzione internazionale “Per Demetra. La Festa delle Donne#1”