Ti racconto un album! con Emanuele Licci al Laboratorio Urbano Giovanile
Sabato 28 febbraio (ore 20:30 | contributo associativo 6 euro | posti limitati con prenotazione consigliata | info 3927026114 - lumbroia@massimodonno.it) nel Laboratorio Urbano Giovanile di Corigliano d’Otranto, tra comodi divani, luci soffuse, un aperitivo e del buon bere, la rassegna Ti racconto un album! prosegue con Emanuele Licci. Ogni settimana artiste e artisti sono chiamati a raccontare il proprio disco del cuore: un album amato, un riferimento imprescindibile, una tappa decisiva della propria formazione culturale, artistica e umana.
Per il terzo appuntamento il cantante, chitarrista e bouzukista del Canzoniere Grecanico Salentino e dei Ghetonìa accompagnerà il pubblico dentro l’universo di Buena Vista Social Club, omaggio a una musica capace di attraversare generazioni e confini. Pubblicato il 16 settembre 1997 dalla World Circuit Records, è l’unico album in studio del collettivo cubano, prodotto dal chitarrista statunitense Ry Cooder. Nel 1996 l’etichetta londinese organizzò le sessioni che diedero vita a un disco destinato a diventare un classico mondiale, con oltre otto milioni di copie vendute.
Nato dal sogno di Juan de Marcos González e Nick Gold di riportare in vita la musica cubana degli anni ’40 e ’50 con i suoi protagonisti originali, il progetto – registrato in presa diretta in soli sette giorni – riunì artisti straordinari come Ibrahim Ferrer, Omara Portuondo, Rubén González, Eliades Ochoa e il leggendario Compay Segundo, il più anziano del gruppo. Come ricordò Ry Cooder, «l’intero album ruotava attorno a lui. Era il fulcro, il punto di equilibrio. Conosceva tutte le canzoni migliori e il modo giusto per suonarle. Del resto, le suonava fin dai tempi della Prima guerra mondiale». Il successo internazionale, cresciuto grazie al passaparola e amplificato dal documentario di Wim Wenders (1999), trasformò il disco in un fenomeno globale e contribuì alla riscoperta della tradizione musicale cubana. Dopo l’uscita dell’album, il gruppo intraprese un breve ma memorabile tour con concerti ad Amsterdam e alla Carnegie Hall di New York nel 1998.
Tra le sue esperienze, Emanuele Licci è stato per molti anni componente dell’Orchestra della Notte della Taranta, collaborando con numerosi artisti e direttori internazionali. Ha partecipato anche all’edizione 2006 del Concertone di Melpignano, quando sul palco arrivarono proprio i Buena Vista Social Club, in un incontro simbolico tra la tradizione salentina e quella cubana. A distanza di anni, quel dialogo tra Sud del mondo ritorna in forma intima e raccolta. Non più il grande palco davanti a migliaia di persone, ma un racconto dove le storie delle canzoni si intrecciano ai ricordi personali.
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Il mese di marzo si aprirà con una song list emotiva tra rock, grunge e trip hop (da Nirvana a Radiohead, passando per Portishead) con Redi Hasa e Valerio Daniele, affiancati da Giorgia Salicandro (sabato 7 marzo) e con “La Buona novella” di Fabrizio De André e “La novella quasi buona” di Mino De Santis con la partecipazione di Massimo Donno (domenica 8 marzo). Seguirà Andrea Baccassino, che guiderà l’ascolto di Ten Summoner’s Tales di Sting (sabato 14 marzo), prima della chiusura affidata a Gaetano Cortese, con Sono solo canzonette di Edoardo Bennato, disco manifesto di un’ironia ancora oggi attualissima (sabato 21 marzo).
Durante le serate, dalle 19:30 sarà possibile accomodarsi per degustare un aperitivo, un panino, un dolce e del buon vino. Contributo associativo 6 euro. Posti limitati con prenotazione consigliata. Info 3927026114 - lumbroia@massimodonno.it.