Laghetto ex cava di bauxite: accesso pedonale sempre garantito

di Davide Tommasi

Il sindaco Bruni guida il dialogo e tutela uno dei simboli paesaggistici di Otranto

Si è svolto nel pomeriggio di oggi un incontro istituzionale di particolare rilievo tra il sindaco di Otranto, Francesco Bruni, e i proprietari del terreno adiacente al Laghetto dell’ex cava di bauxite. Un confronto definito sereno e costruttivo, ma soprattutto concreto nei contenuti e negli esiti.

Al centro della riunione, la necessità di chiarire in modo definitivo la questione dell’accesso pedonale a uno dei luoghi più iconici e fotografati del territorio salentino. L’obiettivo dell’Amministrazione era chiaro: garantire a cittadini e visitatori la possibilità di continuare a raggiungere il sito senza limitazioni, nel rispetto delle regole e della sicurezza.

L’esito è stato positivo. Le parti hanno concordato che l’accesso a piedi sarà sempre assicurato, confermando così la volontà condivisa di preservare la fruizione pubblica del laghetto.

Il ruolo centrale del sindaco Bruni

Determinante è stato il ruolo del sindaco Bruni, che ha assunto personalmente la guida del confronto, riaffermando il valore pubblico e identitario del sito. Non si è trattato soltanto di un passaggio tecnico o amministrativo, ma di una scelta politica chiara: tutelare un bene paesaggistico che, pur insistendo su aree private, rappresenta un patrimonio collettivo.

Bruni ha posto l’accento sull’importanza del dialogo istituzionale come strumento per risolvere eventuali criticità, evitando contrapposizioni e privilegiando una soluzione condivisa. La sua azione si inserisce in una visione più ampia di governo del territorio, orientata alla sostenibilità, alla valorizzazione turistica e alla sicurezza.

In un contesto in cui l’equilibrio tra proprietà privata e interesse pubblico può diventare terreno di tensione, l’Amministrazione comunale ha scelto la via del confronto diretto, raggiungendo un risultato che rafforza la serenità della comunità.

Sicurezza e valorizzazione: il progetto del Comune

Parallelamente all’accordo sull’accesso pedonale, il Comune di Otranto ha annunciato il completamento dell’esame di un progetto di messa in sicurezza dell’area.

L’intervento è finalizzato a impedire l’accesso alle zone più impervie e scoscese, che nel tempo hanno rappresentato un potenziale rischio per i visitatori. L’intento non è limitare la fruizione, ma renderla più ordinata e sicura, attraverso soluzioni tecniche compatibili con il delicato equilibrio paesaggistico del luogo.

La strategia è chiara: proteggere senza chiudere, valorizzare senza snaturare. Un approccio che punta a coniugare tutela ambientale e attrattività turistica, mantenendo intatto il fascino naturale del laghetto.

Destinazione agricola e rispetto degli strumenti urbanistici

Durante l’incontro, la proprietà del terreno ha inoltre evidenziato che qualsiasi ipotesi di utilizzo dell’area sarà pienamente compatibile con la destinazione agricola prevista per quella zona dagli strumenti urbanistici vigenti.

Si tratta di un elemento significativo, che contribuisce a rassicurare cittadini e operatori del settore turistico circa l’assenza di interventi invasivi o trasformazioni incompatibili con il contesto naturale.

Un simbolo identitario tra turismo e cultura

Il Laghetto ex cava di bauxite non è soltanto un’attrazione naturalistica: è diventato negli anni un simbolo identitario di Otranto. Nato dalla riconversione spontanea di un sito estrattivo dismesso, il luogo ha assunto un valore culturale e paesaggistico unico, grazie al contrasto cromatico tra la terra rossa ricca di minerali e le acque dalle tonalità smeraldo.

La sua vicinanza al centro abitato e al litorale adriatico lo rende una tappa imprescindibile per migliaia di visitatori, contribuendo in modo significativo all’immagine della città nel panorama turistico pugliese.

Garantire l’accesso significa dunque preservare non solo un percorso fisico, ma un’esperienza collettiva che unisce natura, memoria e identità.

Dialogo e responsabilità istituzionale

L’incontro odierno segna un passaggio importante nella gestione condivisa del territorio. La capacità di mediazione del sindaco Bruni e la disponibilità della proprietà hanno permesso di trovare un punto di equilibrio tra diritti e responsabilità.

Un risultato che rafforza il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini e che conferma come la tutela del paesaggio possa e debba passare attraverso il confronto, la trasparenza e la responsabilità amministrativa.

Per Otranto, la conferma dell’accesso pedonale al Laghetto ex cava di bauxite rappresenta molto più di una notizia amministrativa: è la riaffermazione di un impegno verso la salvaguardia di uno dei suoi luoghi più amati e rappresentativi.




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