Stracci - Contro l’uomo medio con Vittorio Continelli da Nasca il teatro nella stagione Unica – Ancora un sogno

Venerdì 23 gennaio (ore 20:45 | ingresso con contributo associativo | info 3474741759 - info@nascailteatro.it) da Nasca il teatro in via Siracusa 28 a Lecce la stagione "Unica – Ancora un sogno" prosegue con Stracci - Contro l’uomo medio di Mowan Teatro con Vittorio Continelli. Il lavoro nasce da una celebre frase pronunciata da Orson Welles ne La ricotta di Pier Paolo Pasolini: «L’uomo medio è un mostro». Da qui prende forma un racconto che intreccia il film, la vicenda del suo protagonista – un generico sul set chiamato Stracci – e due Italie distanti nel tempo ma ancora profondamente somiglianti: quella degli anni Sessanta e quella di oggi. Nel mediometraggio del 1963, Stracci muore in croce mentre interpreta il ladrone nella Passione di Cristo: perisce di fame e per eccesso, vittima di uno scherzo crudele e di un’indifferenza collettiva che sembra escluderlo da ogni possibile felicità. Ultimo tra gli ultimi raccontati da Pasolini, si muove in una periferia fatta di cantieri, campagne bruciate dal sole e discariche a cielo aperto. Parla una lingua ibrida, spesso incomprensibile, e vive seguendo l’istinto. Sullo sfondo scorrono le risate feroci dei colleghi, la bellezza abbagliante delle tele del Pontormo utilizzate per la Crocifissione e un mondo che balla il twist mentre prova a sopravvivere. L’uomo medio resta una figura pericolosa, ma qualcosa si è spezzato: l’incanto degli anni Sessanta è svanito. Senza accorgersene, si è confuso con gli ultimi, ritrovandosi a condividere lo stesso destino e a guardarsi finalmente allo specchio. «Lo spettacolo nasce da una necessità profonda, quasi viscerale», spiega Vittorio Continelli. «In un’epoca come la nostra, dove il dibattito pubblico sembra essersi inaridito, tornare a Pasolini significa per me rimettere al centro la realtà e il corpo dell’attore. Ho voluto raccontare questo "Paese mancato" non per nostalgia, ma per ritrovare quel filo di partecipazione e di coraggio intellettuale che oggi appare così distante. In "Stracci" porto in scena i miei dubbi e le mie passioni, offrendo non solo una storia, ma un pezzetto della mia stessa identità».

Sabato 31 gennaio (doppio set ore 19:30 e ore 21:30 | ingresso 20|25 euro | posti limitati - prenotazione obbligatoria | 3895359459 - goodvibesassociazione@gmail.com), la terza stagione di concerti di Good Vibes – Musica Cultura Ambiente, con la direzione artistica di Marco Bardoscia, prosegue con Gianni Coscia. A 94 anni, il  musicista e compositore firma il suo primo album solistico, La Violetera (Tuk Music): non un semplice debutto, ma una mappa sentimentale della musica del Novecento, fatta di poesia, ricordi e citazioni che rischierebbero altrimenti di perdersi nella nebbia del tempo. Un lavoro che restituisce tutta la storia, la grazia e la libertà di un artista capace di trasformare la fisarmonica in racconto e visione.

Diretta da Ippolito Chiarello e Barbara Toma, organizzata in sinergia con numerose realtà del territorio, con il supporto delle socie e dei soci, il contributo del Comune di Lecce e della Fondazione AMI – Alta Mane Italia, e grazie ai fondi dell'otto per mille della Chiesa Valdese, Unica – Ancora un sogno, quarta stagione dello spazio sociale e culturale leccese proporrà fino al 31 maggio, un ampio programma di laboratori, musica, teatro, danza, arte, cinema e molte altre attività dedicate alle famiglie e alla comunità. 

Indietro
Indietro

Programmazione DB d'Essai

Avanti
Avanti

Il documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo di Simone Manetti al Db D'Essai