Il documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo di Simone Manetti al Db D'Essai

A dieci anni dalla morte arriva il primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato senza vita al Cairo il 3 febbraio 2016. Lunedì 26 gennaio (ore 20:30 | ingresso 8 euro - online 7 euro - ridotto 6 euro | info e biglietti dbdessai.18tickets.it) il Db D’Essai di Lecce, in collaborazione con Diffondiamo idee di valore e Conversazioni sul futuro, ospita la proiezione di Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, diretto da Simone Manetti e prodotto da GaneshFandango. Dopo l’anteprima nazionale di domenica 25 a Fiumicello Villa Vicentina, città natale di Giulio, il film approderà nelle sale dal 2 al 4 febbraio, preceduto da questo speciale appuntamento. Prima dell’inizio, in collegamento con numerosi cinema in tutta Italia, interverranno Paola Deffendi e Claudio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini, il regista e gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi. Nel racconto, per la prima volta, sono proprio i genitori di Giulio a prendere la parola in prima persona: un padre e una madre che hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fattah al-Sisi. Accanto a loro, la testimonianza esclusiva della legale che li ha accompagnati nel lungo percorso giudiziario culminato nel 2023 con l’avvio del processo contro quattro agenti della National Security Agency of Egypt. 

«Il docufilm non è un film d’inchiesta né un racconto true crime, ma un viaggio che attraversa questa storia dal punto di vista più intimo e vicino possibile a Giulio Regeni. Le voci sono esclusivamente quelle di chi, in forme diverse, ha vissuto questa vicenda direttamente sulla propria pelle. Una storia privata che si intreccia progressivamente con una dimensione pubblica e geopolitica, senza mai perdere il proprio centro umano», sottolinea Simone Manetti. «La narrazione si muove su un doppio registro: quello familiare e quello storico-politico, nel quale Giulio si è trovato ad operare suo malgrado e di cui è rimasto vittima. Il lavoro restituisce questo secondo livello attraverso un ampio utilizzo di materiale d’archivio dei principali network internazionali, che documentano le rivolte, i colpi di Stato e il contesto politico dell’Egitto contemporaneo. A questo si affiancano interviste e riprese originali nei luoghi, in una messa in scena essenziale e rigorosa, sempre al servizio del racconto», aggiungono gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi.

L'appuntamento si lega a una storia di attenzione, partecipazione e presa di posizione che la città ha costruito nel tempo. Dal 29 aprile 2021, di fronte a Palazzo Codacci-Pisanelli, storico edificio dell’ateneo, anche il capoluogo salentino accoglie una panchina gialla dedicata a Giulio Regeni. La targa commemorativa ricorda “il suo sguardo aperto sul mondo”. Paola Deffendi, Claudio Regeni e Alessandra Ballerini sono stati più volte ospiti a Lecce, nell’ambito del festival Conversazioni sul Futuro e delle attività dell’Università del Salento. Al ricercatore è infatti intitolato il dottorato in Human and Social Sciences del Dipartimento di Scienze umane e sociali. Da anni, a una finestra del palazzo di città, uno stendardo continua a chiedere verità e giustizia per la sua morte.

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