Stagione Concertistica 2026 di Opera Prima
Nel Teatro di Arnesano (Le) La serva padrona, con Samuele Venuti, Gloria Giurgola, Deborah De Blasi, Vincenzo Rana.
Un capolavoro senza tempo, tra ironia, musica e teatro. Con La Serva Padrona di G. Pergolesi riparte l'ottava Stagione Concertistica di Opera Prima, con la direzione artistica di Ludovica Rana. Il primo appuntamento del 2026 è sabato 10 gennaio alle ore 19.30, sempre nel Teatro Oratorio Don Orione di Arnesano (Le).
La Serva Padrona è un breve intermezzo considerato il manifesto dell'opera buffa, secondo alcuni ne segna l'inizio. Si tratta di un evergreen che trionfa ancora oggi in tutte le programmazioni: dialoghi serrati e arie vivaci sono la caratteristica di questo racconto in cui la lieve trama utilizza due personaggi comici. Il ricco Uberto è un maturo scapolo che vive da solo con la sua sfrontata cameriera Serpina e col servitore Vespone (ruolo muto). Dopo una serie di intrighi e accesi contrasti ritratti in cinque arie e due duetti, Uberto acconsente infine a sposare Serpina.
Sul palco un variegato gruppo di interpreti. Giovani già apprezzati sono i due protagonisti: Uberto è interpretato in questo caso dal basso Francesco Samuele Venuti, mentre Serpina dal soprano Gloria Giurgola. Testo e voce recitante di Deborah De Blasi. Al pianoforte Vincenzo Rana.
La stagione prosegue venerdì 7 febbraio con il recital pianistico "Scherzi, Capricci e Romanze" del giovanissimo pianista salentino Francesco Marra, classe 2012, che proporrà un raffinato programma con pagine di Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Schumann, Prokofiev e Chopin.
Il 7 marzo sarà la volta di “Regine della scena: duetti di rivalità ed amicizia”, concerto dedicato alle grandi eroine del melodramma, con Donatella De Luca (soprano), Elena Antonini (mezzosoprano) e Sara Metafune al pianoforte.
Il momento culminante della stagione sarà il Festival di Pasqua (3, 4 e 5 aprile), noto format che accomuna grandi realtà europee. La terza edizione, con la direzione artistica di Ludovica Rana, sarà di scena a Lecce, nella Sala Convegni "Teatrino" dell'ex Convitto Palmieri. Sempre fedele al suo slogan "La musica da camera è giovane", il Festival di Pasqua vede protagonisti delle tre serate grandi artisti internazionali e giovani talenti che già calcano importanti palcoscenici, pronti a farsi interpreti di una giostra di repertori.
A chiudere la stagione, il 9 maggio, il Verso Armonico Trio formato da Ludovica Fanelli al violino, Michela Ciocie al violoncello e Giulio Mareschi al pianoforte, in un programma interamente dedicato a Shostakovich che comprende sonate, pezzi trascritti e il celebre Trio n. 1 op. 8.