(s)Permaloso di Antonello Taurino da Nasca il Teatro nella stagione Unica – Ancora un sogno
Essere figli, essere padri. Non esserlo più e volerlo diventare. Una commedia ironica, esilarante e dolce allo stesso tempo, che affronta il senso della paternità partendo da uno dei grandi tabù del mondo maschile: l’infertilità. Sabato 21 marzo (ore 20:45 | ingresso con contributo associativo | info 3474741759 - info@nascailteatro.it) da Nasca il Teatro in via Siracusa 28 a Lecce, per la stagione “Unica – Ancora un sogno”, in scena lo spettacolo (s)Permaloso di Antonello Taurino, scritto con Carlo Turati.
LO SPETTACOLO
L’infertilità maschile è un tabù di cui nessuno parla. Non solo a teatro, proprio da nessuna parte. Eppure è una condizione molto diffusa – coinvolge circa un uomo su quindici – ma sorprendentemente taciuta. Forse proprio per questo vale la pena affrontarla. Magari con l’arma più efficace: l’ironia. Immaginate un uomo che, nella stessa mattinata, riceve due notizie. La prima riguarda le analisi sulla sua fertilità, cioè la possibilità di avere figli. La seconda, invece, lo stato di salute di suo padre. In poche ore, le certezze sull’essere figlio e sul diventare padre vacillano improvvisamente, come se tutto dovesse essere riscritto da capo. Immaginate poi lo stesso uomo qualche anno dopo. È sera. Sta preparando la cena mentre aspetta la donna che frequenta da qualche mese, di cui è innamorato e che forse – sì – potrebbe essere quella giusta. Solo che lei ha le idee molto chiare: desidera un figlio. Da lui. Come dirglielo? È il caso che sappia la verità? Mentre cucina e attende il suo arrivo, l’uomo cerca le parole per affrontare quel segreto. Come dire “non posso” senza sentirsi tradire da un’immagine di mascolinità costruita su stereotipi duri a morire? Come sottrarsi all’equazione tossica tra virilità e fecondità? Se il capitalismo continua a celebrare chi “produce”, l’infertilità sembra rappresentarne, sul piano biologico, la negazione. Forse anche per questo quella maschile, più di quella femminile, resta ai margini del dibattito pubblico. Troppi retaggi culturali, troppe credenze errate, troppe questioni identitarie si intrecciano e ne offuscano la percezione. Ne nasce un testo che racconta, con ironia e sincerità, quanto il patriarcato finisca spesso per ferire proprio gli uomini. Un invito a rompere il silenzio, a togliere lo stigma e, perché no, a riderne. Perché sì: questo è uno spettacolo comico. Non solo sull’infertilità, ma anche – nella sua ricerca impossibile – sul senso più intimo e profondo della paternità.
L'INTERPRETE
Antonello Taurino è un docente, attore, comico, formatore salentino: in confronto a lui, Don Chisciotte è uno pratico. Laureato in Lettere all'Università del Salento e diplomato in chitarra al Conservatorio di musica "Nino Rota" di Monopoli, nel 2005 si trasferisce a Milano. Consegue il Diploma di attore nel Master triennale SAT 2005-2008 del Maestro Jurij Alschitz, partecipa (tra le altre trasmissioni tv) a Zelig dal 2003 al 2019 e a Zelig ON nella stagione 2025/2026. Attualmente è in tournée con vari spettacoli e propone pillole "letterarie" sul web. Nel 2022 proprio lo Zelig, storico locale milanese di cabaret fondato nel 1986, ha dedicato una "personale" ai suoi monologhi. La mattina si diverte ancora tanto ad insegnare alle medie. Non prende mai gli ascensori.
LA STAGIONE
Diretta da Ippolito Chiarello e Barbara Toma, organizzata in sinergia con numerose realtà del territorio, con il supporto delle socie e dei soci, il contributo del Comune di Lecce e della Fondazione AMI – Alta Mane Italia, e grazie ai fondi dell’otto per mille della Chiesa Valdese, Unica – Ancora un sogno, quarta stagione dello spazio sociale e culturale leccese, proporrà fino al 31 maggio un ampio programma di laboratori, musica, teatro, danza, arte, cinema e molte altre attività dedicate alle famiglie e alla comunità.