Sparatoria a Bari Vecchia
Colpita di striscio un’85enne, torna l’incubo della faida
Colpi esplosi in via Pier l’Eremita durante i festeggiamenti per San Nicola. Gli investigatori non escludono collegamenti con gli ultimi agguati tra clan rivali
Torna la paura a Bari Vecchia, dove nella serata del 28 aprile sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco nel cuore del centro storico, in via Pier l’Eremita. A rimanere ferita, fortunatamente in modo lieve, è stata una donna di 85 anni, colpita di striscio mentre si trovava sull’uscio della propria abitazione.
L’episodio si è verificato intorno alle 23, in contemporanea con uno spettacolo pirotecnico in onore di San Nicola, circostanza che avrebbe potuto inizialmente confondere la percezione dei colpi. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati esplosi almeno sei proiettili dall’esterno dell’abitazione: uno di questi ha sfiorato l’anziana, provocandole una lieve abrasione alla fronte.
I sanitari del 118 sono intervenuti tempestivamente, prestando le prime cure sul posto. Per la donna non si è reso necessario il trasporto in ospedale.
Indagini in corso: possibile obiettivo un altro soggetto
Gli investigatori della Polizia di Stato stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. L’ipotesi più accreditata è che l’85enne sia stata colpita accidentalmente e che il vero bersaglio dell’azione armata sia riuscito a fuggire.
La Scientifica ha effettuato i rilievi nella zona, mentre per tutta la notte sono proseguiti controlli a tappeto tra i quartieri di Carbonara e Ceglie, oltre che presso il Pronto soccorso dell’ospedale Di Venere, nel tentativo di individuare eventuali feriti collegati alla sparatoria.
L’ombra della faida tra clan
L’episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione criminale. Non si esclude infatti un collegamento con i recenti fatti di sangue che stanno interessando l’area barese, con particolare riferimento alla contrapposizione tra il clan Capriati e il clan Strisciuglio.
Una scia di violenza che, nelle ultime settimane, ha visto l’omicidio di Filippo Scavo, 43enne ritenuto vicino al clan Strisciuglio, ucciso in una discoteca di Bisceglie lo scorso 19 aprile, e il ferimento di un giovane 21enne legato al gruppo rivale, avvenuto pochi giorni dopo proprio a Bari Vecchia.
Quello di ieri rappresenta il quarto episodio di ferimento nell’arco di un mese in città, dopo altri fatti avvenuti tra il quartiere Libertà, viale della Repubblica e la zona porto.
Una città sotto pressione
La nuova sparatoria riaccende i riflettori su una situazione che desta forte preoccupazione sul piano della sicurezza urbana. Colpisce, in particolare, il fatto che a restare coinvolta sia stata una persona completamente estranea alle dinamiche criminali, segno di quanto il livello di rischio si stia ampliando.
Le forze dell’ordine mantengono alta l’attenzione, mentre proseguono le indagini per identificare i responsabili e chiarire eventuali collegamenti con le recenti escalation di violenza.