Ostuni

In 13 hanno firmato le dimissioni: cade l’amministrazione Pomes

In tredici firmano davanti al notaio: scioglimento anticipato dell’assise e ritorno alle urne nel 2027

Cade anticipatamente l’amministrazione comunale di Ostuni guidata dal sindaco Angelo Pomes. Tredici consiglieri comunali hanno infatti rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili davanti a un notaio, determinando lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale.

L’atto, formalizzato nelle ultime ore, produce effetti immediati sul piano istituzionale: con la sottoscrizione contestuale delle dimissioni da parte della maggioranza dei consiglieri, l’opposizione più Laura Greco, si configura la decadenza automatica dell’assise, con conseguente interruzione dell’esperienza amministrativa in corso.

A firmare le dimissioni: Laura Greco (indipendente), Domenico Tanzarella, Andrea Pinto, Giovanni Parisi, Madia Roma, Rosa Santoro, Giuseppe Francioso, Antonella Palmisano, Guglielmo Cavallo, Giovanni Zaccaria, Giuseppe Bagnulo, Giovanni Spennati e Francesco Semerano.


Si tratta di un passaggio politico di forte impatto per la città, che apre una nuova fase di gestione straordinaria e segna la fine anticipata del mandato del sindaco Pomes.

Sul piano normativo, lo scioglimento del Consiglio comporta l’avvio delle procedure previste per la gestione commissariale dell’ente, in attesa del ritorno alle urne. Secondo quanto previsto, i cittadini saranno chiamati nuovamente al voto nel 2027, in coincidenza con la tornata elettorale utile.

Le dimissioni contestuali rappresentano uno degli strumenti più incisivi previsti dall’ordinamento per determinare la caduta di un’amministrazione, e indicano una rottura politica definitiva all’interno del Consiglio comunale.

L’atto segna una cesura netta nel quadro politico cittadino e apre interrogativi sulle future dinamiche amministrative.

Le parole di Laura Greco

La distanza crescente tra ciò che era stato promesso e ciò che realmente stava accadendo, in particolare su temi fondamentali come la tutela del territorio, l’urbanistica e la salvaguardia del paesaggio, mi hanno indotta a riflettere ed a maturare questa dolorosa scelta.

Ostuni non può essere amministrata attraverso silenzi, ambiguità o decisioni che rischiano di compromettere in modo irreversibile la sua identità e il suo patrimonio ambientale.

Le dimissioni, perciò, non sono state un gesto contro qualcuno, ma un modo per restare fedele ai principi ed ai valori in cui ho sempre creduto e che sono gli stessi che i miei elettori hanno premiato. Perché, a volte, fermarsi è l’unico modo per evitare che si vada ancora più lontano nella direzione sbagliata.

Credo che Ostuni meriti una nuova fase politica, fondata su chiarezza, coerenza e partecipazione vera. Merita un’amministrazione che torni ad ascoltare la città e che governi con coraggio a tutela del territorio e dei suoi cittadini, e non avendo quale unica preoccupazione quella di rimanere a galla.

Il futuro

Con la conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa, Angelo Pomes decade automaticamente anche dalla carica di presidente della Provincia di Brindisi, incarico che aveva assunto solo pochi mesi fa.

La città si avvia ora verso una fase di transizione istituzionale, in attesa della nomina del commissario prefettizio e della definizione del percorso che porterà alle prossime elezioni.

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