SOPRALLUOGO RADIOPERAPIA ONCOLOGICA FAZZI
PAGLIARO: “SIA GARANTITO DIRITTO ISPETTIVO DEI CONSIGLIERI REGIONALI, E ASL RISPONDA SU RITARDI CANTIERE”
“Il diritto ispettivo dei consiglieri regionali, in rappresentanza e a difesa dei cittadini, non si tocca. Di fronte all’ennesimo intralcio e attacco da parte della direzione dell’Asl Lecce nei miei confronti, in merito alla visita di ieri nel reparto di Radioterapia oncologica dell’ospedale Vito Fazzi, chiedo al presidente del Consiglio regionale Matarrelli di ribadire, con una nota indirizzata a tutti i vertici delle Aziende sanitarie della Puglia, il loro dovere di garantire accesso, ascolto, informazioni e collaborazione in caso di ispezione nelle strutture sanitarie pubbliche da parte dei consiglieri regionali, nel rispetto delle prerogative prescritte al punto 3 dell’articolo 39 del Regolamento del Consiglio regionale della Puglia.
Quello che si è consumato ieri nei miei confronti è stato un vero sopruso, visto che mi è stato impedito di constatare lo stato di avanzamento dei lavori in corso per l’adeguamento strutturale e funzionale dei locali del reparto di Radioterapia Oncologica dove saranno installati i due nuovi acceleratori lineari acquistati dalla Asl di Lecce per ben 7 milioni di euro. Non solo: sono stato oggetto di aggressione verbale e di ostracismo, senza neppure poter spiegare le mie richieste, da parte della dottoressa Sardano, dirigente del servizio di Radioterapia. Le sue urla – e non invece le mie, come mi si accusa nella nota del direttore Asl – hanno arrecato turbamento alla serenità di operatori, pazienti e familiari, che hanno anzi mostrato apprezzamento per il mio interessamento, che non comincia oggi né ieri ma va avanti da anni, come dimostrano note, ispezioni, audizioni in Commissione Sanità per sollecitare un servizio vitale per i pazienti oncologici. Pur comprendendo umanamente lo stato di agitazione della dottoressa, che ha confessato di essere stata ammonita dall’alto per avermi fornito notizie in precedenza, chiedo che venga richiamata, insieme al direttore Asl, per il mancato rispetto della mia persona e del mio ruolo.
Ma c’è di più: chiedo di sapere dove siano stati depositati i due nuovi apparecchi fantasma, che risultano acquistati dalla Asl con due delibere a distanza di quattro mesi (datate 25 ottobre 2024 e 5 marzo 2025), che impegnano la stessa spesa: 7 milioni 278mila euro, comprensivi delle opere di adeguamento dei locali destinati. Ma perché il cantiere, che si sarebbe dovuto concludere entro lo scorso anno, è slittato? Ieri abbiamo saputo che il primo dei due nuovi acceleratori sarà attivato entro giugno prossimo, e il secondo entro fine anno, ma insistiamo per conoscere le ragioni di questi ritardi e della scelta illogica di procedere all’acquisto degli acceleratori senza aver predisposto l’adeguamento degli ambienti dove installarli. Di tutto questo chiederemo conto in una nuova audizione in Commissione Sanità.
Nell’ispezione di ieri ho anche constatato che i pazienti oncologici continuano ad essere sottoposti ad estenuanti attese in un ambiente inospitale e precario, quando addirittura non sono rimandati indietro per il malfunzionamento o il guasto degli apparecchi obsoleti ancora in uso, senza avere ricevuto avviso della sospensione del servizio. Gli stessi pazienti lamentano lungaggini e disagi nella loro presa in carico, che prevede la consegna della richiesta di visita all’arrivo, l’attesa del proprio turno (con posti a sedere insufficienti), e una nuova coda per la prenotazione della visita successiva.
Intanto, il presidente Decaro mi ha dato atto dell’utilità delle mie ispezioni, sottolineando di essere favorevole all’impegno e all’attivismo dei consiglieri regionali – anche di opposizione – sui territori per verificare la qualità dei servizi regionali, vista la sua impossibilità di essere ovunque. Mi ha anche assicurato che verrà presto con noi all’Oncologico di Lecce per constatare di persona luci e ombre di una struttura tanto delicata e preziosa”.