Referendum sulla giustizia: il confronto

REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA: LE RAGIONI DEL SÌ E DEL NO

“Le ragioni del SÌ e del NO nel Referendum sulla giustizia: un dibattito senza rete” è il titolo del confronto pubblico dedicato alla prossima consultazione popolare per riformare la giustizia italiana. Il confronto è organizzato da Associazione Nazionale Donne Italiane (ANDE) con l’Università del Salento e, in particolare, con i Dipartimenti di Scienze giuridiche e di Scienze Umane e Sociali.

L’obiettivo è offrire ai cittadini e alla comunità accademica un’occasione di approfondimento e discussione consapevole su un tema di grande rilevanza istituzionale e democratica, in vista dell’appuntamento con il referendum del 22 e 23 marzo prossimi. Il confronto, infatti, si svilupperà in modo aperto e pluralistico, mettendo a confronto argomentazioni e punti di vista differenti, senza filtri e senza mediazioni, per favorire una riflessione critica e informata sui possibili effetti delle scelte referendarie nel sistema della giustizia.

L’incontro si terrà venerdì 30 gennaio alle ore 16.00 nell’aula 7 dell’edificio 6 del Complesso Studium 2000, (viale San Nicola, angolo via di Valesio). Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali della rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello; di Maria Luisa Morroi Capasa, presidente di ANDE; di Luigi Melica, direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche e di Mariano Longo, direttore del Dipartimento di Scienze umane e sociali.

Seguirà il confronto sulle posizioni referendarie, con interventi di qualificati studiosi del diritto: per il SÌ Fabio Cintioli, componente del Comitato Sì Riforma, ordinario di Diritto amministrativo dell’Università degli Studi Internazionali di Roma; per il NO Enrico Grosso, presidente del Comitato Giusto dire No, ordinario di Diritto costituzionale dell’Università degli Studi di Torino.

 Il dibattito – moderato dal professor Vincenzo Tondi della Mura, ordinario di Diritto costituzionale a UniSalento - sarà arricchito dagli interventi dei discussant Pier Luigi Portaluri, ordinario di Diritto amministrativo dell’Università del Salento e di Giulio De Simone, ordinario di Diritto penale dello stesso ateneo.  

 «In un momento di particolare rilievo per la vita democratica del Paese – commenta la rettrice Aiello - il nostro ateneo intende ribadire il proprio ruolo di spazio pubblico di confronto libero, critico e pluralistico, nel quale possano emergere, senza filtri e senza semplificazioni, le diverse posizioni su temi di grande impatto istituzionale e sociale. Favorire un’informazione consapevole e una partecipazione responsabile dei cittadini, a partire dalla comunità accademica, significa contribuire concretamente alla qualità della democrazia. È con questo spirito che l’Università del Salento sostiene un dibattito aperto e rigoroso, capace di offrire strumenti di comprensione utili in vista della consultazione referendaria del 22 e 23 marzo».

«L’ANDE promuove questo confronto pubblico – aggiunge la presidente ANDE, Morroi Capasa - con l’intento di riportare al centro il cittadino e la sua capacità di scelta consapevole. Il referendum sulla giustizia interpella direttamente la responsabilità di ciascuno e richiede strumenti di comprensione che vadano oltre slogan e prese di posizione precostituite. La collaborazione con l’Università del Salento rappresenta per l’ANDE un’alleanza virtuosa tra associazionismo e mondo accademico, finalizzata a rafforzare la partecipazione democratica e a promuovere una cittadinanza attiva, informata e responsabile».


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