Referendum Giustizia, Mattarella firma il decreto di indizione per il 22-23 marzo  

di Nicola Zuccaro

ROMA - Nella tarda serata di martedì 13 gennaio 2026, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto sull'indizione del Referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia (meglio noto come separazione delle carriere in Magistratura) e le cui date per la votazione, individuate nelle giornate domenica 22 e lunedì 23 marzo, erano state precedentemente decise nella prima riunione del Consiglio dei Ministri dell'anno, convocata a Palazzo Chigi nel pomeriggio di lunedì 12 gennaio. Sulla firma del capo dello Stato (il Quirinale ha chiarito in una nota che al Presidente della Repubblica non compete un giudizio di costituzionalità, poichè si tratta di un atto amministrativo del governo), pende il ricorso sulla data presentato al Tar del Lazio dal Comitato dei 15 probi cittadini aderenti ai Comitati del NO e con il quale si chiede una sospensiva della delibera con la quale il Consiglio dei Ministri ha fissato la data della consultazione al 22 e al 23 marzo. In attesa del pronunciamento sul ricorso da parte del Tar del Lazio, la campagna referendaria entra nel vivo con i Comitati del Si e del No, pronti a darsi battaglia per affermare e sostenere le proprie ragioni sulla separazione delle carriere che prevede la divisione del Consiglio Superiore della Magistratura in due rami : uno riservato ai giudici e l'altro ai Pubblici Ministeri. 

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