Posti esauriti per Mario Perrotta con Nel blu - Avere tra le braccia tanta felicità per la stagione
Mario Perrotta propone un viaggio intimo nella vita e nell’immaginario di Domenico Modugno, tra memoria personale e storia collettiva. Sabato 21 febbraio alle 20:45 al Teatro Carmelo Bene di Campi Salentina è già tutto esaurito per Nel Blu – Avere tra le braccia tanta felicità, spettacolo dell’autore, attore e regista salentino, vincitore nel 2025 del Premio Ubu come Miglior Progetto sonoro. Il nuovo appuntamento della stagione Per un teatro umano si impone tra i momenti più significativi del cartellone inserito nel progetto Teatri del Nord Salento, promosso da Factory Compagnia Transadriatica in collaborazione con Blablabla, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Puglia Culture, TRAC – Teatri di residenza artistica contemporanea e dei Comuni di Novoli, Leverano, Campi Salentina, Guagnano, Trepuzzi e Brindisi. Dalla Puglia rimasta ai margini al successo internazionale, Nel Blu restituisce il ritratto di un artista capace di insegnare al mondo a “volare”. Musica e narrazione si intrecciano in un racconto che attraversa radici e sogni, dando voce a quella tensione verso la felicità che ha segnato un’intera generazione.
Prodotto da Permar Compagnia Mario Perrotta – Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, con il contributo di Regione Emilia Romagna e Comune di Medicina, in collaborazione con Teatro Ruggeri di Guastalla, Teatro Asioli di Correggio e Duel, Nel Blu vede in scena, accanto a Perrotta (collaborazione alla regia di Paola Roscioli), i musicisti Vanni Crociani, Massimo Marches e Giuseppe Franchellucci. Insieme arrangiano e costruiscono un tessuto sonoro che diventa estensione della voce e delle canzoni di Modugno: quella dimensione che le parole non riescono a esprimere, ma che la musica continua a far vibrare. Al centro, la figura di Modugno come incarnazione di un tempo sospeso tra macerie e speranza. «C’è stato un momento in cui il nostro Paese – e una gran parte di mondo – è apparso felice», sottolinea Mario Perrotta. «Sono gli anni a cavallo del 1958, subito prima e subito dopo l’inizio del boom economico. Se c’è un uomo che incarna quella spinta vitale è Domenico Modugno: con una sola canzone rende l’Occidente felice di esistere. Eppure sapeva di lavorare sull’effimero, sull’impalpabile, ma si ostinava a crederci: “Io voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, mi voglio illudere che esista, devo credere che esista”. Nel Blu è il racconto intimo di un uomo nato in una terra dimenticata – quella Puglia rimasta a lungo ai margini – che parte per “fare l’attore” e si ritrova a insegnare al mondo a volare. Proverò ad accostare la sua storia con tutta la cura possibile, per non tradire un uomo della mia terra e la mia terra stessa. Un’esistenza guascona e testarda in cui i musicisti in scena sono l’altra voce di Modugno, quella che le parole non riescono a rappresentare». Mario Perrotta è tra i protagonisti del teatro di narrazione italiano. Laureato in filosofia a Bologna, nel 1994 ha co-fondato la Compagnia del Teatro dell’Argine, firmando negli anni spettacoli e progetti capaci di intrecciare memoria civile e scrittura scenica. Ha ricevuto oltre dodici candidature ai Premi Ubu, vincendone cinque, tra cui Miglior attore protagonista (2013) e Miglior nuovo testo italiano (2022).
UN'OPERA PRIMA "DI UNA BELLEZZA DISARMANTE"
Domenica 1 marzo (ore 20:45 | ingresso 10 - 8 euro) al Teatro Comunale di Novoli appuntamento da non perdere con Come nei giorni migliori, produzione del Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale Torino. Brillante opera prima del giovane drammaturgo Diego Pleuteri (1998), diretta da Leonardo Lidi, astro nascente della regia, con Alessandro Bandini e Alfonso De Vreese, lo spettacolo ("di una bellezza disarmante", come scrive klpteatro.it) è la storia di una coppia nella sua quotidianità, fatta di dialettica, incomprensioni e di tutto quello che costruisce la vita di due persone che si amano. Una storia d'amore, un Romeo e Giulietta senza balcone. Due ragazzi qualunque, un A e un B di novecentesca memoria, si incontrano e faticano a separarsi. Chiamandosi per gioco con altro nome, in un immaginario ludico che spazia tra riferimenti cinematografici e teatrali, i due protagonisti interrogano il pubblico fra identificazione e ironia, in uno spazio scenico svuotato e unico, dove la regia trasforma le parole di ogni giorno in un teatro vivo e palpitante. Poco importa chi sono i due amanti della storia che verrà esplorata, ciò che conta sono le loro anime dentro questo sentimento inesplorabile, tra piccole cose, gesti quotidiani, scontri, avvicinamenti, gioie e dolori.
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Partita a ottobre, la stagione proseguirà ospitando, tra gli altri, la tragicommedia Affogo di Gommalacca Teatro (sabato 7 marzo a Novoli), Rette parallele sono l’amore e la morte di Oscar De Summa (sabato 14 marzo a Campi Salentina), Dr. Frankenstein AI di Francesco Niccolini con Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno, prodotto da Ura Teatro (sabato 21 marzo a Leverano), lo spettacolo Premio UBU Anna Cappelli con Valentina Picello per la regia di Claudio Tolcachir, una tragedia dell'identità, dove solitudine, ironia amara e lucida follia si fondono nel gioiello del visionario drammaturgo Annibale Ruccello, uno degli autori più incisivi del teatro italiano (venerdì 27 marzo a Novoli). In programma anche Mephisto di Klaus Mann per la regia di Andrea Baracco (martedì 31 marzo a Novoli), Stand Up Classic. Un’operaccia satirica di Paolo Rossi con musiche dal vivo di Emanuele Dell’Aquila, che reinventa i classici della letteratura, presentati in un modo unico e non convenzionale (sabato 11 aprile a Campi Salentina). Ultimo appuntamento sabato 18 aprile al Teatro Comunale di Novoli con The Doozies – Eleonora Duse, Isadora Duncan e noi, un’opera intorno alla meraviglia della stranezza di e con Marta Dalla Via e Silvia Gribaudi.