Più sicurezza e prevenzione dopo l’omicidio del capotreno
L’assassinio del capotreno di Bologna non è stato solo un fatto di cronaca nera: è il segnale di una grave falla nel sistema di sicurezza e giustizia italiano.Secondo quanto emerso, il presunto responsabile era già noto alle forze dell’ordine, fermato e successivamente rilasciato.
Questo ha portato a una tragedia che poteva e doveva essere evitata.Noi cittadini firmatari chiediamo allo Stato di assumersi la responsabilità di prevenire, non solo di intervenire dopo. Cosa chiediamo: 1. Stop al rilascio automatico di soggetti pericolosi Chiediamo una revisione urgente delle norme su fermo e custodia cautelare per:soggetti già segnalati o ricercatipersone con precedenti per reati violenticasi in cui esistono elementi concreti di pericolositàLa sicurezza dei cittadini deve venire prima della burocrazia. 2. Responsabilità e trasparenza nelle decisioni È necessario:rendere chiare e tracciabili le decisioni di rilasciointrodurre maggiore responsabilità nella catena decisionalegarantire che errori gravi non restino senza conseguenzeLa prevenzione è un dovere dello Stato. 3. Tutela rafforzata per lavoratori e cittadini Chi lavora nei servizi pubblici, come ferrovie e trasporti, non può essere lasciato esposto a rischi noti. Chiediamo misure specifiche di tutela per:lavoratori a contatto con il pubblicocittadini in contesti sensibiliaree già segnalate come a rischio 4. Rafforzamento reale delle forze dell’ordine Chiediamo una revisione seria dei criteri di selezione, formazione e valutazione delle forze dell’ordine, affinché il loro ruolo torni a essere autorevole e realmente dissuasivo.In particolare chiediamo:concorsi realmente meritocraticistandard fisici, psicologici ed etici adeguatiformazione continua e operativaverifiche periodiche di idoneitàmeccanismi di valutazione e responsabilità indipendenti Rafforzare le forze dell’ordine non significa attaccarle, ma metterle nelle condizioni di proteggere davvero i cittadini.