Otranto fa il pieno di sorrisi: successo straordinario per la prima serata dell’8ª edizione della “Notte dei Bambini”

di Davide Tommasi

Tra giochi, tradizioni, laboratori e spettacoli, Otranto regala ai più piccoli una serata di sorrisi, creatività e autentica voglia di stare insieme

OTRANTO – 21 agosto 2026 – Ci sono serate che non si limitano a riempire una piazza, ma riescono a riempire il cuore. È quello che è accaduto a Otranto con l’ottava edizione della “Notte dei Bambini”, una manifestazione che, ancora una volta, ha saputo trasformare il centro storico in un grande spazio di festa, incontro e condivisione.

A dare il via alle giornate, nella serata del 21 agosto, è stato lo spettacolo degli HUNTRIX, molto atteso dai più piccoli e capace di regalare entusiasmo, musica e colori a un pubblico fatto soprattutto di bambini e famiglie.

Ma dietro lo spettacolo, dietro i giochi e dietro le tante attività c’è qualcosa di ancora più importante: la volontà di riportare i bambini nelle piazze, lontano per qualche ora dagli smartphone, dai tablet e dai videogiochi, per far riscoprire loro il piacere di giocare insieme, sporcarsi le mani, disegnare, costruire, imparare e ridere guardandosi negli occhi.

Ed è forse proprio questo il successo più grande della “Notte dei Bambini”.

Una festa nata per i bambini, ma capace di coinvolgere tutti

Per una sera Otranto è sembrata tornare indietro nel tempo, quando per divertirsi bastavano una piazza, qualche gioco e tanta fantasia.

Piazze e vicoli del centro storico si sono animati di bambini, genitori, nonni e volontari. Non c'erano soltanto le attrazioni e gli spettacoli a fare da protagonisti: protagonisti sono stati soprattutto i rapporti umani.

Bambini che giocavano insieme, genitori che tornavano a divertirsi con i propri figli, nonni che riconoscevano nei giochi di legno qualcosa della propria infanzia.

È stato un piccolo grande esempio di come una manifestazione possa diventare molto più di un semplice appuntamento estivo.

La “Notte dei Bambini” ha infatti lanciato un messaggio semplice, ma oggi più che mai importante: si può stare bene anche senza avere uno smartphone tra le mani.

E i bambini lo hanno dimostrato con i fatti.

Il grande merito dell’Associazione La Palumbara

Se questa festa riesce ogni anno a prendere vita, il merito è anche di chi lavora dietro le quinte, spesso lontano dai riflettori.

Un ringraziamento speciale va quindi all’Associazione La Palumbara di Otranto, che da anni si impegna nella realizzazione di queste giornate dedicate ai bambini e alle famiglie.

Un’associazione che ha saputo costruire nel tempo un appuntamento capace di coinvolgere la comunità e di mettere insieme persone, idee, tradizioni e passioni.

La Palumbara non ha semplicemente contribuito a organizzare una festa: ha contribuito a creare uno spazio nel quale i bambini possono essere protagonisti.Ed è proprio questo il valore di una realtà associativa: riuscire a mettere a disposizione della comunità tempo, energie, competenze e soprattutto passione.Per questo il grazie non può essere soltanto una frase di circostanza.

Grazie a tutti coloro che fanno parte dell’Associazione La Palumbara, ai volontari e a chi, dietro le quinte, ha lavorato per rendere possibile questa manifestazione.

HUNTRIX, il grande inizio del 21 agosto

Ad aprire la manifestazione, nella serata del 21 agosto 2026, è stato lo spettacolo degli HUNTRIX.

Un'apertura pensata per i bambini, che ha portato immediatamente musica, colori ed entusiasmo nel cuore di Otranto.

L'attesa era tanta e la risposta del pubblico non è mancata. Lo spettacolo ha rappresentato il primo grande momento di una giornata costruita per regalare emozioni ai più piccoli e alle loro famiglie.

Gli HUNTRIX hanno così dato il via a una manifestazione nella quale lo spettacolo è stato soltanto una parte di un programma molto più ampio.

Perché la vera protagonista, alla fine, è stata la voglia di stare insieme.

La sfida agli smartphone: vincere con il gioco vero

Uno degli aspetti più belli della “Notte dei Bambini” è stato il messaggio che è arrivato dalle piazze.In un periodo nel quale smartphone, videogiochi e dispositivi digitali occupano una parte sempre maggiore del tempo libero dei bambini, Otranto ha proposto qualcosa di diverso.Ha proposto il gioco vero.Quello fatto di mani, colori, legno, carta, musica, pasta e fantasia.E la risposta dei bambini è stata la migliore possibile.I giochi di legno hanno attirato grandi e piccoli. Le sfide hanno coinvolto anche i genitori. Il mini-bowling, la pesca della paperella e le altre attività hanno riportato nelle piazze quella sana voglia di giocare insieme che non passa mai di moda.Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di ricordare che esiste anche un altro modo di trascorrere il tempo.Un modo fatto di persone.La “Notte dei Bambini” ha dimostrato che basta creare le occasioni giuste e i bambini sono pronti a lasciare lo schermo per tornare a giocare.


Il laboratorio di disegno di Antonella Loschi

Tra i momenti che hanno dato particolare valore alla manifestazione c’è stato il laboratorio di disegno realizzato da Antonella Loschi, ideatrice del logo della “Notte dei Bambini”.

Un appuntamento nel quale i bambini hanno potuto dare libero spazio alla fantasia, utilizzando il disegno come strumento per raccontare emozioni, sogni e immaginazione.

Antonella Loschi non è soltanto una presenza legata al laboratorio, ma una figura che ha contribuito a dare un'identità alla manifestazione attraverso la creazione del suo logo.

Un logo che richiama proprio quell'universo fatto di bambini, colori, allegria e spensieratezza che rappresenta lo spirito dell'evento.

Il laboratorio ha quindi avuto un significato particolare: i bambini non si sono limitati a osservare, ma sono diventati parte attiva di quella stessa creatività che da anni accompagna la manifestazione.

Dalle mani dei bambini nascono le tradizioni

La manualità è stata uno dei fili conduttori dell’intera giornata.La maestra Lorella ha accompagnato i bambini nella realizzazione dei braccialetti dell’amicizia all’uncinetto, trasformando un semplice laboratorio in un momento di condivisione.Il maestro Massimo Panarese, invece, ha avvicinato i più piccoli al mondo del tamburello, facendo conoscere loro uno degli strumenti simbolo della cultura musicale salentina.E poi la pasta.Orecchiette, gnocchi e sagne incannulate sono diventati protagonisti dei laboratori dedicati alla cucina tradizionale.

Mani piccole che imparavano a impastare, modellare e creare. Mani che magari, in altre occasioni, sono abituate a scorrere lo schermo di uno smartphone, ma che quella sera hanno scoperto il piacere di creare qualcosa dal nulla.Sono proprio questi piccoli gesti a rendere una manifestazione speciale.

Giochi di legno, lavagne giganti e la magia della fantasia

Non sono mancati i giochi di una volta.I giochi di legno giganti hanno conquistato bambini e adulti, creando momenti di sana competizione e tante risate.Spazio anche alle lavagne giganti, ai disegni sulle nuvole, al mini-bowling e alla tradizionale pesca della paperella.Attività semplici, ma capaci di coinvolgere.Perché il gioco non deve necessariamente essere complicato per essere bello.A volte basta una tavola di legno, una pallina, un disegno o una sfida tra genitore e figlio per creare un ricordo destinato a rimanere.

Imparare divertendosi: il laboratorio della Misericordia

La “Notte dei Bambini” ha saputo unire divertimento ed educazione anche attraverso il laboratorio di primo soccorso a misura di bambino, realizzato in collaborazione con la Misericordia.

Protagonista l’orsacchiotto Teddy, che ha permesso ai bambini di avvicinarsi in modo semplice e giocoso a un tema importante come quello del primo soccorso.

Al termine dell'attività, per i piccoli partecipanti è arrivato anche un attestato.Un modo intelligente per insegnare qualcosa di importante senza rinunciare al sorriso.

Un messaggio anche per il mare

Tra le iniziative presenti anche lo spazio “SOS Il mare non merita i nostri rifiuti”, dedicato alla sensibilizzazione sulla tutela dell'ambiente e, in particolare, del mare.Per Otranto, città profondamente legata al mare, si tratta di un messaggio ancora più significativo.Educare i bambini al rispetto dell’ambiente significa costruire oggi una maggiore consapevolezza per il futuro.Anche in questo caso, la manifestazione ha dimostrato che una festa può divertire, ma allo stesso tempo lasciare qualcosa.

Mago Alex e La Coste: risate e meraviglia

A rendere ancora più ricca la serata ci hanno pensato gli spettacoli.Il Mago Alex ha conquistato il pubblico con i suoi numeri di magia, tra colombe, monete che scompaiono e l'apparizione del coniglio Sala Bim.La meraviglia negli occhi dei bambini è stata forse il miglior commento possibile.A regalare risate e momenti di leggerezza ci ha pensato anche il clown La Coste, con i suoi sketch e la sua animazione.E poi le immancabili bolle di sapone giganti, capaci di trasformare per qualche minuto il centro storico in un mondo quasi incantato.

La gentilezza come filo conduttore

La manifestazione si è inserita perfettamente nel percorso dedicato alla gentilezza, promosso dall'Amministrazione comunale e dall'assessore alla Gentilezza Stefania Temis.

Non una parola utilizzata soltanto come slogan, ma un concetto che durante la serata si è tradotto in gesti concreti: condividere, aiutare, ascoltare, rispettare, giocare insieme.

È questo il senso del motto “Costruiamo gentilezza”.E quale luogo migliore per costruirla se non una piazza piena di bambini?

Il riconoscimento ai sostenitori e il brand della gentilezza

Antonio Quarta, un riconoscimento a chi sostiene il territorio

Nel corso della serata si è svolto anche un importante momento istituzionale. Il sindaco Francesco Bruni e l’assessore Stefania Temis hanno consegnato un riconoscimento ad Antonio Quarta di Quarta Caffè, per il sostegno offerto nel tempo alle iniziative cittadine.

Un gesto che ha voluto sottolineare il valore della collaborazione tra istituzioni, imprese, associazioni e cittadini. Una comunità cresce, infatti, quando ciascuno mette a disposizione qualcosa: idee, lavoro, risorse, tempo o semplicemente la propria presenza. È proprio questo spirito di partecipazione e condivisione ad aver accompagnato la “Notte dei Bambini”, trasformando la serata in un momento di festa, incontro e comunità.

Il riconoscimento ad Antonio Quarta ha rappresentato anche un tributo al legame con il territorio e all’impegno di Quarta Caffè nel sostenere iniziative rivolte alle famiglie e alle nuove generazioni.

Un caffè, un gesto di gentilezza: così il territorio diventa comunità

“Costruiamo gentilezza” è il messaggio chiave che unisce l’amministrazione comunale e i partner dell’evento. Come sottolineato durante le premiazioni, iniziare la giornata con una tazzina di caffè e un atto di gentilezza è un modo semplice e autentico per vivere il territorio.

Un connubio celebrato anche attraverso l’iconico caffè leccese e alla salentina, espressione della tradizione del territorio e ormai conosciuto e apprezzato anche oltre i confini regionali.

Il caffè diventa così simbolo di convivialità, accoglienza e condivisione: un piccolo gesto quotidiano che può trasformarsi in occasione di incontro e relazione.

In questo percorso, il logo del Comune e il brand della gentilezza troveranno posto all’ingresso dell’azienda Quarta Caffè, a testimonianza di una collaborazione fondata su valori condivisi e sul desiderio di continuare a valorizzare il territorio, le persone e soprattutto il futuro delle nuove generazioni.

Ilenia, otto anni e una voce da finale: la “Notte dei Bambini” si diverte con Raffaella Carrà

Tra i momenti più divertenti e coinvolgenti della serata, protagonista anche Ilenia, appena otto anni e soprattutto una delle dieci finaliste del prestigioso Premio Mia Martini. Un traguardo importante per una giovanissima artista che, alla “Notte dei Bambini”, ha portato sul palco tutta la sua energia.

Ilenia ha scelto di interpretare “Ma che musica maestro!” di Raffaella Carrà, dedicando la canzone a tutti i bambini presenti. Con il suo sorriso, la sua spontaneità e una grande voglia di cantare, ha trasformato l’esibizione in un momento di festa, conquistando il pubblico tra applausi e sorrisi.

Un talento di appena otto anni che ha regalato alla serata di Otranto musica, allegria e un pizzico di magia, confermando quanto sia importante dare spazio ai giovani talenti e alla loro voglia di esprimersi.

RadioOK racconta la festa

Anche la comunicazione ha avuto un ruolo importante.La manifestazione è stata raccontata in diretta streaming sulle pagine di RadioOK, permettendo di portare l'atmosfera della festa anche oltre le piazze di Otranto.Una festa fatta di immagini, musica, voci, risate e colori che ha potuto così raggiungere anche chi non era fisicamente presente.

Una festa costruita dalla comunità

Il successo della “Notte dei Bambini” non è quindi merito di una sola persona.È il risultato di una rete fatta di associazioni, volontari, istituzioni, artisti, maestri, famiglie e cittadini.

E in questa rete l’Associazione La Palumbara occupa un posto speciale.A loro va il ringraziamento per aver creduto ancora una volta nell'importanza di dedicare tempo e spazio ai bambini.

Grazie a chi ha preparato i laboratori.Grazie a chi ha montato i giochi.Grazie a chi ha accolto le famiglie.Grazie a chi ha insegnato ai bambini un mestiere, una tradizione o semplicemente un nuovo gioco.Grazie a chi ha regalato un sorriso.Perché una manifestazione di questo tipo non si costruisce soltanto con un programma, ma con la passione di tante persone.

Oggi 22 agosto 2026 a Otranto la seconda serata della “Notte dei Bambini”: laboratori e musica con Giampaolo Catalano e la sua band

La festa, però, non si ferma qui. Questa sera, 22 agosto 2026, Otranto torna a vivere la magia della “Notte dei Bambini” con la seconda serata dell’ottava edizione, pronta a riportare nel centro storico bambini, famiglie, colori, musica e tanta voglia di stare insieme.

Dopo l’entusiasmo registrato nella serata inaugurale del 21 agosto, il programma prosegue con una nuova serie di laboratori e attività dedicate ai più piccoli, pensate ancora una volta per stimolare creatività, curiosità e partecipazione. Sarà un’altra occasione per lasciare spazio alla fantasia e permettere ai bambini di sperimentare, imparare e divertirsi attraverso attività concrete, lontane per qualche ora dagli schermi e dalla tecnologia.

La seconda serata sarà quindi nel segno della continuità: mani impegnate a creare, bambini pronti a giocare, famiglie coinvolte e piazze trasformate nuovamente in luoghi di incontro. Un modo semplice ma efficace per proseguire quel percorso che ha caratterizzato l’intera manifestazione e che mette al centro non soltanto l’intrattenimento, ma soprattutto la possibilità di condividere esperienze.

Accanto ai laboratori ci sarà naturalmente spazio per lo spettacolo e per la musica. A regalare ritmo ed energia alla serata sarà Giampaolo Catalano insieme alla sua band, protagonista dell’appuntamento musicale che accompagnerà il pubblico nel cuore della seconda giornata.

Un momento pensato per coinvolgere non soltanto i bambini, ma l’intera comunità. Perché la forza della “Notte dei Bambini” sta proprio nella capacità di parlare a più generazioni contemporaneamente: i più piccoli attraverso i giochi e le attività, i genitori attraverso la condivisione e gli adulti attraverso la musica, la convivialità e il piacere di vivere gli spazi della propria città.

Dopo i giochi di legno, i laboratori creativi, le tradizioni salentine, la magia, le bolle di sapone e le tante attività che hanno caratterizzato la prima serata, Otranto si prepara dunque a un nuovo appuntamento ricco di emozioni.

Il centro storico tornerà ad animarsi e le strade saranno ancora una volta attraversate da famiglie, bambini e visitatori, in un’atmosfera capace di unire divertimento e socialità. Sarà un’altra occasione per riscoprire il valore delle piazze come luoghi nei quali incontrarsi, parlare, giocare e costruire insieme ricordi destinati a rimanere.

E proprio questo rappresenta uno degli aspetti più belli della manifestazione: la “Notte dei Bambini” non si esaurisce nello spettacolo, ma costruisce una vera esperienza di comunità. Ogni laboratorio, ogni gioco e ogni momento musicale diventa parte di un racconto più grande, nel quale i protagonisti sono le persone e il loro desiderio di stare insieme.

La seconda serata continuerà inoltre a portare avanti il messaggio della gentilezza, della condivisione e dell’attenzione verso gli altri che ha accompagnato l’edizione di quest’anno. Valori semplici, ma fondamentali, che trovano nei bambini i destinatari più importanti e che possono diventare, attraverso il gioco e l’esperienza, piccoli insegnamenti per il futuro.

Dopo il grande avvio con gli HUNTRIX, dunque, la “Notte dei Bambini” cambia ritmo ma non spirito. Questa sera saranno ancora una volta i sorrisi, la fantasia e la voglia di stare insieme a fare da filo conduttore, con i laboratori dedicati ai più piccoli e la musica di Giampaolo Catalano e della sua band a regalare un nuovo momento di festa.

Otranto si prepara così a vivere un’altra notte speciale, nella quale il centro storico tornerà a essere un grande spazio aperto alla creatività, all’incontro e al divertimento. Una seconda serata per continuare a costruire ricordi, rafforzare legami e dimostrare ancora una volta che, quando una comunità investe sui bambini, tutta la città ne trae beneficio.

Otranto insegna che la semplicità può ancora vincere

Alla fine resta una sensazione precisa: la “Notte dei Bambini” è riuscita a dimostrare qualcosa che spesso dimentichiamo.I bambini hanno ancora voglia di giocare.Hanno voglia di correre, disegnare, impastare, costruire, suonare, ridere e stare insieme.Hanno voglia di essere ascoltati e coinvolti.E quando viene data loro la possibilità di farlo, gli smartphone possono davvero aspettare.La serata del 21 agosto ha raccontato proprio questo.Tra gli HUNTRIX e i giochi di legno, tra il laboratorio di Antonella Loschi e quello di pasta fresca, tra il tamburello e le bolle di sapone, Otranto ha regalato ai suoi bambini qualcosa che non si può comprare: tempo di qualità, relazioni e ricordi.Ed è forse questo il regalo più bello che una comunità possa fare ai propri figli.La “Notte dei Bambini” non è stata soltanto una festa.È stata una dichiarazione d'amore verso i bambini, verso Otranto, verso le tradizioni e verso quel modo semplice e autentico di stare insieme che, nonostante tutto, continua a vivere.E mentre le luci della festa si spegnevano, rimaneva una certezza: quando una comunità sceglie di investire nei bambini, sta costruendo il proprio futuro.A Otranto, ancora una volta, quel futuro è fatto di sorrisi, gentilezza, tradizione e tanta voglia di stare insieme.

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