NautiGo 2026 – Lecce Fiere

“Un mare di opportunità: la blue economy nel Salento”

Convegno 8 marzo 2026 a cura della Camera di Commercio di Lecce La cantieristica navale italiana è un asset strategico nell’economia nazionale e il gruppo Fincantieri ne è la punta di diamante, con oltre 230 anni di storia e più di 7.000 navi costruite: un player globale con una rete produttiva di 18 stabilimenti in tutto il mondo e oltre 23.000 lavoratori diretti. Un quadro d’eccellenza delineato questa mattina, sabato 7 marzo, dal presidente di Fincantieri, Biagio Mazzotta, nell’ambito del convegno sul tema “Un mare di opportunità: la blue economy nel Salento”, incontro a cura della camera di Commercio di Lecce nell’ambito del Salone nautico internazionale del Salento – NautiGo, in programma dal 5 all’8 marzo a Lecce Fiere.

Un incontro ricco di spunti e chiavi di lettura sulle prospettive dell’economia blu, al quale hanno partecipato in qualità di relatori il dott. Gaetano Fausto Esposito, direttore del Centro studi delle Camere di commercio “G. Tagliacarne”; il dott. Biagio Mazzotta, presidente di Fincantieri; ed il senatore Roberto Marti, Presidente della VII Commissione cultura e patrimonio culturale del Senato. In apertura gli indirizzi di saluto delle autorità intervenute all’incontro: il dott. Mario Vadrucci, Presidente CCIAA Lecce; il dott. Giuseppe Meo, Ceo Snim di Brindisi; il dott. Giuseppe Danese, Presidente Distretto nautico di Puglia; il Comandante di fregata Angelo Napolitano della Guardia Costiera; il Gen. Stefano Ciotti, Comandante provinciale di Lecce; la Senatrice Adriana Poli Bortone, Sindaco di Lecce; il dott. Antonio Pasca, presidente del T.a.r. Puglia sezione di Lecce; l’avv. Loredana Capone, Presidente V Commissione Regione Puglia. Assieme a loro tutti i sindaci dei Comuni rivieraschi del Salento Dopo gli indirizzi di saluto degli ospiti, il Senatore Roberto Marti, ha rilevato il persistere delle criticità che ancora rallentano l’iniziativa imprenditoriale, anche nel settore della blue economy. “Manca la certezza dell’investimento che frena e penalizza gli imprenditori turistici, sovrapposizioni di competenze e carenze legislative che ci stiamo impegnando a superare”.

In particolare, ha ricordato come su sua iniziativa sia all’attenzione delle Camere anche una “mini-riforma delle Soprintendenze” tesa a superare degli ostacoli che ad oggi producono allungamento dei tempi ed aumenti dei costi per gli imprenditori. “Occorre utilizzare con visione il nostro mare - ha aggiunto – favorire lo sviluppo di strutture che consentano l’attracco di quelle imbarcazioni capaci di generare economia all’interno del territorio.

Dobbiamo, insomma, affacciarci al mondo dell’impresa con una burocrazia più leggera, favorendo gli investimenti”. Il Direttore del Centro studi “G. Tagliacarne”, Gaetano Fausto Esposito, ha delineato i punti di forza di una blue economy che nel Salento genera 930 milioni di euro di valore aggiunto (12% in più in un solo anno) ed occupa quasi 19.400 persone, contribuendo per oltre il 6% alla ricchezza ed all’occupazione complessive del territorio. Questo pone Lecce al 21° posto nella graduatoria nazionale delle province italiane per valore aggiunto, ed all’11° posto in Italia per occupati nell’economia del mare.

Si scende, però, al 31° posto nella lista dei beni e servizi proposti (bassa produttività). In questo quadro turistico i servizi legati ad alloggio, ristorazione, attività sportive e ricreative producono direttamente 626 milioni di euro di valore aggiunto, pari al 67% della ricchezza complessivamente prodotta dal mare sul nostro territorio. Dati che collocano Lecce come quinta provincia italiana per grado di specializzazione nell’economia blu e prima nel Mezzogiorno continentale. “Il Salento vive sull’economia del mare e della costa – ha rilevato Esposito – si contano 5.200 imprese con un’occupazione in crescita. E c’è un dato di rilevo: per ogni euro prodotto dai settori dell’economia del mare, se ne attivano ulteriori 1,6 nel resto dell’economia provinciale, generando in questo modo un valore aggiunto diretto che raggiunge i 2,4 miliardi di euro, pari al 16% dell’intera ricchezza prodotta in provincia”. Lecce conferma la sua leadership in Salento in fatto di imprese “blu”, seguita da Gallipoli, Porto Cesareo, Nardò e Otranto, con il capoluogo e Nardò che registrano l’incremento più significativo nel 2024. Delle 5.204 imprese blu della provincia 1.375 sono quelle femminili, 531 quelle giovanili e 355 quelle straniere.

Nel suo intervento, il presidente di Fincantieri, Biagio Mazzotta, ha rimarcato il valore e le potenzialità della cantieristica navale del Paese con la relazione sul tema “La navalmeccanica italiana, perno di un nuovo modello industriale: l’importanza del capitale umano, dell’innovazione e della sostenibilità”. “La navalmeccanica italiana – ha sottolineato Mazzotta - è oggi il fulcro di un nuovo paradigma industriale in cui Capitale umano, innovazione e sostenibilità sono parti di una stessa visione strategica. In un contesto globale segnato da trasformazioni tecnologiche e geopolitiche, la cantieristica rappresenta un asset di sovranità industriale e di leadership tecnologica per il Paese.

L’Italia è riconosciuta come leader globale nella cantieristica ad alta complessità e questa leadership rappresenta un vantaggio competitivo strutturale del Paese. In questo scenario, Fincantieri svolge un ruolo di attore centrale nella cantieristica: capace di integrare tradizione manifatturiera e rivoluzione tecnologica, civile e difesa, radicamento territoriale e proiezione globale. Il futuro del lavoro - ha proseguito - si costruisce mettendo al centro la persona, valorizzando talento e professionalità come leve della competitività. Presidiare il mare significa presidiare il futuro industriale, occupazionale e strategico dell’Italia”.

Mazzotta ha rammentato che il Gruppo Fincantieri, che conta 24mila lavoratori diretti, ha un indotto di ben 14mila aziende. L’80% delle navi da crociera sono italiane e si contano ordini per circa 50 miliardi di euro. Tuttavia, ha fatto sapere “esiste nel settore cantieristico un disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, le aziende faticano a trovare personale”.

Una difficoltà che oggi si cerca di superare con l’automazione, la robotica, l’intelligenza artificiale, puntando su nuovi modelli formativi, anche attraverso il progetto “Maestri del mare”, un nuovo concetto di manodopera più attrattivo nei confronti delle nuove generazioni.

Il sindaco Adriana Poli Bortone ha parlato poi della sua visione della blue economy “Abbiamo pensato di rivedere l'impianto del Piano regolatore che era stato presentato in precedenza perché crediamo che Lecce debba pensare al tema del turismo, certamente non come unico settore economico ma nell'ambito della visione di Lecce città di mare e sul mare.

Il disegno è quello di congiungere la città con la costa, rammagliando tutto il tessuto urbano che già esiste sino ad arrivare al litorale più vicino, quello di San Cataldo. Abbiamo un'idea progettuale abbastanza forte, quella di dar vita ad un porto turistico.

Nella nostra visione della città futura siamo anche stati aiutati dalla possibilità di utilizzare una parte dei fondi di coesione nell'ambito dell'accordo di programma fatto dal ministro Fitto con la Regione Puglia. Purtroppo la burocrazia ci dà tempi lunghi anche nella fruizione delle somme destinate. Non ci siamo fermati, abbiamo fatto accordi con l'Università del Salento e con l'Osservatorio climatologico del Mediterraneo.

Disponiamo di una base di 25 milioni di euro sulla quale si può ragionare per cercare di trovare un partenariato importante e altamente professionale che ci consenta di avventurarci in questa ipotesi progettuale che ci affascina molto e nella quale crediamo fino in fondo.

Rappresenterebbe non solo uno sbocco naturale per la città di Lecce ma un'economia per tutto il territorio. Abbiamo pensato di impiegare l'idrogeno, in tal senso ad Ancona c'è stato un esperimento. Non so se andrà bene ma certamente il tema dell'energia va affrontato bene. Nella nostra idea di sviluppo ci auguriamo di trovare aiuti, soprattutto da parte dell'imprenditoria territoriale, magari affiancandosi a chi può avere più esperienza.

Ma vorrei che venisse dal nostro territorio la possibilità di lavorare e di far lavorare”. In conclusione, l’organizzatore di NautiGo, Corrado Garrisi, ha inteso ringraziare tutti gli ospiti presenti, puntando l’accento su un convegno di grande interesse per l’economia locale, qualificato dalla presenza di figure di primo piano come il Presidente di Fincantieri, Biagio Mazzotta, e del Direttore del Centro studi Tagliacarne, Fausto Gaetano Esposito.

Ed un ringraziamento particolare è andato anche al Presidente della Camera di commercio di Lecce, Mario Vadrucci, mediatore di un confronto attivo e appassionato che apre al territorio nuovi scenari di sviluppo e competitività.

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