Melpignano _ Palazzo Marchesale
Laboratorio sul Mosaico dal 3 marzo al 21 aprile_ Corso di Fumetti Junior dal 7 al 28 marzo
Il Palazzo Marchesale di Melpignano si prepara a cambiare volto. A partire da marzo le sue sale silenziose, i preziosi affreschi e il giardino segreto diventeranno un laboratorio di emozioni e creatività, accogliendo adulti e ragazzi in due percorsi originali dedicati all’arte del mosaico e del fumetto. Sarà un risveglio gentile, quello del Palazzo. Un invito a rallentare, a sporcarsi le mani di colore, a lasciarsi guidare dall’immaginazione.
In un’atmosfera intima e accogliente, chi varcherà il suo portone potrà scoprire il piacere autentico del creare, trasformando un pomeriggio qualunque in un’esperienza da ricordare. L’iniziativa si inserisce nella programmazione culturale del Comune di Melpignano. La sindaca, Valentina Avantaggiato, sottolinea: «Questi momenti rientrano in una politica di promozione culturale e di fruizione degli spazi pubblici, per rendere il Palazzo un luogo vivo, dove fare esperienze. Occasioni in cui artisti e professionisti, attraverso l’attività laboratoriale, creano un’offerta culturale che ci si aspetta di trovare solo nelle grandi città e invece si sviluppa anche nei piccoli centri ed è accessibile a tutti».
Dal 3 marzo al 21 aprile, ogni martedì dalle 17 alle 19, la mosaicista Stefania Bolognese condurrà il laboratorio “Dal Cartone al Mosaico”, un viaggio affascinante dentro una delle tecniche più antiche e suggestive della storia dell’arte. Il percorso partirà dal primo, fondamentale passo: il cartone preparatorio. I partecipanti verranno accompagnati alla scoperta delle origini e delle caratteristiche della tecnica musiva, con un’attenzione particolare al momento progettuale, quando l’opera esiste ancora solo come intuizione e segno. Si lavorerà su rilievo grafico, progettazione e progressione cromatica, con l’ausilio di ossidi e terre. Disegnando e colorando le tessere che compongono un’immagine, utilizzando pigmenti naturali e sintetici che richiamano i marmi e gli smalti, ciascuno darà forma al proprio cartone preparatorio, da portare a casa come memoria tangibile dell’esperienza. Il percorso si concluderà con un’esposizione finale dei lavori realizzati.
Diplomata nel 1990 presso il Liceo Sperimentale “Francesca Capece” di Maglie, sezione Decorazione Plastica in Arte Applicata, Stefania Bolognese si distingue per la capacità di far dialogare l’arte musiva con pittura e scultura. Attiva anche come restauratrice in importanti cantieri – dalla Cattedrale di Otranto alle chiese di Santa Chiara e del Gesù a Lecce – affianca alla produzione artistica un’intensa attività didattica. Nelle sue opere il materiale, apparentemente freddo, si anima: tagliato, levigato, incastonato, segue il ritmo delle emozioni o si lascia guidare dalla musica.
Dal 7 marzo, spazio all’immaginazione dei più giovani con il Corso di Fumetto a cura di Stefano Donno, dedicato ai ragazzi dai 12 ai 16 anni. Per quattro sabati consecutivi, dalle 16:30 alle 18:30, si entrerà nel cuore della narrazione disegnata. Si esploreranno i ritmi e i tempi del racconto a fumetti, si lavorerà sul Character Design per rendere vivi ed espressivi i personaggi, e si costruiranno mondi attraverso il World Building. Dal soggetto allo storyboard, fino alla realizzazione della pagina completa, ogni partecipante potrà sperimentare le infinite possibilità espressive del fumetto.
Stefano Donno, laureato in Informatica presso l’Università degli Studi di Bari e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Lecce, ha affiancato alla formazione accademica numerosi corsi di fumetto e illustrazione. Attivo nel mondo dell’autoproduzione con la sua Clever Boy Press, ha pubblicato “Wood Life” e “Storie Fiabastiche”, partecipando a festival come il Treviso Comic Book Festival e il Bil Bol Bul di Bologna. Dopo l’antologia “Coltello Comics”, realizza “All You Can Eat”, in cui fonde fumetto italiano e influenze giapponesi. Lavora come grafico e continua a pubblicare nuove strisce, coltivando con passione il suo universo narrativo.
Tra le mura antiche del Palazzo Marchesale di Melpignano, l’arte torna a essere gesto condiviso, incontro, scoperta. Un invito aperto a chi desidera mettersi in gioco e ascoltare la propria creatività.