Educazione sessuo-affettiva, UniSalento promuove il confronto tra professionisti e famiglie

di Davide Tommasi

Venerdì 23 ottobre, allo Studium 2000 di Lecce, un incontro promosso dall’Ordine degli Psicologi della Puglia e dall’Università del Salento per approfondire il ruolo delle reti territoriali nell’educazione di bambini e adolescenti. Al centro del dibattito, il dialogo tra professionisti, famiglie e istituzioni.

Come accompagnare bambini e adolescenti nella crescita affettiva e nella scoperta della sessualità? Quali competenze sono necessarie per affrontare questi temi nei diversi contesti educativi e quali figure possono offrire un sostegno concreto alle famiglie? Sono alcune delle domande al centro dell’incontro “Educazione sessuo-affettiva: reti operative e contesti di intervento. Una mappa operativa per professionisti e famiglie nell’attuale contesto italiano”, in programma venerdì 23 ottobre, dalle 14 alle 18, nell’Aula 7 dello Studium 2000 dell’Università del Salento, a Lecce.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Ordine degli Psicologi della Puglia e l’Ateneo salentino, nell’ambito del progetto PROBEN MoEBIUS. L’obiettivo è mettere a confronto esperienze e competenze diverse, offrendo indicazioni operative a chi lavora con i minori e con gli adulti che li accompagnano nel percorso di crescita.

Il tema, al centro del dibattito pubblico nazionale, chiama in causa non soltanto la scuola e le famiglie, ma anche i servizi sanitari e sociali, gli psicologi, gli assistenti sociali e le istituzioni. L’incontro punta proprio a favorire il dialogo tra queste realtà, con particolare attenzione alla definizione dei ruoli, alle modalità di intervento e alla costruzione di una rete capace di rispondere ai bisogni dei più giovani.

Due percorsi per affrontare il tema

Il programma si articolerà in due sessioni: la prima dedicata agli interventi rivolti direttamente ai minori, la seconda concentrata sul lavoro con gli adulti di riferimento. Un’impostazione che intende approfondire sia le modalità con cui affrontare l’educazione sessuo-affettiva con bambini e adolescenti, sia il ruolo di genitori, insegnanti e professionisti nella creazione di ambienti educativi consapevoli.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Maria Antonietta Aiello, rettrice dell’Università del Salento, Giuseppe Vinci, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, Massimiliano Fiorentino, presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Puglia, e Ludovico Abbaticchio, Garante regionale dei Diritti del Minore. La moderazione sarà affidata a Omar Gelo, coordinatore del progetto PROBEN MoEBIUS dell’Università del Salento.

Tra gli interventi in programma, quelli di Marta Giuliani, consigliera e coordinatrice del Gruppo di lavoro Psicologia della Sessualità e dell’Affettività dell’Ordine degli Psicologi del Lazio. Il suo contributo si svilupperà attraverso tre approfondimenti: il significato dell’educazione sessuo-affettiva e il quadro italiano, i diversi contesti in cui può essere realizzata, dalla scuola alla rete territoriale, e la formazione di genitori e adulti di riferimento.

Spazio anche alle esperienze maturate sul campo. Luigi Russo, direttore della Comunità Ambarabà, affronterà il tema del ruolo dello psicologo di comunità e del territorio come rete di sostegno. Alessandro Taurino, consigliere e coordinatore della Commissione Diritti civili, cultura delle differenze e promozione del benessere delle persone LGBTQIA+ dell’Ordine pugliese, si concentrerà invece sugli strumenti utili per condurre un colloquio efficace con i genitori sui temi della sessualità.

La rete territoriale al centro della tavola rotonda

Il confronto proseguirà dalle 16.30 con la tavola rotonda “Fare rete oltre i confini professionali: cosa serve davvero sul territorio”, moderata da Marta Giuliani.

Parteciperanno Donatella Loiacono, coordinatrice della Commissione Salute dell’Ordine degli Psicologi della Puglia; Irene Strazzeri, delegata al Welfare dell’Università del Salento; Massimiliano Fiorentino e Ludovico Abbaticchio. Al tavolo siederanno inoltre Emanuele Gerardi, dirigente psicologo del Consultorio di Campi Salentina dell’ASL Lecce, e Antonella Manca, dirigente scolastica del Liceo Scientifico Statale “Banzi Bazoli Giulietta” di Lecce.

La presenza di rappresentanti degli ordini professionali, dell’università, dei servizi consultoriali e del mondo scolastico permetterà di mettere a confronto prospettive differenti su un tema che richiede competenze specifiche e collaborazione tra istituzioni.

La questione non riguarda, infatti, soltanto la trasmissione di informazioni, ma anche la capacità degli adulti di ascoltare le domande dei più giovani, riconoscerne i bisogni e affrontare con strumenti adeguati i temi delle relazioni, dell'affettività e della sessualità. In questo quadro, il confronto tra professionisti può contribuire a chiarire responsabilità e possibilità di intervento, favorendo una maggiore continuità tra scuola, famiglia e servizi.

La conclusione dei lavori è prevista alle 18. L’appuntamento si propone così come un’occasione di aggiornamento e dialogo per chi opera nei contesti educativi e sociali, ma anche per le famiglie e per tutti i cittadini interessati a comprendere come costruire percorsi di educazione sessuo-affettiva più coordinati e attenti alle esigenze di bambini e adolescenti.

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