Cassazione, annullate senza rinvio le misure cautelari per Cosimo Piccione e Gianpaolo Miglietta
di Vincenzo Sparviero
La Suprema Corte annulla senza rinvio i provvedimenti restrittivi per entrambi gli indagati. Processo fissato al 4 novembre 2026.
La VI Sezione Penale della Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio le misure cautelari disposte nei confronti di Cosimo Piccione e dell’architetto Gianpaolo Miglietta. La decisione è stata pronunciata oggi dal collegio presieduto dal presidente Ercole Aprile, magistrato leccese.
Per Cosimo Piccione, la Suprema Corte ha annullato sia l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Lecce del 31 luglio 2025, che aveva respinto l’impugnazione contro il provvedimento cautelare, sia l’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce che aveva disposto la custodia cautelare in carcere. Il provvedimento era stato eseguito il 9 luglio 2025.
Analogo esito per la posizione dell’architetto Gianpaolo Miglietta. Anche in questo caso, la Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza del Tribunale del Riesame e quella del Gip che disponevano nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari.
Entrambi gli indagati sono difesi dall’avvocato Luigi Corvaglia, che ha comunicato l’esito della decisione della Suprema Corte.
L’annullamento senza rinvio segna un passaggio rilevante sul piano cautelare. Per ricostruire con precisione le ragioni della pronuncia e i suoi effetti giuridici sarà necessario fare riferimento al contenuto del provvedimento della Cassazione.
Il procedimento proseguirà secondo il calendario previsto: l’inizio del processo è fissato per il 4 novembre 2026.