Dal Salento uno sguardo sulla medicina del domani: focus sul microbiota

di Davide Tommasi

Ricerca, sanità pubblica e territorio al centro dell’incontro promosso da FIDAPA

Il microbiota si conferma sempre più come uno degli snodi fondamentali della medicina contemporanea e della prevenzione del futuro. A questo tema di grande attualità è stato dedicato l’incontro svoltosi ieri presso il MAITO di Maglie, promosso dalla FIDAPA Terra d’Otranto sotto la guida della presidente Maria Rita Canitano. Un appuntamento di alto profilo scientifico e istituzionale che ha acceso i riflettori su un ambito destinato a incidere profondamente sulle politiche sanitarie, sulla ricerca e sulla qualità della vita.

A moderare i lavori è stato il giornalista Marco Renna, che ha accompagnato il pubblico lungo un percorso di riflessione capace di tenere insieme divulgazione scientifica e visione strategica. La presenza del vicepresidente della Regione Puglia Cristian Casili, dell’onorevole Claudio Stefanazzi e del sindaco di Maglie ha ulteriormente rafforzato il peso dell’iniziativa, sottolineando come il tema del microbiota sia ormai entrato a pieno titolo nel dialogo tra scienza, sanità pubblica e governo del territorio.

La visione sistemica: dalla microbiologia del suolo a quella umana

Tra gli interventi istituzionali, quello del vicepresidente regionale Cristian Casili ha offerto una prospettiva particolarmente originale e trasversale. Nella sua duplice veste di amministratore pubblico e ricercatore agronomo, Casili ha proposto una lettura sistemica del concetto di microbiota, dimostrando come esso rappresenti un principio universale che attraversa mondi solo apparentemente distanti.

Il parallelismo tra la salute del suolo e quella dell’uomo è stato uno dei passaggi più significativi del suo intervento: così come la biodiversità microbica del terreno influisce sulla qualità e sulla produttività delle colture, allo stesso modo l’equilibrio del microbiota umano condiziona il benessere complessivo dell’individuo. Una visione che rafforza il legame tra salute ambientale e salute umana e che apre a nuove prospettive di intervento anche sul piano delle politiche pubbliche.

Il quadro normativo e la sfida della personalizzazione

Sul fronte legislativo, l’onorevole Claudio Stefanazzi ha illustrato i contenuti della Proposta di Legge n. 2140, incentrata sulla Medicina Personalizzata del Microbiota. Un testo che mira a colmare il divario tra ricerca scientifica e applicazione clinica, prevedendo l’istituzione di un Centro Nazionale per la ricerca sul microbiota.

L’obiettivo è quello di superare l’approccio generalista dei probiotici standardizzati, spesso somministrati in modo indistinto, per arrivare a protocolli terapeutici fondati sulle caratteristiche biologiche individuali. Un passaggio ritenuto cruciale per rendere la medicina del microbiota sicura, efficace e realmente basata sull’evidenza scientifica.

Mauro Minelli e il microbiota come regista della vita umana

Cuore scientifico e culturale della serata è stato l’intervento dell’immunologo Mauro Minelli, che ha offerto una lettura ampia, rigorosa e al tempo stesso accessibile del ruolo del microbiota nella vita umana. Minelli ha descritto il microbiota come un autentico centro di regolazione dell’organismo, un “regista invisibile” capace di influenzare funzioni metaboliche, immunitarie e neurologiche.

Uno dei concetti chiave emersi è quello dell’identità biologica: il microbiota rappresenta una vera e propria impronta individuale, unica e irripetibile. Nemmeno i gemelli omozigoti, ha sottolineato Minelli, condividono la stessa composizione microbica, a dimostrazione di quanto questo ecosistema interno sia dinamico e profondamente personale.

Grazie alle moderne tecniche di metagenomica, oggi non ci si limita più a identificare i microrganismi presenti, ma si è in grado di comprenderne le funzioni metaboliche e le interazioni. Questo consente di intervenire in modo mirato quando l’equilibrio si altera, passando da un approccio empirico a una vera terapia di precisione. Probiotici personalizzati, prebiotici e post-biotici diventano così strumenti terapeutici in grado di correggere specifici deficit funzionali.

Minelli ha inoltre posto l’accento sul ruolo centrale dell’intestino come hub sistemico, capace di dialogare con il sistema immunitario e il sistema nervoso. Un asse fondamentale che incide su patologie complesse come la sclerosi multipla, il diabete e persino sull’efficacia delle terapie oncologiche, aprendo scenari clinici di straordinaria rilevanza.

Microbiota e salute femminile

In piena sintonia con la missione della FIDAPA, ampio spazio è stato riservato alla salute della donna. Il microbiota è stato definito un vero e proprio “custode” della gravidanza e dell’equilibrio ormonale femminile. Particolare attenzione è stata dedicata all’estroboloma, l’insieme dei batteri coinvolti nella regolazione degli estrogeni.

Un’alterazione di questo delicato equilibrio può incidere sulla fertilità e favorire l’insorgenza di patologie come l’endometriosi o la sindrome dell’ovaio policistico. È stato inoltre evidenziato come un microbiota sano rappresenti una barriera protettiva contro il parto prematuro e costituisca il primo, fondamentale patrimonio immunitario trasmesso al neonato nei primi mille giorni di vita.

Partecipazione, dibattito e longevità

L’incontro ha registrato una partecipazione ampia e qualificata. Il dibattito conclusivo, intenso e articolato, ha visto il pubblico dialogare a lungo con il professor Minelli, a conferma di un interesse crescente verso un tema che incide direttamente sulla salute e sulla qualità della vita.

A chiudere la serata, una riflessione condivisa sul concetto di longevità: prendersi cura del microbiota significa investire nella propria “pensione biologica”, con l’obiettivo non solo di vivere più a lungo, ma di vivere meglio, aggiungendo vita agli anni e non soltanto anni alla vita.







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