Comune Lecce parte civile contro Delli Noci
3 assessori votano contro. Poli Bortone sola?
Il Comune di Lecce si costituirà parte civile nell’udienza preliminare fissata per il prossimo 10 luglio nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolto l’ex assessore regionale Alessandro Delli Noci, accusato – insieme ad altri imputati – di presunti favori e sostegno elettorale in cambio di agevolazioni per investimenti imprenditoriali.
La decisione è stata assunta dalla giunta comunale di Palazzo Carafa, che ha affidato l’incarico all’avvocata Francesca Conte per avanzare una richiesta di risarcimento danni, compresi quelli d’immagine nei confronti di Delli Noci, degli altri 27 imputati e delle tre società coinvolte nell’inchiesta.
Ma più della decisione giudiziaria, a scuotere il centrodestra leccese è il clima politico che si respira all’interno della maggioranza. La delibera, infatti, non è passata all’unanimità. Tre assessori hanno votato contro la costituzione di parte civile del Comune: Andrea Guido, (notoriamente autonomo), Gianpaolo Scorrano (assessore di riferimento dello stesso sindaco) e Giancarlo Capoccia (guidato da Paolo Pagliaro). Un segnale politico pesantissimo che certifica le tensioni sempre più evidenti dentro la coalizione che sostiene la sindaca Adriana Poli Bortone anche perchè questa volta a votare inodore autonomo sono state proprio le figure la lei più vicine.
La riunione di giunta sarebbe stata particolarmente tesa. Secondo indiscrezioni, la stessa Poli Bortone avrebbe minacciato le dimissioni, amareggiata dal venir meno della compattezza politica della sua maggioranza, già indebolita dai malumori emersi dopo le elezioni provinciali.