Le “girandoline” della rinascita in piazza Mazzini: il 10 maggio il gazebo contro la violenza sulle donne

Da oltre quindici anni l’associazione La Girandola ODV sostiene le vittime di violenza di genere tra ascolto psicologico, tutela legale, sartoria sociale e progetti di reinserimento. Domenica appuntamento nel cuore della città

Le “girandoline” come simbolo di rinascita, resilienza e ricostruzione personale. Domenica 10 maggio l’associazione “La Girandola ODV” sarà in piazza Mazzini con un gazebo dedicato ai manufatti realizzati dalle donne della sartoria sociale del progetto “Venere”, iniziativa che negli anni è diventata uno dei punti di riferimento dell’attività dell’associazione salentina impegnata nel contrasto alla violenza di genere. “Tra bambole di pezza assemblate pezzo dopo pezzo e creazioni artigianali nate all’interno dei percorsi di recupero, l’obiettivo sarà ancora una volta quello di sensibilizzare la cittadinanza sul tema della violenza contro le donne e sul valore del sostegno concreto alle vittime”, spiega la presidente Monica Agrosi.

Attiva nel territorio salentino dal 2009, La Girandola ODV opera da oltre quindici anni con l’obiettivo di tutelare le donne vittime di violenza, i loro figli e le loro famiglie. Nel tempo l’associazione ha promosso tavole rotonde, seminari, convegni e attività solidali per mantenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza di genere, affiancando alle iniziative pubbliche anche un’attività quotidiana di supporto diretto alle donne. L’associazione garantisce infatti ascolto psicologico costante, tutela legale e percorsi di rieducazione sentimentale, accompagnando le vittime in un percorso di recupero personale e sociale.

Tra le iniziative più significative avviate nel corso degli anni c’è “Adotta una terapia”, progetto nato nel 2017 per offrire un sostegno concreto alle donne seguite dall’associazione. Nel luglio del 2021, grazie al sostegno dell’Accademia Calcagnile, è stata inoltre assegnata una borsa di studio del valore di 5mila euro a una donna vittima di violenza. Parallelamente sono stati sviluppati percorsi di reintegrazione relazionale attraverso il teatro di sviluppo emotivo, mentre La Girandola ha collaborato anche con il Codacons e con lo sportello antiviolenza dell’ente.

Nemmeno il periodo della pandemia ha fermato le attività associative. Durante le restrizioni dovute all’emergenza Covid-19, infatti, La Girandola ODV ha proseguito il proprio impegno organizzando webinar e videoconferenze per mantenere vivi i momenti di confronto e sostegno anche a distanza. Nel corso degli anni l’associazione ha promosso inoltre mostre fotografiche e campagne di sensibilizzazione per dire “No” alla violenza sulle donne, riuscendo anche a ottenere finanziamenti pubblici regionali e nazionali attraverso la partecipazione a bandi dedicati.

Il progetto “Venere” resta però il fiore all’occhiello dell’associazione. Una sartoria sociale che punta a restituire dignità, autonomia e fiducia a donne finite ai margini della società a causa di violenze non soltanto fisiche. Qui nascono le “girandoline”, bambole di pezza che rappresentano il percorso di rinascita delle donne coinvolte. “Le girandoline rappresentano la forza delle donne che hanno deciso di rinascere”, spiegano dall’associazione, sottolineando come ogni bambola venga costruita pezzo dopo pezzo, proprio come ogni donna riesce lentamente a ricostruire sé stessa dopo il dolore. Un percorso reso possibile anche grazie al sostegno di imprenditori e realtà del territorio come Antonio Quarta, i Lions Santa Croce e il comitato New Voice.



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