CASE E OSPEDALI DI COMUNITÀ

“IN ALTO MARE 3 DEI 5 CANTIERI ISPEZIONATI OGGI, RILANCIAMO ALLARME SU PERDITA FONDI PNRR”

«Bilancio col segno meno, quello dei sopralluoghi di oggi sui cantieri di case e ospedali di comunità, e di una centrale operativa territoriale in provincia di Lecce. È la sesta tappa del mio giro di ispezioni per verificare lo stato di avanzamento delle opere finanziate con fondi Pnrr nell’ambito della missione 6 Salute (sanità territoriale), da completare e collaudare entro fine giugno. Mancano ormai poco più di due mesi alla scadenza, e si fa sempre più concreto il rischio di perdere i fondi stanziati, che per la Puglia ammontano a 256 milioni di euro. Da mesi lanciamo l’allarme e chiediamo di accelerare gli interventi, ma dalla Regione fanno orecchio da mercante. Molti cantieri procedono a rilento o sono in stallo non soltanto in provincia di Lecce ma in tutta la Puglia, come stanno verificando i colleghi consiglieri di Fratelli d’Italia nei loro territori di appartenenza. 

A Nardò si sta allestendo un ospedale di comunità nel presidio territoriale di assistenza e i tempi saranno probabilmente rispettati, mentre a Galatone la casa di comunità sembra ancora in alto mare e oggi il cantiere era chiuso.   

A Galatina la centrale operativa territoriale allestita nel distretto sociosanitario dovrebbe partire a breve per la presa in carico dei pazienti e alcuni servizi specifici. 

Le situazioni più critiche le abbiamo riscontrata ad Aradeo, dove la casa di comunità è ancora uno scheletro e quasi certamente non si riuscirà a completare entro fine giugno, e a San Cesario, dov’è stata un’odissea riuscire ad accedere al cantiere dell’ospedale di comunità nel pta. I lavori sono molto indietro e la nostra ispezione non è stata gradita. Quindi, a conti fatti, solo due delle cinque visitate oggi sembrano vicine al traguardo della operatività entro il prossimo 30 giugno.   

Ancora una volta chiediamo di accelerare per centrare l’obiettivo offerto dal Pnrr per rimettere in sesto l’assistenza sanitaria di prossimità sfibrata da continui tagli e depotenziamenti negli ultimi vent’anni a guida centrosinistra. Le case e gli ospedali di comunità nascono proprio con questo obiettivo, per alleggerire la pressione che si è scaricata sui pronto soccorso in mancanza di una rete territoriale dell’emergenza-urgenza. 

Le case di comunità garantiranno la presenza di medici di famiglia e infermieri, specialisti ambulatoriali e psicologi, e servizi diagnostici di base. E gli ospedali di comunità accoglieranno nei loro 20 posti letto i pazienti lievi e cronici, andando a coprire il buco assistenziale tra le cure domiciliari e il ricovero in ospedale. 

Ad oggi, tirando le somme delle ispezioni in 31 dei 37 cantieri in provincia di Lecce, il bilancio è senz’altro negativo, e siamo pronti a chiederne conto».

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