Barachini

Legge di settore per “bene di interesse pubblico”

La legge che va a rivedere il sistema dell’editoria rimane al centro della discussione di un settore in cambiamento. Questo il tema dell’intervento del sottosegretario all’editoria Alberto Barachini all’evento “Difendere le notizie: una legge per salvare il giornalismo”.

Il confronto partecipato è stato promosso dall’associazione Professione Reporter e dalla Fondazione per il giornalismo Paolo Murialdi”. Tutti gli interventi che si sono susseguiti hanno il denominatore comune del ruolo dell’informazione per preservare la democrazia.

Gli interventi hanno sottolineato problematiche e tematiche da ampliare per il benessere della società e dei cittadini, come una necessaria riforma normativa che vada ad ampliare e superare i limiti della attuale legge n. 69 del 1963. Infatti, scrive l’Ordine dei Giornalisti del Lazio in merito, serve “una legge che consenta allo Stato di intervenire a tutela di un settore attraversato da una crisi strutturale, garantendo pluralismo, qualità e indipendenza dell’informazione”.

Barachini ribadisce inevitabilità della revisione

“La legge sull’editoria va rivista, aggiornata, ma il percorso deve essere condiviso da tutte le componenti coinvolte”, esordisce Barachini in Campidoglio. Non solo dunque un lavoro approfondito da parte del Parlamento, ma secondo il sottosegretario è importante la coordinazione e l’aiuto concreto di associazioni di categoria e di professionisti dell’informazione

La revisione normativa delle legge sull’editoria è “ormai inevitabile”. Nel suo discorso Barachini spiega che confrontandosi anche con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) è emerso da un’analisi che “i criteri di concentrazione del mercato sono cambiati”. La crisi e quindi la trasformazione profonda del sistema dovuta a diversi fattori sta spingendo il settore a riformarsi. Non si tratta solo di uno sviluppo tecnologico sempre più veloce. Ma anche il terreno che l’Intelligenza Artificiale (IA) guadagna ogni anno e il peso crescente degli Over-The-Top (OTT).

Il principio che Barachini consiglia sia alla base della revisione della legge sull’editoria è un’informazione “come bene di interesse pubblico”. “Temi come libertà di stampa e pluralismo impattano sulla democrazia e sono fondamentali per tutta la comunità politica e istituzionale del Paese e richiedono una condivisione ampia”.

Un dibattito dunque che riguarda l’intero comparto e che, per una giusta ricalibratura, deve ascoltare i diversi attori che lavorano nel settore. Non viene meno l’importanza del sostegno pubblico, garantisce il sottosegretario. Tuttavia, specifica ancora, “sarà necessario rivedere anche i criteri di distribuzione delle risorse pubbliche per accompagnare una trasformazione che nei prossimi anni si preannuncia veloce”.

Indietro
Indietro

Olio DOP e IGP, chi produce davvero il valore?

Avanti
Avanti

San Cesario di Lecce non dimentica Mario Catanzaro: memoria e comunità in cammino