Al Teatro Comunale di Nardò torna in scena il duo Salmetti e Tangolo con ASPETTANDO ASPETTANDO GODOT
Dopo il grande successo di 'Romeo e Giulietta. L'amore fa schifo ma la morte di più', l'affiatato duo Giuseppe Salmetti e Simone Tangolo torna in scena con un nuovo spettacolo dal titolo Aspettando aspettando Godot/è passato tanto tempo. Ispirato al capolavoro di Beckett, prende l'attesa e la ribalta: due attori, una complicità viva, un'ironia che fa sorridere e colpisce. Si parla di stare fermi, di voler scappare, di aspettare qualcosa che ci salvi, mentre si ride e ci si sente meno soli.
Aspettando aspettando Godot/è passato tanto tempo sarà in scena venerdì 23 gennaio, alle ore 21:00, per la 16ª Stagione del Teatro Comunale di Nardò (Le). È il quinto appuntamento della sezione “Quarta Parete”, dedicata al teatro contemporaneo, che esplora linguaggi decisamente nuovi della scena più attuale.
C’è chi ha detto che in Aspettando Godot non succede niente. Ma cos’è questo “niente”? Di cosa è fatto? E perché quando ci tocca, ci spaventa così tanto? Gli attori in scena affrontano i mostri della loro quotidianità e quelli di una generazione che sembra restare immobile, in attesa di qualcuno o qualcosa che la salvi. Ma cosa vuol dire salvarsi? Chi l’ha chiesto, davvero? E se fosse troppo tardi? Ne nasce un cabaret esistenziale: un racconto ironico, dolente, poetico, un’originale esplorazione tra noia, ansia, depressione, amore, dolore, incomprensioni quotidiane e misteri cosmici.
Sotto un albero con sempre meno foglie, i due si tengono compagnia, dando voce a ciò che ci attraversa tutti. Forse non c’è soluzione, forse non c’è salvezza, ma c’è il gesto semplice e rivoluzionario del continuare a stare nel mondo, a raccontarlo, a riderci sopra. Perché, altrimenti, cosa faremmo mai… senza questo mondo?
Aspettando aspettando Godot/è passato tanto tempo, scritto, diretto e interpretato da Giuseppe Salmetti e Simone Tangolo, è una produzione della Compagnia Impermeabili.
Non offre risposte comode. Ma apre domande che restano addosso. E forse è proprio questo il suo regalo più grande.
Biglietti da 15 a 8 euro con riduzione.
Vendita al botteghino del teatro.
Orari BIGLIETTERIA mercoledì 17:30/19:30 - sabato 10:30/12:30
TEL. 348.6722242 - 320.8949518
Tutti i dettagli su terrammareteatro.it
La 16ª Stagione del Teatro Comunale di Nardò prosegue poi con un nuovo appuntamento dedicato alle famiglie. Domenica 25 gennaio, alle ore 17:00, per la rassegna PICCOLI SGUARDI, Crest porta in scena ARIANNA NEL LABIRINTO, con con Michele Cipriani e Arianna Gambaccini che firma anche testo e regia.
Arianna nel labirinto è una favola antica che prende vita tra risate, trasformazioni e un pizzico di magia. A raccontarla, due attori buffi e vagabondi che, rovistando nel loro carretto, danno inizio a un’avventura tra draghi, divinità dispettose, principesse abbandonate e labirinti misteriosi. Con teatrini di carta, scenografie mobili e tanta immaginazione, i personaggi si animano e la mitologia greco-romana diventa un gioco teatrale pieno di sorprese. Ma al centro c’è un messaggio semplice e potente: come Teseo trova la via grazie al filo di Arianna, anche noi possiamo imparare a non perderci, affrontando paure e incertezze con coraggio. Uno spettacolo divertente, poetico e creativo, che avvicina grandi e piccoli al mondo dei miti, parlando di emozioni vicine con il gusto del “facciamo finta che”.
Età consigliata dai 6 anni. Biglietto 5 euro.
Venerdì 30 gennaio alle ore 21:00, un altro appuntamento di QUARTA PARETE. Alessandra De Luca con BANDIERA BIANCA, spettacolo finalista al FRINGEMI 2025. È una riflessione tragicomica sul mondo del lavoro, ispirata a esperienze reali dell’autrice e di un’intera generazione. Roma fa da sfondo: città di contraddizioni, dove le opportunità si offrono e si negano in un attimo. La protagonista arriva dal sud piena di sogni, ma in pochi giorni scopre quanto si possa essere fragili. Dalla pasta scotta ai turisti, ai teatri virtuosi solo sulla carta, dai set di film spazzatura ai progetti culturali ingestibili: un’altalena di lavori precari e disillusioni. Una storia personale che diventa collettiva, per i Millennial e per i loro genitori. Con tono ironico, duro e politicamente scorretto, lo spettacolo racconta il lavoro nella sua realtà più grottesca e umana, smontando ogni retorica e restituendo voce a chi cerca ancora il proprio posto nel mondo.
Drammaturgia Alessandra De Luca. Regia Andjelka Vulic in collaborazione con Giulia Maria Falzea. Collaborazione alla drammaturgia Andrea Cosentino. Disegno luci Andjelka Vulic.
Biglietti da 15 a 8 euro con riduzione.
La 16ª Stagione teatrale del Teatro Comunale è frutto della collaborazione tra il Comune di Nardò e Puglia Culture con TerramMare Teatro e prosegue fino ad aprile.