Calimera sceglie il futuro: imprese faccia a faccia coi candidati
dI Davide Tommasi
Commercio, startup, digitale e lavoro: il confronto pubblico accende il dibattito sul rilancio economico del territorio.
CALIMERA – Un confronto aperto, partecipato e fortemente concreto tra il mondo produttivo locale e i candidati alla guida del Comune. È questo il significato dell’iniziativa promossa da ALI – Associazione Libere Imprese Calimera che ha riunito imprenditori, commercianti, artigiani, professionisti e cittadini in una serata dedicata ai temi dello sviluppo economico, sociale e commerciale del territorio.
L’incontro, trasmesso anche in diretta web , ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento elettorale: un’occasione di ascolto reciproco, di dialogo diretto e di confronto concreto tra chi amministra o si candida ad amministrare e chi ogni giorno tiene viva l’economia locale alzando una serranda, investendo, creando lavoro e mantenendo vivo il tessuto sociale di Calimera.
Ad aprire la serata è stato il presidente dell’associazione, Fabrizio Aprile che ha ripercorso il lavoro svolto da ALI dalla sua nascita nel 2019. Un percorso costruito accanto alle attività produttive attraverso rappresentanza, supporto alle imprese, consulenze, accompagnamento alle startup e iniziative di valorizzazione del commercio locale.
Tra i progetti messi in campo dall’associazione figurano lo sportello imprese, nato per offrire un primo supporto professionale gratuito alle attività economiche, e campagne territoriali come “Io compro a Calimera”, pensata per incentivare gli acquisti nei negozi di prossimità e sostenere l’economia cittadina.
“È fondamentale stare quotidianamente accanto alle attività produttive – è stato sottolineato – perché solo ascoltando davvero commercianti, artigiani e professionisti si possono comprendere esigenze, criticità e prospettive future del territorio”.
Un confronto costruito insieme alle imprese
Il vicepresidente Francesco Lefons ha spiegato come il questionario sottoposto ai candidati sia nato direttamente dalle richieste e dalle priorità espresse dagli associati.
“Non volevamo che fosse il direttivo da solo a parlare a nome delle imprese – ha spiegato – ma che fossero gli stessi soci protagonisti di questo confronto e coautori delle domande rivolte ai candidati”.
Otto i temi principali affrontati nel corso della serata:
ascolto attivo delle imprese;
accesso al credito;
digitalizzazione;
formazione professionale;
sostegno alle startup;
valorizzazione delle attività storiche;
reti tra imprese;
rilancio del commercio locale.
Un confronto che ha evidenziato una richiesta comune proveniente dal territorio: meno burocrazia, più ascolto e una collaborazione stabile tra amministrazione e mondo produttivo.
Le proposte dei candidati sindaci
Gianluca Tommasi : “Il commercio locale va sostenuto con innovazione, rete e identità”
Nel suo intervento Gianluca Tommsi candidato sindaco lista n1 ”Kalimera Sti cardia ” ha posto al centro il concetto di ascolto attivo, definendolo “il motore di una sana pianificazione economica”.
Secondo il candidato, un’amministrazione efficace deve costruire le proprie scelte insieme a chi ogni giorno anima il tessuto economico del paese.
“Amministrare – ha dichiarato – significa fare sintesi tra la visione generale del territorio e le esigenze quotidiane di commercianti, artigiani e imprese”.
Tra le proposte illustrate:
uno sportello gratuito di orientamento finanziario;
supporto alle imprese per l’accesso ai bandi regionali;
alleggerimento del carico fiscale;
sostegno alla liquidità aziendale;
valorizzazione delle attività storiche.
Ampio spazio è stato dedicato alla transizione digitale.
“Il digitale non deve sostituire il negozio fisico, ma diventare il suo più grande alleato”, ha spiegato.
Da qui l’idea di:
campagne di sensibilizzazione sull’utilizzo professionale dei social;
wifi pubblico ad alta velocità;
arredi urbani smart;
laboratori sull’intelligenza artificiale;
formazione pratica sul marketing digitale.
Gianluca ha inoltre insistito sull’importanza della formazione continua, proponendo corsi gratuiti su:
visual merchandising;
digital marketing;
accoglienza turistica;
lingue straniere;
strumenti innovativi legati all’intelligenza artificiale.
Particolarmente significativa la proposta di creare un collegamento tra giovani e attività storiche del territorio, favorendo il passaggio di competenze digitali dalle nuove generazioni ai commercianti meno tecnologici.
Sul fronte della rete tra imprese, il candidato ha parlato della necessità di trasformare il centro storico in un “centro commerciale naturale”, collegando cultura, turismo e commercio attraverso eventi, percorsi integrati e circuiti promozionali condivisi.
Tra le idee avanzate anche la creazione di un marchio territoriale per valorizzare prodotti identitari legati a Calimera.
Virginia Panese: “Servono dati, programmazione e un confronto permanente con le imprese”
Virginia Panese candidata sindaca lita n2 “Calimera in comune” ha posto l’accento sulla necessità di superare gli approcci superficiali nella gestione del rapporto tra amministrazione e attività produttive.
“L’ascolto è fondamentale – ha dichiarato – ma non basta. Occorre conoscere realmente la situazione economica delle imprese, analizzare dati, criticità e prospettive”.
La candidata ha evidenziato la necessità di:
monitorare aperture e chiusure delle attività;
studiare la fragilità del tessuto economico locale;
creare strumenti permanenti di confronto con le imprese.
Tra le proposte illustrate:
consulte economiche attive;
tavoli periodici con commercianti e associazioni;
progettazione condivisa degli investimenti comunali;
maggiore partecipazione delle attività produttive alle decisioni amministrative.
Sul tema dell’accesso al credito, Panese ha sottolineato l’importanza di:
ridurre la pressione fiscale;
agevolare la rateizzazione dei tributi;
accompagnare le imprese nell’accesso ai bandi regionali e nazionali.
Importante anche la proposta di riqualificazione commerciale del centro urbano attraverso:
agevolazioni fiscali;
incentivi alle nuove aperture;
pedonalizzazioni strategiche;
sostegno alle attività di prossimità.
Grande attenzione è stata dedicata alla formazione.
Secondo la candidata, il Comune dovrebbe investire in:
corsi di inglese turistico;
marketing digitale;
progettazione europea;
intelligenza artificiale;
strumenti di comunicazione online.
“Serve una formazione concreta, pratica e immediata – ha spiegato – soprattutto per quelle attività storiche che oggi fanno più fatica ad aggiornarsi”.
Panese ha inoltre richiamato l’attenzione sui dati relativi alle startup locali, evidenziando come molte nuove imprese nate negli ultimi anni abbiano chiuso rapidamente.
“Questo dimostra vitalità ma anche fragilità strutturale”, ha sottolineato.
Giuseppe Mattei: “Il Comune deve diventare un alleato stabile delle imprese”
Giuseppe Mattei candidato sindaco lista n3 “Calimera al centro” ha ribadito che il proprio programma nasce direttamente dal confronto con associazioni e categorie produttive del territorio.
“Abbiamo ascoltato idee, proposte e criticità delle imprese – ha dichiarato – e da lì siamo partiti per costruire la nostra visione amministrativa”.
Tra i punti centrali del suo intervento:
cabina di regia permanente con le categorie economiche;
incontri trimestrali di confronto;
sportelli di consulenza per le imprese;
monitoraggio costante dei bandi regionali, nazionali ed europei.
Secondo Mattei, molte opportunità economiche vengono perse semplicemente per mancanza di informazioni o accompagnamento tecnico.
“Le risorse esistono – ha affermato – bisogna saperle intercettare”.
Sul fronte digitale il candidato ha proposto:
coworking civico nella zona PIP;
connessioni veloci;
spazi condivisi per professionisti e startup;
percorsi permanenti di formazione digitale.
Ampio spazio anche alla formazione professionale attraverso:
festival annuali delle competenze;
corsi pratici su innovazione e gestione aziendale;
collaborazione tra scuole e imprese;
percorsi legati ai green jobs e alla comunità energetica.
Mattei ha inoltre ricordato il sostegno economico garantito alle attività produttive durante il periodo Covid, sottolineando l’importanza di confermare e rafforzare il capitolo di spesa comunale dedicato alle imprese locali.
Per startup e attività storiche ha proposto:
sgravi fiscali per le nuove aperture;
agevolazioni IMU e TARI;
incentivi alle imprese giovanili;
ampliamento dei progetti dedicati alle eccellenze del territorio.
“Un paese cresce solo se cresce il suo commercio”, ha concluso nel suo appello finale.
Un dialogo che guarda al futuro di Calimera
La serata si è conclusa con un gesto simbolico ma significativo: ai candidati è stata consegnata una penna, a rappresentare l’impegno assunto pubblicamente davanti alle attività produttive del territorio.
Un segnale che ha sintetizzato lo spirito dell’iniziativa promossa da ALI: costruire un rapporto stabile, concreto e continuativo tra imprese, cittadini e amministrazione comunale.
Perché il futuro economico di Calimera, è emerso chiaramente nel corso dell’incontro, passa dalla capacità di fare rete, innovare e lavorare insieme.
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