Le strade più frequentate e più a rischio sono la Otranto-Porto Badisco e la Porto Badisco-Santa Cesarea Terme

L’operazione interforze coordinata dalla prefettura con la collaborazione del personale della motorizzazione di Lecce

Giro di vite contro le gare motoristiche clandestine in Salento. In particolare al setaccio delle forze dell’ordine sono finite le provinciali Otranto-Porto Badisco e Porto Badisco-Santa Cesarea Terme, sulla costa adriatica. Il fenomeno delle competizioni non autorizzate è diffusissimo, con numeri allarmanti, in particolare, nei weekend quando sulle due provinciali arrivano decine e decine di motociclisti da tutta la Puglia per sgasare le proprie moto lungo un percorso ideale: rettilinei che si alternano a curvoni a strapiombo sul mare.

Peccato, però, che su queste stesse strade, molto spesso, si verifichino incidenti gravissimi. La Prefettura di Lecce è così scesa in campo con l’impiego di un consistente dispositivo interforze, coordinato dal questore Giampietro Lionetti, con la collaborazione del personale tecnico dell’Ufficio motorizzazione civile di Lecce. L’intervento, nei giorni scorsi, è servito proprio ad arginare il pericoloso fenomeno delle competizioni motoristiche non autorizzate e l’utilizzo di veicoli modificati, che nelle scorse settimane hanno generato crescenti preoccupazioni per gli automobilisti in transito e per la quiete dei residenti. Il dispositivo messo in campo ha consentito di identificare 137 persone, al controllo di 117 veicoli (auto e moto), nonché alla contestazione di 13 violazioni al Codice della strada ed al ritiro di una carta di circolazione.

"La litoranea Otranto-Santa Cesarea è un patrimonio paesaggistico che deve rimanere fruibile in sicurezza da famiglie e turisti, non una pista da corsa per pochi irresponsabili", ha sottolineato il prefetto Natalino Manno. “Il modello interforze adottato, integrato dalle competenze tecniche della Motorizzazione, dimostra che lo Stato è presente e non tollererà condotte che mettono a repentaglio la vita umana”.

Nei mesi scorsi erano diventati virali i video pubblicati sui social da Vincenzo Tondi Della Mura, docente di Diritto costituzionale all’Università del Salento, in cui denunciava come una delle strade panoramiche più suggestive dell’intero territorio si trasformasse in un circuito per gare clandestine invocando una maggiore attenzione delle istituzioni. I controlli proseguiranno con cadenza regolare per tutta la stagione, e vedranno l’ausilio della polizia stradale e delle polizie locali dei comuni interessanti, oltre che della polizia provinciale, che si avvarrà dell’uso di droni per uno stretto monitoraggio del territorio. Proseguirà inoltre la collaborazione della Motorizzazione civile con l’unità mobile per scovare i veicoli con caratteristiche costruttive alterate, che saranno soggetti anche alle sanzioni accessorie, come quella del sequestro ai fini della confisca.

La Prefettura del capoluogo salentino, in una nota, rinnova l’appello alla responsabilità individuale e al rispetto delle norme del Codice della Strada, a tutela della propria vita e di quella degli altri.

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