Quando lo sport insegna a volare
A Brindisi il Premio Sport Skills celebra talento, inclusione e futuro
La campionessa mondiale di drone racing Luisa Rizzo protagonista di una giornata che ha unito scuola, università, istituzioni e sport nel segno della crescita delle nuove generazioni
BRINDISI – Lo sport come palestra di vita, strumento di inclusione, laboratorio di competenze e veicolo di legalità. È questo il messaggio emerso con forza durante la cerimonia del Premio Sport Skills, ospitata nell'auditorium dell'Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Carnaro-Marconi-Flacco di Brindisi, davanti a una platea composta da studenti, docenti, dirigenti scolastici, rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e del movimento sportivo.
Una giornata intensa, ricca di testimonianze e riflessioni, che ha avuto come protagonista d'eccezione Luisa Rizzo, campionessa mondiale di drone racing, simbolo di come passione, sacrificio e determinazione possano trasformare un sogno in una realtà di successo.
L'evento ha rappresentato molto più di una semplice premiazione. È stato un momento di confronto tra scuola, università e territorio, capace di mettere al centro il valore educativo dello sport e il ruolo fondamentale delle competenze trasversali nella formazione dei giovani.
L'Università del Salento e la cultura delle competenze
Promosso dal Corso di Laurea in Diritto e Management dello Sport dell'Università del Salento, il Premio Sport Skills nasce da un'intuizione del professor Luigi Melica, direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, con l'obiettivo di valorizzare quelle competenze che lo sport sviluppa quotidianamente e che oggi risultano sempre più richieste nella società e nel mondo del lavoro.
Accanto a lui, il professor Attilio Pisanò, presidente del Corso di Laurea in Diritto e Management dello Sport, ha illustrato agli studenti le opportunità offerte da un percorso formativo innovativo che unisce preparazione accademica, cultura sportiva e prospettive professionali.
Un modello universitario che negli anni ha saputo distinguersi a livello nazionale, formando figure professionali capaci di operare nel management sportivo, nell'organizzazione di eventi, nella comunicazione e nella governance delle organizzazioni sportive.
Particolarmente significativo anche il contributo della professoressa Paola Ingusci, coordinatrice del progetto Soft Skills dell'Università del Salento, che ha evidenziato come capacità quali leadership, resilienza, problem solving, lavoro di squadra e gestione delle emozioni rappresentino oggi competenze indispensabili per affrontare le sfide del futuro.
Le istituzioni unite nel segno della legalità e dell'educazione
La manifestazione ha registrato una forte partecipazione istituzionale, confermando la centralità dello sport come strumento di crescita sociale e culturale.
Il prefetto di Brindisi, Guido Aprea, ha sottolineato il profondo legame tra sport e legalità, ricordando agli studenti come il rispetto delle regole, la responsabilità individuale e la capacità di collaborare con gli altri rappresentino principi fondamentali tanto nella vita quanto nella pratica sportiva.
Sulla stessa linea l'intervento del sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, che ha ribadito l'importanza di investire sui giovani attraverso percorsi educativi capaci di valorizzarne talenti e aspirazioni, rafforzando il rapporto tra scuola, istituzioni e territorio.
Molto apprezzato anche il contributo dell'onorevole Mauro D'Attis, che ha evidenziato come la storia sportiva e umana di Luisa Rizzo rappresenti un esempio concreto di innovazione, impegno e capacità di superare i propri limiti. Nel suo intervento ha inoltre richiamato l'attenzione sull'importanza della formazione e della cultura della legalità per affrontare le trasformazioni della società contemporanea.
A confermare la rilevanza nazionale dell'iniziativa è stato anche il messaggio inviato in collegamento remoto dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha voluto salutare gli studenti, i docenti e i rappresentanti delle istituzioni presenti.
Nel suo intervento, il Ministro ha sottolineato come lo sport rappresenti uno dei più efficaci strumenti di formazione delle nuove generazioni, capace di trasmettere valori fondamentali quali rispetto, impegno, disciplina, inclusione e senso di comunità. Abodi ha evidenziato l'importanza di costruire una sempre più forte alleanza educativa tra scuola, università, istituzioni e movimento sportivo, affinché i giovani possano sviluppare non soltanto competenze tecniche e professionali, ma anche quelle qualità umane indispensabili per diventare cittadini consapevoli e responsabili.
Il Ministro ha inoltre espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall'Università del Salento attraverso il Corso di Laurea in Diritto e Management dello Sport e per il progetto Sport Skills, definendolo un esempio virtuoso di integrazione tra formazione, cultura sportiva e valorizzazione del talento giovanile. Un riconoscimento che ha conferito ulteriore prestigio a una manifestazione ormai divenuta punto di riferimento nel panorama educativo e sportivo del territorio.
A dare ulteriore spessore alla giornata è stata la presenza di Don Antonio Coluccia, sacerdote impegnato da anni nella promozione della cultura della legalità e nel contrasto alle mafie. Rivolgendosi agli studenti, ha ricordato come educazione, sport e solidarietà costituiscano strumenti fondamentali per costruire una società più giusta, inclusiva e libera da ogni forma di violenza e sopraffazione.
Il contributo del CONI e del movimento sportivo
Importante anche la partecipazione del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
Per il CONI Brindisi è intervenuto Martino D'Amauri, delegato provinciale e studente del Corso di Laurea in Diritto e Management dello Sport, che ha sottolineato il ruolo dello sport come strumento di integrazione, partecipazione e crescita culturale.
A rappresentare il CONI Lecce è stato Luigi Renis, storico dirigente sportivo e delegato provinciale, da sempre impegnato nella diffusione dei valori olimpici nelle scuole e nelle associazioni sportive del territorio. Nel suo intervento ha ricordato come lo sport sia una delle più efficaci agenzie educative, capace di trasmettere rispetto, disciplina, solidarietà e senso di appartenenza alla comunità.
Luisa Rizzo: quando la passione supera ogni limite
Il momento più emozionante della manifestazione è stato senza dubbio l'incontro con Luisa Rizzo.
Con autenticità e semplicità, la campionessa mondiale ha raccontato agli studenti il proprio percorso personale e sportivo, fatto di sacrifici, allenamenti, difficoltà e traguardi conquistati con determinazione.
La disciplina del drone racing, ancora poco conosciuta dal grande pubblico, rappresenta una delle frontiere più innovative dello sport contemporaneo. Richiede concentrazione, precisione, rapidità decisionale e una profonda preparazione tecnica.
Attraverso la sua testimonianza, Luisa Rizzo ha mostrato come il successo non sia soltanto il risultato di una vittoria o di un titolo mondiale, ma soprattutto la capacità di rialzarsi dopo una sconfitta, imparare dagli errori e continuare a credere nelle proprie possibilità.
Il suo racconto ha catturato l'attenzione dei giovani presenti, trasformandosi in una lezione di vita capace di andare ben oltre il contesto sportivo.
Oltre il premio, una lezione di futuro
La consegna del Premio Sport Skills ha concluso una giornata che ha saputo coniugare sport, educazione, innovazione e cittadinanza attiva.
Dagli interventi dei rappresentanti delle istituzioni alle testimonianze del mondo accademico e sportivo, è emersa una convinzione condivisa: il talento da solo non basta. A fare la differenza sono la passione, la costanza, il sacrificio e la capacità di affrontare le difficoltà senza rinunciare ai propri obiettivi.
Brindisi ha così ospitato non soltanto una manifestazione sportiva, ma un autentico laboratorio educativo nel quale scuola, università, istituzioni e sport hanno lavorato insieme per trasmettere ai giovani valori fondamentali per il loro futuro.
Perché lo sport non insegna soltanto a vincere. Insegna a rispettare, a collaborare, a crescere e a credere nelle proprie capacità. Insegna, soprattutto, che ogni traguardo importante nasce dalla forza di continuare a guardare avanti, anche quando il percorso sembra difficile.
Ed è proprio questa la lezione più preziosa lasciata dal Premio Sport Skills 2025: imparare a volare sempre più in alto senza mai perdere di vista i valori che rendono ogni successo davvero significativo.