Protezione Civile, la Puglia rischia lo stop ma la Regione corre ai ripari:
di Davide Tommasi
Fondi in arrivo, scongiurato lo stop della Protezione Civile.
La Puglia ha rischiato di restare senza una delle sue colonne portanti nella lotta agli incendi proprio nel cuore dell’estate. Dopo l’allarme lanciato dai sei Coordinamenti provinciali della Protezione Civile, pronti a sospendere dal 15 luglio le attività della campagna Anti-Incendio Boschivo (AIB) per la mancanza dei rimborsi carburante, arriva la risposta della Regione: avviato un percorso urgente per garantire la continuità del servizio e mettere in sicurezza il sistema del volontariato.
Per giorni la tensione è cresciuta tra le associazioni impegnate sul territorio. I volontari hanno denunciato una situazione diventata ormai difficile da sostenere: mezzi in movimento ogni giorno, migliaia di chilometri percorsi, incendi da fronteggiare, ma senza la certezza delle risorse necessarie per coprire il carburante.
Una protesta nata non dalla volontà di fermarsi, ma dalla necessità di richiamare l’attenzione su un problema concreto: senza carburante, anche i mezzi della Protezione Civile rischiano di non poter raggiungere le emergenze.
Il grido d’allarme dei volontari: “Non possiamo più anticipare le spese”
Alla base della mobilitazione c’è il mancato trasferimento dei fondi destinati ai rimborsi per le spese sostenute dalle associazioni.
Per settimane i volontari hanno continuato a garantire il presidio del territorio, intervenendo su incendi boschivi e roghi di vegetazione, spesso anticipando con risorse proprie i costi necessari per mantenere operativi autobotti, fuoristrada e mezzi di supporto.
Una situazione che, secondo i coordinamenti provinciali, ha progressivamente svuotato le disponibilità economiche di molte realtà associative.
Il messaggio lanciato alla Regione è stato chiaro: il volontariato è pronto a fare la propria parte, ma non può diventare l’unico soggetto chiamato a sostenere economicamente un servizio di interesse pubblico.
Il Salento brucia: Punta Suina e Ruffano accendono l’allarme
La protesta è arrivata in una fase particolarmente delicata per la Puglia.
Negli ultimi giorni due incendi hanno acceso i riflettori sulla fragilità del territorio salentino: il rogo nell’area protetta di Punta Suina, a Gallipoli, e quello che ha interessato le Serre di Ruffano.
Fiamme difficili da domare, interventi complessi e la necessità di ricorrere anche al supporto dei Canadair della flotta nazionale hanno mostrato quanto sia importante una macchina dei soccorsi pronta e organizzata.
Dietro ogni emergenza ci sono squadre che lavorano per ore sotto il caldo, spesso in condizioni difficili, per difendere boschi, campagne e aree naturalistiche.
Oltre 200 associazioni in campo per difendere il territorio
La Protezione Civile pugliese si regge anche sul lavoro quotidiano di oltre 200 associazioni di volontariato.
Dal primo giugno, secondo quanto riferito dai coordinamenti, migliaia di volontari hanno percorso centinaia di chilometri per rispondere alle richieste della Sala Operativa Regionale.
Un impegno che ha permesso di fronteggiare oltre 1.100 incendi di vegetazione, con un aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Un numero che racconta il peso del volontariato nel sistema regionale: secondo le associazioni, una parte significativa degli interventi viene gestita direttamente dai volontari, spesso a supporto delle altre strutture operative.
La Regione interviene: sul tavolo 2,4 milioni di euro
Dopo il confronto con i rappresentanti provinciali, l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima con delega alla Gestione delle Emergenze, Debora Ciliento, ha annunciato l’avvio di un percorso urgente per risolvere le difficoltà amministrative e contabili.
Il piano prevede:
lo sblocco immediato di 700 mila euro già disponibili in bilancio;
l’utilizzo del Fondo di Riserva regionale per integrare le risorse;
un ulteriore stanziamento di 1 milione e 728 mila 500 euro, così da raggiungere il fabbisogno complessivo stimato per il 2026 di circa 2,4 milioni di euro.
Una risposta che punta a evitare la sospensione delle attività e a garantire la piena operatività delle squadre impegnate sul campo.
Bisanti: “Un risultato importante, ma ora servono certezze”
Prima delle dichiarazioni dell’assessore regionale è intervenuto anche il presidente del Coordinamento Provinciale della Protezione Civile di Lecce, Salvatore Bisanti, tra i promotori dell’appello rivolto alla Regione.
«L'obiettivo della nostra mobilitazione non è mai stato quello di interrompere un servizio essenziale, ma di tutelare il sistema del volontariato che ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini. Accogliamo con favore l'impegno assunto dalla Regione Puglia e confidiamo che alle parole seguano rapidamente gli atti amministrativi necessari. I volontari continueranno a fare la loro parte con lo stesso spirito di servizio di sempre, ma è fondamentale che possano operare con risorse certe, procedure snelle e la serenità di non dover più anticipare di tasca propria le spese per garantire un servizio pubblico. Solo così potremo affrontare con efficacia una stagione degli incendi sempre più complessa.»
205 associazioni verso le convenzioni
La Regione ha inoltre completato l’istruttoria relativa alle domande presentate dalle 205 associazioni di volontariato ammesse con la Determinazione dirigenziale n. 102/2026.
Ora si procederà all’approvazione della graduatoria e alla stipula delle convenzioni, utilizzando in una prima fase le risorse già disponibili.
L’obiettivo è assicurare che tutte le realtà riconosciute idonee possano continuare a operare, garantendo una presenza capillare sul territorio pugliese.
Ciliento: “Il volontariato è un pilastro della sicurezza”
«La Protezione civile è un sistema composto da diverse realtà che devono cooperare e fare rete – ha dichiarato l’assessore Debora Ciliento –. Ogni tassello è fondamentale per il ruolo che ricopre e per la competenza che porta».
L’assessore ha ringraziato i volontari impegnati in una stagione particolarmente difficile, sottolineando come il loro contributo sia essenziale per la sicurezza dei cittadini, dei turisti e per la salvaguardia dell’ambiente.
Dalla protesta alla soluzione: ora servono tempi rapidi
Dopo giorni di preoccupazione, la situazione sembra avviarsi verso una soluzione. Ma la richiesta delle associazioni resta sul tavolo: servono risorse certe, procedure più rapide e una programmazione capace di evitare nuove emergenze amministrative nel pieno della stagione degli incendi.
Perché dietro ogni mezzo che parte, ogni squadra che interviene e ogni incendio domato ci sono persone che mettono tempo, energie e coraggio al servizio della collettività.
E la Puglia, in estate più che mai, ha bisogno che quella macchina continui a funzionare.