"Charme in rosa" 2026, un grande successo: oltre 1300 partecipanti.
La festa annuale dei rosati e degli oli extravergini – la più importante e partecipata di Puglia, “Charme in rosa” – ma anche una masterclass sui “pink wine” più interessanti d’Italia, scelti dal sommelier Giovanni Chionna – Miglior sommelier di Puglia 2025 - e la consegna dei riconoscimenti assegnati a fine maggio dopo un contest tra istituti alberghieri salentini: ovvero, le borse di studio che AIS Lecce ha istituito per ricordare Amedeo Pasquino, indimenticato delegato scomparso poco più di un anno fa.
Giorni di grande fermento, quelli appena trascorsi, per la delegazione leccese dell’Associazione Italiana Sommelier, guidata da Marco Albanese. E la festa di venerdì scorso, andata in scena come di consueto all’ex Convento dei Domenicani – circa 1300 i partecipanti, numero in perenne ascesa - è stata solo il culmine di un anno davvero ricco di impegni e soddisfazioni. I corsi, sempre gettonatissimi – il vino, ma poi ormai anche l’olio, la birra, alcuni distillati – che mantengono la delegazione di Lecce, tra iscritti e semplici simpatizzanti, tra le più nutrite e movimentate d’Italia. E poi, a fine maggio, la prima edizione del contest tra istituti alberghieri, in palio borse di studio consistenti nella possibilità di frequentare tutti e tre i livelli del corso di qualificazione professionale per diventare sommelier AIS: in giuria il presidente di AIS Puglia Giacomo D’Ambruoso, il delegato di AIS Lecce Marco Albanese, la giornalista Leda Cesari, la direttrice del Grand Hotel Tiziano e dei congressi Graziana Giannetta, lo chef Alessio Gubello. La borsa di studio è andata a due studenti dell’Istituto “Presta-Columella”, Michele Carlà e Pietro Gubello, che hanno rivisitato un primo piatto della tradizione culinaria salentina, ritirando il riconoscimento durante “Charme in rosa”: “Oltre ad aver saputo interpretare il piatto in questione con estro e fantasia, utilizzando materie prime semplici e azzeccando anche il giusto abbinamento con il vino, gli studenti del “Presta-Columella” hanno valorizzato dettagli che hanno consentito loro di ottenere un punteggio più alto”, spiega il delegato Marco Albanese.
A fine concorso, inoltre, una gradita sorpresa da parte della direttrice dell’Hotel Tiziano: la decisione di dare a tutti i ragazzi che hanno preso parte alla gara la possibilità di frequentare il primo livello del corso, a carico dell’Hotel e in memoria di Enzo Perrone, scomparso proprietario della struttura: ovvero anche a Gianni Colitta e Daniel De Giorgi (Istituto “Moccia-Vanoni” di Nardò), a Francesca De Luca ed Eleonora Nutricati Briganti (Istituto “Lanoce” di Otranto), Leonardo Bisanti e Gioele Cazzato (Polo tecnico del Mediterraneo “Aldo Moro” di Santa Cesarea).