Monteroni di Lecce, dieci anni di FIDAPA: firmata la carta del gemellaggio con Botricello e Comiso
di Davide Tommasi
La sezione celebrа il decennale e stringe un patto con la Calabria e la Sicilia. Sul tavolo territorio, sostenibilità e leadership femminile
MONTERONI DI LECCE – Dieci anni di attività, tre territori, un progetto comune. La sezione FIDAPA BPW Italy di Monteroni di Lecce ha festeggiato il proprio decennale insieme alle sezioni di Botricello, in Calabria, e di Comiso, in Sicilia, firmando una carta di gemellaggio che trasforma un'amicizia nata sui temi del territorio in una collaborazione stabile.
Alla cerimonia hanno preso parte la presidente nazionale, le past president nazionali, le rappresentanti dei distretti Sud Est, Sud Ovest e Sicilia, le presidenti e le socie di numerose sezioni, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali, del mondo scolastico e dell'Università del Salento.
Ad aprire la mattinata sono stati gli alunni dell'Istituto comprensivo di Monteroni a indirizzo musicale. Con la musica e il canto, ragazze e ragazzi hanno ricordato il senso di un impegno associativo che guarda anche alle nuove generazioni. La serata è stata condotta dalla cerimoniera ufficiale Marcella Tarantini, che ha scandito i momenti della celebrazione e del convegno.
Rizzo: «La qualità conta più della quantità»
La presidente pro tempore della sezione ospitante Fidapa Monteroni di Lecce , Maria Rosa Rizzo, ha aperto i lavori salutando le autorità nazionali e distrettuali, le rappresentanze delle amministrazioni, le presidenti delle sezioni e tutte le socie presenti.
Un ringraziamento particolare è andato alle socie di Monteroni, che hanno dedicato tempo, energie e passione all'organizzazione dell'evento. Pur non essendo numerosa, ha osservato Rizzo, la sezione ha dimostrato di saper lavorare con continuità e di ottenere risultati significativi: la qualità, ha detto, conta più della quantità.
Il decennale è stato presentato come un momento capace di tenere insieme passato e futuro, memoria e progettualità, identità e condivisione. Il gemellaggio, ha aggiunto la presidente, apre un nuovo capitolo nella storia della sezione e offre l'occasione di costruire relazioni durature oltre i confini regionali.
Rizzo ha poi ringraziato la dirigenza scolastica per aver consentito agli studenti di aprire la giornata: la loro presenza, ha sottolineato, ricorda che il lavoro associativo deve guardare ai giovani, coinvolgerli e aiutarli a capire il valore della partecipazione. Un ringraziamento è andato anche alle amministrazioni locali, vicine alla sezione in tutti questi dieci anni.
FIDAPA ed emozioni in musica con Scuola Bodini di Monteroni di Lecce
La Scuola Bodini di Monteroni di Lecce ha regalato un momento di grande emozione grazie agli studenti dell’indirizzo musicale, protagonisti di un’intensa esibizione con il coro e l’orchestra.
Con entusiasmo, impegno e partecipazione, i ragazzi hanno dato voce e musica a due importanti simboli di appartenenza: l’Inno d’Italia e l’Inno d’Europa.
Le loro voci, accompagnate dalle note dell’orchestra, hanno creato un’atmosfera intensa e coinvolgente, suscitando emozione e orgoglio tra tutti i presenti. Un momento particolarmente significativo, che ha saputo mettere in luce non solo il talento e la passione degli studenti, ma anche il valore della musica come strumento di condivisione, crescita e appartenenza.
Attraverso la musica, i ragazzi hanno trasmesso un messaggio di unità e partecipazione, dimostrando quanto l’esperienza musicale possa arricchire il percorso educativo e formativo di ciascuno.
Un’esperienza che resterà nel cuore di tutti e che testimonia il prezioso lavoro svolto dall’indirizzo musicale della Scuola Bodini, dove talento, impegno e passione diventano occasioni di crescita e di condivisione.
Musacchio: «Le parole acquistano sostanza quando diventano azioni»
La presidente nazionale Anna Maria Musacchio ha ricordato di aver seguito la sezione di Monteroni fin dalla sua costituzione, essendo presente dieci anni fa nel momento in cui quel percorso ebbe inizio.
Ha portato il saluto di tutte le socie e si è complimentata per l'organizzazione di una giornata che ha unito la celebrazione del decennale a un gemellaggio tra tre sezioni appartenenti a distretti diversi, salutando le presidenti di Comiso e Botricello, le past president e le rappresentanti distrettuali presenti.
Nel suo intervento ha ricordato che la sezione nacque dall'iniziativa di un gruppo di donne con autonomia di pensiero, libertà di coscienza e volontà di partecipazione. In dieci anni quel gruppo è cresciuto, facendo propri i valori del movimento nazionale e internazionale. Le parole pronunciate durante una cerimonia, ha concluso, non devono restare formule di circostanza: acquistano sostanza quando sono sincere e si traducono in responsabilità e azioni.
Perrone: formazione e spirito di servizio
La past president nazionale Fiammetta Perrone, presente in rappresentanza del gruppo di lavoro europeo e del consiglio di amministrazione, ha portato il proprio saluto alle autorità, alle presidenti e alle socie.
Ha ripercorso l'itinerario che portò alla nascita della sezione di Monteroni, sottolineando come la crescita dell'associazione passi attraverso la formazione, la conoscenza dei regolamenti e lo spirito di servizio che deve accompagnare ogni iniziativa.
Nel suo intervento ha richiamato i valori che da sempre contraddistinguono FIDAPA: la valorizzazione delle competenze e dei talenti femminili, la partecipazione alla vita sociale e culturale, la costruzione di relazioni fondate sulla collaborazione, sul dialogo e sulla condivisione. Soddisfazione è stata espressa per un gemellaggio che unisce tre territori e tre distretti nel segno dell'amicizia e del cambiamento.
Radici, futuro e ponte
Le past president nazionali intervenute hanno ricostruito alcuni passaggi della nascita della sezione, ricordando le relazioni personali e professionali da cui prese forma il progetto. È stato sottolineato il ruolo della scuola, delle socie fondatrici, della sezione madrina e delle dirigenti che accompagnarono il primo gruppo nel percorso di formazione. L'obiettivo era offrire un segnale forte a una comunità chiamata ad affrontare fragilità culturali e sociali.
Negli anni la sezione ha promosso iniziative dedicate all'ambiente, all'educazione finanziaria e affettiva, alla solidarietà, alla ricerca e alla valorizzazione delle eccellenze femminili: attività che, è stato osservato, ne hanno fatto una presenza concreta sul territorio.
Le rappresentanti dei distretti hanno individuato tre parole chiave della giornata: radici, futuro e ponte. Le radici indicano la memoria del lavoro compiuto, il futuro richiama la necessità di rinnovarsi, il ponte rappresenta la collaborazione tra sezioni, distretti e comunità.
Un altro intervento ha posto l'accento sulle risorse umane: dietro bilanci, numeri e adempimenti ci sono persone che rendono possibili i progetti. Il gemellaggio abbatte simbolicamente le distanze geografiche e unisce Sud Est, Sud Ovest e Sicilia nell'obiettivo di costruire reti e sostenere il cambiamento senza dimenticare il punto di partenza.
La sindaca Pizzuto: «Non una firma simbolica»
La sindaca di Monteroni, Mariolina Pizzuto, ha definito il decennale un traguardo straordinario e ha espresso l'orgoglio dell'amministrazione per la presenza costante della sezione nella vita cittadina.
Le associazioni non sono tutte uguali, ha osservato: alcune si limitano a una presenza formale, altre diventano una parte viva della comunità. FIDAPA, a suo giudizio, appartiene alla seconda categoria, grazie alle iniziative culturali e sociali realizzate e alla disponibilità delle socie a mettere gratuitamente a disposizione tempo, idee ed energie.
La sindaca ha accolto con favore il ponte costruito con Calabria e Sicilia, auspicando che non si tratti di una firma puramente simbolica ma dell'inizio di scambi utili alle rispettive comunità, e ha assicurato la vicinanza dell'amministrazione al cammino della sezione.
Da Botricello l'idea di un patto tra i tre Comuni
Il sindaco di Botricello, impossibilitato a partecipare, ha inviato un videomessaggio per ringraziare le organizzatrici e salutare le autorità presenti. Ha definito il gemellaggio un ponte tra realtà accomunate dagli stessi valori e ha proposto di estendere il rapporto anche alle amministrazioni comunali, attraverso un patto di amicizia tra i tre Comuni. L'idea è stata accolta positivamente dalla sezione di Monteroni, che si è impegnata a sottoporla all'amministrazione cittadina.
Sedici donne e un'idea
La celebrazione è proseguita con la ricostruzione dei primi dieci anni della sezione. La moderatrice ha ricordato che una realtà associativa nasce da una visione e dal coraggio di alcune persone di tradurla in qualcosa di concreto.
La presidente fondatrice ha raccontato che il primo nucleo era composto da sedici donne impegnate nelle professioni, nel lavoro e nella famiglia. Costituire la sezione non fu semplice: servirono formazione, perseveranza e la disponibilità ad apprendere regole, struttura e valori dell'associazione.
Fin dai primi anni furono realizzati progetti sulla tutela della salute, sull'educazione alimentare, sulla promozione dei prodotti locali, sulla lotta alla violenza di genere, sulle pari opportunità, sulla cultura, sulle tradizioni e sull'imprenditoria femminile. Un ricordo commosso è andato a Rosanna, socia fondatrice scomparsa quattro anni fa: insegnante di francese, legata ai giovani e sempre pronta ad aiutare gli altri, è stata descritta come una delle principali fonti di energia e di entusiasmo della sezione.
Le pergamene alle presidenti
Nel corso della cerimonia sono state consegnate le pergamene alle presidenti che si sono succedute alla guida della sezione, una per ognuna delle donne che in dieci anni hanno raccolto e passato il testimone.
La prima è stata dedicata alla presidente fondatrice, Maria Rosaria Imbriani, in carica dal 2016 al 2019. Le è stato riconosciuto il merito di aver trasformato un'idea in una realtà associativa capace di promuovere cultura, professionalità e partecipazione delle donne alla vita sociale e civile. Nel suo mandato si è spesa per il riconoscimento dei diritti dei bambini e delle bambine, portando nelle scuole cittadine un modello di educazione affettiva e di cittadinanza attiva.
La seconda è andata alla past president Anna Pecora, presidente dal 2019 al 2021, che ha mantenuto salda la sezione nel periodo più difficile, quello della pandemia, quando gli incontri in presenza non erano possibili: grazie alla tecnologia ha garantito continuità ai rapporti associativi e rafforzato l'identità della sezione, promuovendo la valorizzazione delle competenze e dei talenti femminili e relazioni fondate sulla collaborazione, sul dialogo e sulla condivisione.
La terza pergamena è stata destinata alla past president Liliana Forina, presidente nel biennio 2021-2023, definita donna di grandi capacità organizzative, impegno, dedizione e sensibilità. Sotto la sua presidenza la sezione è cresciuta in modo significativo, aprendosi con entusiasmo alle nuove generazioni e accogliendo numerose giovani socie. Si è spesa per il territorio creando una rete di rapporti con istituzioni e scuole; tra le iniziative ricordate figura il progetto di educazione alimentare promosso nelle scuole di Monteroni, realizzato grazie a un protocollo con un'azienda del settore. Significativo anche il suo impegno nell'organizzazione delle celebrazioni del decennale e nella realizzazione del gemellaggio.
La quarta è stata consegnata alla past president Maria Rosaria Manca, presidente dal 2023 al 2025. Sotto la sua guida la sezione ha promosso iniziative per riconoscere nella cultura, nella conoscenza e nella creatività delle donne strumenti preziosi di partecipazione, dialogo e sviluppo della comunità. Particolarmente significativo il percorso di apertura e collaborazione con le altre sezioni del distretto, che ha trovato un momento fondamentale nell'incontro del 25 ottobre 2024 sul passaggio generazionale nelle imprese familiari, la sostenibilità e la leadership femminile: il confronto tra Botricello, Comiso e Monteroni segnò l'avvio di un progetto destinato a trasformarsi nel gemellaggio celebrato oggi.
Le quattro past president sono state invitate sul palco insieme alla presidente in carica, Maria Rosa Rizzo, e celebrate tutte insieme: un passaggio di testimone lungo dieci anni, da Maria Rosaria Imbriani ad Anna Pecora, da Liliana Forina a Maria Rosaria Manca, fino all'attuale presidente. A ciascuna è stato consegnato il riconoscimento della sezione. La presidente attuale ha dichiarato di accogliere il testimone con gratitudine verso chi l'ha preceduta e con la responsabilità di continuare a costruire il futuro della sezione.
Dalle vie dell'olio al patto tra territori
Le ragioni del gemellaggio sono state illustrate ripercorrendo il rapporto nato durante il convegno del 25 ottobre 2024 dedicato al passaggio generazionale nelle imprese familiari, alla sostenibilità e alla leadership femminile. Quell'appuntamento, incentrato anche sulle vie dell'olio, mise in relazione territori diversi ma accomunati dal legame con la terra, l'olivicoltura, la cultura rurale e la valorizzazione delle produzioni locali.
Da un incontro tematico nacquero un dialogo, una collaborazione e infine un'amicizia. Botricello, Comiso e Monteroni hanno così deciso di costruire un legame più stabile, fondato sulla tutela dell'ambiente, la promozione del territorio, la sostenibilità, lo sviluppo culturale ed enogastronomico e il riconoscimento del ruolo delle donne. Il percorso è stato sintetizzato in una frase: dalle vie dell'olio è nato un dialogo, dal dialogo è nata un'amicizia e dall'amicizia nasce oggi un ponte tra territori.
Di Stefano: «Il patto vive nelle persone»
Per la presidente della sezione di Comiso, Maria Concetta Di Stefano, il gemellaggio è un ponte ideale tra Salento, Calabria e Sicilia. Le tre terre, ha osservato, sono fiere della propria identità, generose nell'accoglienza e profondamente legate alle radici, ma condividono anche il desiderio di aprirsi al futuro.
Il significato più autentico del patto risiede nelle persone: ascolto, rispetto e conoscenza reciproca possono accorciare le distanze e sostenere le sezioni nelle sfide future. Il rapporto, ha dichiarato, non dovrà fermarsi alla formalità di una giornata ma tradursi in una presenza concreta e duratura. Tra gli obiettivi comuni ha indicato la promozione dei talenti femminili, la creazione di opportunità per le nuove generazioni, la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e la realizzazione di scambi e progetti condivisi.
Orlando: la sfida ambientale e la lezione della Xylella
La presidente della sezione di Botricello, Maria Antonietta Orlando, ha ricordato che non si celebrava soltanto l'incontro tra tre associazioni, ma la nascita di un legame tra comunità, territori e patrimoni culturali. Monteroni di Lecce, Botricello e Comiso condividono una forte identità mediterranea, fatta di paesaggi, biodiversità, antiche tradizioni e comunità legate alla terra, ma anche fragilità ambientali come il cambiamento climatico, l'erosione del suolo e la perdita di risorse naturali.
Particolare attenzione è stata riservata alla Xylella, che ha danneggiato l'economia agricola e il paesaggio salentino. La risposta del territorio, attraverso il recupero dei terreni e i nuovi impianti, è stata indicata come esempio di resilienza. Il gemellaggio dovrà quindi favorire lo scambio di esperienze sulla tutela dell'ambiente, la conservazione delle risorse naturali e lo sviluppo sostenibile, e promuovere una leadership femminile fondata su responsabilità, visione e partecipazione.
Il convegno: territorio, sostenibilità, leadership
Dopo gli interventi istituzionali si è aperto il convegno Sviluppo del territorio, sostenibilità e leadership al femminile: costruire il futuro insieme. Il confronto ha riunito Grazia Barba, imprenditrice agricola; Francesca Cassarino, biologa, docente e vicepresidente della sezione di Comiso; Brunella Brescia, biologa e imprenditrice agricola della sezione di Botricello; e il professor Francesco Paolo Rizzi dell'Università del Salento.
Barba: restanza e rigenerazione
Grazia Barba ha raccontato il proprio percorso. Dopo gli studi in giurisprudenza, un master in marketing e comunicazione e molti anni lontano dal Salento, ha scelto di tornare nella propria terra. Una decisione spiegata attraverso il concetto di restanza, inteso come diritto a restare o tornare, sentendosi radicati in un luogo ma anche responsabili della sua rigenerazione.
Insieme al marito ha recuperato gli uliveti delle rispettive famiglie e avviato una produzione di olio extravergine di qualità, diventato strumento per raccontare il territorio, le sue cultivar e la storia economica e sociale del Salento. Nei secoli passati, ha ricordato, l'olio lampante prodotto nell'area veniva esportato verso le grandi città del Nord Europa: le risorse generate dall'olivicoltura contribuirono alla prosperità delle famiglie locali e allo sviluppo architettonico di Lecce.
Per valorizzare questo patrimonio è però necessario mettere in rete imprese, scuole, istituzioni, enti locali e associazioni. Anche servizi e trasporti sono essenziali per rendere fruibili i territori oltre i centri turistici principali. Il richiamo finale è andato al turismo sostenibile: un turismo rispettoso dell'ambiente, che non consumi i luoghi e sappia lasciare benefici concreti nelle comunità.
Cassarino: educare alla cura
Francesca Cassarino ha affrontato il rapporto tra tutela dell'ambiente, educazione delle nuove generazioni, economia circolare, riduzione degli sprechi e cittadinanza attiva. La sostenibilità, ha affermato, non riguarda soltanto le grandi questioni ambientali: comincia dal modo in cui guardiamo un paesaggio, utilizziamo una risorsa, trattiamo uno spazio comune ed educhiamo un ragazzo.
Proteggere significa riconoscere il valore di ciò che ci circonda e assumersi la responsabilità di conservarlo e trasmetterlo. Uliveti, vigneti, muretti a secco, campagne, centri storici e architetture raccontano la storia di una comunità e il rapporto tra persone e territorio. La tutela, ha precisato, non consiste nel mantenere tutto immobile, ma nel trasformare senza distruggere, utilizzare senza consumare e sviluppare senza compromettere le risorse future.
Un passaggio è stato dedicato al ruolo della scuola, che non deve limitarsi a trasmettere informazioni: i ragazzi devono conoscere luoghi, problemi, imprese e associazioni, per imparare a sentirsi custodi del patrimonio comune. Sul fronte dell'economia circolare, per superare il modello lineare del produrre, consumare e gettare occorre ridurre, riutilizzare, riparare, recuperare e riciclare: il rifiuto non è la fine di un processo, ma l'inizio possibile di un nuovo ciclo.
Brescia: ascolto, competenza, inclusione
Brunella Brescia ha raccontato la propria esperienza di biologa e imprenditrice nell'azienda agricola di famiglia. La leadership, ha spiegato, non coincide con l'essere a capo di qualcuno: significa assumersi responsabilità, mettere in campo competenze e costruire connessioni. Il suo intervento si è articolato intorno a quattro parole: ascolto, competenza, collaborazione e inclusione. Ascoltare significa comprendere e rispettare ciò che le generazioni precedenti hanno costruito; la competenza consente di aggiungere valore alla tradizione; la collaborazione è indispensabile per la ricerca, l'impresa e la vita associativa; l'inclusione riconosce che non esiste un solo modello di donna o un unico modo di essere leader.
Brescia ha poi illustrato una ricerca sugli estratti ottenuti dai sottoprodotti dell'olivo, studiati per valutarne l'attività antimicrobica e la possibile sinergia con alcuni antibiotici contro microrganismi resistenti: una dimostrazione di come una produzione tradizionale possa essere osservata con strumenti scientifici moderni e di come gli scarti possano trasformarsi in risorse. Ha quindi condiviso l'attesa di una figlia, che l'ha portata ad attribuire un significato ancora più concreto alle pari opportunità: non decidere quale strada dovrà seguire chi verrà dopo, ma creare le condizioni perché possa scegliere liberamente.
Rizzi: la scienza al servizio dell'olio
Il professor Francesco Paolo Rizzi ha illustrato il contributo della ricerca scientifica alla valorizzazione e alla tracciabilità dell'olio. Puglia, Calabria e Sicilia rappresentano una parte determinante della produzione italiana, ma nonostante le indicazioni in etichetta stabilire scientificamente l'origine geografica di un olio resta complesso.
Il gruppo di ricerca dell'Università del Salento utilizza la risonanza magnetica nucleare per ottenere una sorta di impronta digitale dei prodotti: come una fotografia biometrica identifica una persona, il profilo chimico può contribuire a identificare le caratteristiche di un olio e a confrontarlo con campioni presenti in apposite banche dati. Le ricerche condotte su oli pugliesi e di altre regioni mostrano che l'identità del prodotto non dipende soltanto dal patrimonio genetico della cultivar: suolo, clima, ambiente e tecniche colturali incidono in modo significativo sul risultato finale.
Il professore ha affrontato anche il tema della Xylella: la crisi ha trasformato il Salento in un grande laboratorio diffuso, dove si studiano nuovi impianti, cultivar resistenti e ulivi sopravvissuti. Le analisi permettono di valutare le caratteristiche delle nuove produzioni, i tempi migliori per la raccolta e l'evoluzione del contenuto di polifenoli durante la conservazione.
Un passaggio conclusivo è stato dedicato all'intelligenza artificiale, utile per elaborare grandi quantità di dati. La qualità dei risultati, ha precisato Rizzi, dipende però dalla qualità delle informazioni disponibili: per questo è importante che università e istituzioni pubbliche costruiscano banche dati affidabili, evitando che la certificazione delle produzioni locali dipenda esclusivamente da operatori multinazionali.
La firma della carta
Al termine del convegno le presidenti delle sezioni di Monteroni di Lecce, Botricello e Comiso hanno firmato la carta del gemellaggio, alla presenza delle rappresentanti dei tre distretti. Il documento definisce il patto come espressione concreta di amicizia fra donne, dialogo fra territori e visione comune del futuro.
Tra i valori condivisi figurano la dignità della persona e della donna, l'amicizia e la solidarietà, il dialogo e il rispetto delle differenze, la valorizzazione delle competenze e dei talenti femminili, la tutela e la promozione dei territori, la sostenibilità e la responsabilità, la partecipazione alla vita sociale e culturale.
Le sezioni si impegnano a mantenere vivo il rapporto, promuovere incontri e iniziative comuni, scambiare esperienze e buone pratiche, realizzare progetti condivisi, valorizzare le eccellenze locali e coinvolgere le nuove generazioni. La promessa contenuta nella carta è quella di mettere in comune radici, esperienze e identità, costruendo un ponte fatto di amicizia, conoscenza, solidarietà e collaborazione.
Lo scambio dei doni
A conclusione della firma le tre sezioni si sono scambiate doni rappresentativi delle rispettive terre. La sezione di Comiso ha donato vassoi in ceramica decorati a mano, realizzati da una socia e raffiguranti la Vittoria, il monumento in marmo simbolo della città siciliana. Alle presidenti sono andate versioni personalizzate dell'omaggio, mentre per le autorità presenti la stessa immagine è stata riprodotta in un quadretto; alla presidente nazionale è stato riservato un angelo in ceramica, scelto come dono speciale in segno di stima e riconoscenza.
Anche la sezione di Botricello ha portato il proprio omaggio, consegnando alle presidenti e alle autorità i pensieri realizzati dalla sezione calabrese. Monteroni di Lecce, ospitante, ha ricambiato con doni legati alla propria terra: alle presidenti e alle rappresentanti delle sezioni gemellate un angelo in ceramica e i dolci tipici del paese, accompagnati dalla promessa che la presidente nazionale tornerà a visitare la sezione. Particolare attenzione è stata riservata anche alla presidente nazionale, che ha ricevuto un omaggio personale.
Comiso e Botricello hanno infine donato a Monteroni e alle sezioni gemellate piccoli manufatti artigianali, quadretti e doni decorativi realizzati da artigiane e socie dei rispettivi territori. I doni sono stati accompagnati da brevi pensieri scritti dalle presidenti, tra cui quello di Comiso: «Un patto acceso dalla scintilla dell'incontro che continua ad ardere nell'impegno, nella passione e nell'amicizia». Alla sezione di Botricello è andato un augurio dedicato alle tre sezioni e ai tre distretti «uniti da radici profonde nel segno delle tradizioni e dell'oro verde, per un futuro da costruire insieme». Un omaggio floreale, inviato da un rappresentante della sezione madrina impossibilitato a partecipare, è stato accolto con un applauso e un saluto collettivo.
Le conclusioni: cinque affermazioni
Nell'intervento conclusivo la presidente nazionale ha ringraziato la sezione di Monteroni per l'organizzazione della giornata e per il lavoro compiuto nei primi dieci anni, riprendendo i principali contenuti del convegno a partire dal concetto di restanza. Restare, creare lavoro, fare impresa e costruire opportunità nei propri luoghi non deve però impedire la libertà di partire e, eventualmente, tornare.
Lo sviluppo non può coincidere soltanto con la crescita economica: deve generare valore preservando l'identità dei luoghi. Turismo sostenibile e produzioni locali possono rendere attrattivi i territori senza comprometterli. Dall'intervento di Cassarino è emersa la responsabilità verso l'ambiente e le generazioni future; la relazione di Rizzi ha mostrato come innovazione e tradizione possano dialogare; Brescia ha ricordato che le donne non sono soltanto destinatarie del cambiamento, ma devono esserne protagoniste.
La leadership promossa da FIDAPA, ha osservato la presidente, non si fonda sull'affermazione individuale ma sulla capacità di mettere a disposizione ascolto, competenza, collaborazione e responsabilità. Le riflessioni della giornata sono state sintetizzate in cinque affermazioni: il territorio è la nostra identità; la sostenibilità è la nostra responsabilità; l'innovazione è la capacità di guardare avanti; la leadership femminile è la risorsa del cambiamento; la rete è la nostra forza.
Un ringraziamento particolare è andato a Marcella Tarantini, cerimoniera ufficiale della giornata. L'augurio rivolto alle sezioni di Monteroni, Botricello e Comiso è che il gemellaggio diventi un legame duraturo, capace di produrre nuovi progetti e opportunità. La giornata si è chiusa con una fotografia collettiva delle autorità, delle presidenti e delle socie salite sul palco: un'immagine destinata a custodire non soltanto il ricordo del decennale, ma l'inizio di un nuovo cammino condiviso.