Il 24 maggio il Museo Ebraico protagonista di Cortili Aperti: workshop, visite guidate, vini Kasher e musica dal vivo per celebrare i dieci anni dalla nascita
Il programma della giornata prenderà il via alle ore 11 con un workshop dedicato alla lavorazione della pietra leccese, proseguirà dalle 17 con le visite guidate agli spazi del museo e dell’antica Giudecca medievale e si concluderà alle 18 con una degustazione di vini Kasher accompagnata da musica dal vivo. Un appuntamento che unirà memoria, cultura, tradizioni e convivialità all’interno della manifestazione che ogni anno apre al pubblico i luoghi più suggestivi della città.
L’iniziativa si inserisce nel calendario delle celebrazioni per il decennale del Museo Ebraico di Lecce, festeggiato ufficialmente il 14 maggio con una conferenza pubblica nella sede di via Umberto I, durante la quale è stato tracciato il bilancio delle attività svolte dal 2016 a oggi e annunciato il conferimento della cittadinanza onoraria a Claudio Fano, la cui cerimonia si è svolta il 21 maggio nel corso del Consiglio comunale di Lecce.
Dieci anni di ricerca, valorizzazione e riscoperta della memoria cittadina hanno trasformato il Museo Ebraico in un punto di riferimento culturale riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Il museo sorge infatti nel cuore dell’antica Giudecca medievale di Lecce, nell’area individuata come sede dell’antica sinagoga, restituita alla città grazie a studi storici, approfondimenti archeologici e lavori di recupero.
A ripercorrere le tappe di questa esperienza è stato Michelangelo Mazzotta, cofondatore insieme a Francesco De Giorgi: “Un progetto nato dalla volontà di riportare alla luce una storia dimenticata e di restituire alla comunità un patrimonio identitario di grande valore. Un percorso reso possibile anche grazie al sostegno delle istituzioni che, sin dall’inizio, hanno accompagnato la crescita del museo”.
I numeri raccontano la crescita di una realtà ormai consolidata: 180mila visitatori accolti in dieci anni, oltre 200 eventi culturali organizzati, più di 50 scuole ospitate ogni anno, oltre 50 artisti coinvolti tra mostre e residenze creative, più di 50 professionisti impiegati nelle diverse attività e una rete sempre più ampia di collaborazioni nazionali e internazionali.
A dieci anni dalla sua nascita, il Museo Ebraico di Lecce si conferma così non solo custode della memoria, ma presidio culturale capace di connettere passato e futuro, identità locale e respiro internazionale.