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Tremiti music festival 2022

1/3 settembre 2022 Piazza Sandro Pertini – Isola di San Domino – Isole Tremiti

Da domani al via la quinta edizione della rassegna che quest’anno rende omaggio a Lucio Dalla. Ospiti Ernesto Assante e Gino Castaldo, Renzo Rubino con Roy Paci e Serena Brancale, Dario Skèpisi, il trio Girotto, Servillo, Mangalavite, Elina Duni & Rob Luft, Stefano Di Battista Quartet e Nicky Nicolai

Inizia domani, giovedì 1 ed è in programma sino a sabato 3 settembre, la quinta edizione del Tremiti Music Festival, promosso da Regione Puglia, amministrazione comunale e realizzato da Puglia Sounds/Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito della programmazione PUGLIA SOUNDS /PUGLIAPROMOZIONE – Operazione finanziata a valere sul PO PUGLIA FESR FSE 2014/2020 Asse VI azione 6.8 #weareinpuglia con il coordinamento artistico di Roberto Ottaviano. Tre giorni di musica e natura nel segno di Lucio Dalla a dieci anni  dalla sua scomparsa, nell’oasi di San Domino a largo del Gargano in Puglia, con Ernesto Assante e Gino Castaldo, Renzo Rubino con Roy Paci e Serena Brancale, Dario Skèpisi, il trio Girotto, Servillo, Mangalavite, Elina Duni & Rob Luft, Stefano Di Battista Quartet e Nicky Nicolai.

Giovedì 1 settembre in Piazza Sandro Pertini Isola di San Domino alle ore 21.30 Dalla, il mare, la musica, incontro con Ernesto Assante e Gino Castaldo che ripercorreranno le tappe principali del suo viaggio alla ricerca della bellezza, partendo proprio dalle Tremiti, isole nelle quali non solo ha vissuto, ma ha condiviso parti importanti della sua vita anche con persone e luoghi. A seguire in scena la prima assoluta di Come è profondo il mare di Renzo Rubino, progetto realizzato per il Tremiti Music Festival, ospiti Roy Paci e Serena Brancale. Dal profondo mare delle Isole Tremiti, residenza di Lucio Dalla per una vita, al mare dell’animo.  Il forte legame tra l’artista bolognese, la Puglia e il mare, raccontato attraverso la voce e il pianoforte di Renzo Rubino, la tromba di Roy Paci e il canto di Serena Brancale. Con Vincenzo Vasi al basso, Theremin, percussioni e Faco Convertini alla chitarra si navigherà verso  alcune delle canzoni più significative di Lucio Dalla. Venerdì 2 settembre alle ore 21.30 apre la serata il giovane cantautore Gianluca Giagnorio in arte “MaLaVoglia” con un omaggio a Lucio Dalla e poi Dario Skèpisi presenta il suo ultimo disco Paradossalmente, Dario Skèpisi –  voce/chitarra, Poldo  Sebastiani – basso, Fabio Accardi – batteria,  Francesco Schepisi –  piano/tastiere e Gaetano Partipilo Sax soprano/contralto. Puglia e Brasile si incontrano in una vera e propria osmosi musicale che fa scorrere musica e parole nelle due direzioni e per l’occasione previsto un omaggio a Lucio Dalla. A seguire il Trio Girotto, Servillo, Mangalavite presenta L’anno che verrà, Canzoni di Lucio Dalla, Peppe Servillo – voce, Javier Girotto – sax soprano e baritono, Natalio Mangalavite – piano, tastiere, voce. Lucio Dalla sapeva indagare il futuro con le sue canzoni da profeta e per questo il trio  ha deciso di ripercorrerle, canzoni antiche come la terra, ma con dentro un motore che guarda il domani. Sabato 3 settembre alle ore 21.30 Elina Duni & Rob Luft presentano il disco Lost Ships,  Elina Duni – voce  e Rob Luft – chitarra.  Un album sui problemi contemporanei che tutti noi dobbiamo affrontare: la tragica storia della crisi migratoria in Europa e l’imminente fallout ecologico dovuto alla distruzione della natura. Ci sono canzoni che toccano influenze del passato, con il suono dell’Albania e il folklore mediterraneo e ballate jazz senza tempo, canzoni francesi, canzoni popolari americane. A seguire Stefano di Battista Quartet e Nicky Nicolai, Nicky Nicolai – voce,  Stefano Di Battista – sax, Andrea Rea – pianoforte, Daniele Sorrentino – contrabbasso, Luigi Del Prete – batteria, con un omaggio a Lucio Dalla. Tra le due performance Marcello Balestra, manager storico di Lucio Dalla, ricorderà Lucia Dalla e il suo legame con le isole Tremiti.  Quest’anno spazio anche all’arte con l‘opera “… nel loro grande mare” di Nicola Genco, (Acciaio e alluminio 2022). Dichiaratamente una citazione e un omaggio alla grandezza di Lucio Dalla, l’installazione fa riflettere sulla bellezza della natura e sull’equilibrio delicato che regola ogni cosa, sugli esseri più fragili e nascosti, come sono i pesci, ma anche una riflessione sulla natura offesa che ha i propri mezzi per difendersi.

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