Teatro per famiglie

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Teatro per famiglie a Novoli, Casarano e Soleto (Le)

PINOCCHIO BAMBINO CRESCIUTO BURATTINO A NOVOLI

Prosegue al Teatro Comunale di Novoli, in provincia di Lecce, “Ci vuole un fiore“, rassegna dedicata alle famiglie, con spettacoli capaci d’incantare grandi e piccoli. Domenica 4 febbraio (ore 17.30 – ingresso 5 euro) primo appuntamento del 2018 con “Pinocchio bambino cresciuto burattino” del centro IAC di Matera (età consigliata dagli 8 anni), uno spettacolo di denuncia scritto e diretto da Andrea Santantonio, tratto dal celebre romanzo di Carlo Collodi. Pinocchio nato bambino incontra da subito i personaggi della sua storia, della sua vita con i quali si instaura una relazione asimmetrica: tutti vogliono dare il proprio contributo alla crescita di Pinocchio e nessuno è completamente disposto ad ascoltare le sue esigenze. Geppetto, Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe, la Fatina cercheranno progressivamente di mettergli addosso un progetto di educazione ma alla fine Pinocchio si renderà conto di quanto sta accadendo a lui e agli altri bambini come lui e si ribellerà, veramente, chiedendo di essere ascoltato e di essere considerato. L’ambientazione è steampunk, un paesaggio popolato da macchine, strumenti e oggetti prevalentemente meccanici, un mondo in cui “l’immondizia” acquista una nuovo significato, trasformandosi in macchine sceniche che accompagnano le avventure di Pinocchio. Paradossalmente Pinocchio è l’unico a conservare qualcosa di umano in un mondo fatto di plastica e ingranaggi. L’ambientazione è steampunk, un paesaggio popolato da machine, strumenti e oggetti prevalentemente meccanici, un mondo in cui “l’immondizia” acquista una nuovo significato, trasformandosi in macchine sceniche che accompagnano le avventure di Pinocchio. Paradossalmente Pinocchio è l’unico a conservare qualcosa di umano in un mondo fatto di plastica e ingranaggi. 
Ci vuole un fiore 
proseguirà con “Caino e Abele” di Rodisio (25 febbraio), “Play with me” di Arenerà (11 marzo), “Zanna Bianca” primo studio di Niccolini/D’Elia (18 marzo), “I Quattro moschettieri in America” de I sacchi di sabbia (15 aprile) e “La bicicletta rossa” di Principio Attivo Teatro (29 aprile). Tutti gli appuntamenti domenicali saranno preceduti e seguiti dai coloratissimi laboratori di BlaBlaBla che si terranno gratuitamente nell’ex mercato accanto al Teatro. La rassegna rientra nella stagione del Teatro Comunale di Novoli (divisa nelle sezioni sezioni Prosa e DanzaCi vuole un fiore – famiglie a teatro,Sounds good e Teatro per diletto) che fa parte del più articolato progetto “Passi comuni“, ideato e curato da Factory Compagnia Transadriatica e Principio Attivo Teatro, vincitore del bando triennale per lo spettacolo dal vivo e le residenze teatrali della Regione Puglia, realizzato in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese e che coinvolgerà sino al 2019 oltre a Novoli anche i Comuni di Campi SalentinaTrepuzzi e, in collaborazione con l’Associazione Kairos, Ruffano. Info e prenotazioni 3403129308 – 3282862885 – 3200119048 – 3277372824 – teatrocomunaledinovoli@gmail.com –www.teatrocomunaledinovoli.com.


IL PIFFERAIO MAGICO A CASARANO
Domenica 4 febbraio, nell’Auditorium Comunale “Gino Pisanò” di Casarano, in provincia di Lecce, prosegue l’undicesima edizione di Bagliori d’Ombra, rassegna di teatro ragazzi organizzata dal Teatro Le GiravolteDalle 17.45 (ingresso 4.50 euro) il Teatro dei Colori di Avezzano proporrà Il pifferaio magico, fiaba musicale in 5 quadri per flauto e colori per la regia e drammaturgia di Valentina Ciaccia con le musiche originali di Paolo Totti, l’animazione in scena di Andrea Palladino,Roberto SantaviccaValentina FranciosiAndrea Tufo e la voce narrante di Gabriele CiacciaPrima dello spettacolospazio alle “Fiabe con merenda”, un momento dedicato alla lettura ad alta voce e all’immaginazione, senza pc, tv  o telefonino, con l’obiettivo di far nascere e crescere nelle nuove generazioni la curiosità e l’amore per i libri attraverso momenti di lettura performativa. 
Il pifferaio magico
, liberamente tratto dal celebre racconto dei Fratelli Grimm, è una nuova antica storia che il Teatro dei Colori racconta in una scena che si compone e scompone come un grande giocattolo. Un’opera d’arte visiva in movimento, elaborata a partire dalla tecnica del teatro nero, con immagini che rievocano l’Arte Cinetica e l’iconografia del cinema Espressionista tedesco, la Partitura Visiva dello spettacolo si arricchisce di parola e mimo, sulla Partitura Musicale per Flauto composta dal Maestro Paolo Totti. Uno spettacolo dal ritmo serrato, dove il racconto scandisce, in una sequenza di quadri, il movimento delle immagini e dei corpi degli animatori in scena, con una recitazione secca, leggera, dal forte impatto poetico, che segue e rimane volutamente un passo indietro alla ricchezza esuberante delle note. La musica si fa personaggio in una coloratissima figura danzante, una marionetta Futurista, un mobile Fool, che porterà la gioia del colore, e del caos della vita e dell’arte, a trionfare sulle stringenti leggi di una città in bianco e nero. Personaggi che rubano i propri volti al Cubismo, piccole e strane macchine mobili che ci fanno pensare al Dadaismo e all’Arte Cinetica, prospettive impossibili come in un quadro di Escher, danzano per gli occhi degli spettatori, in un flusso continuo governato dalla Partitura Musicale. E poi strade e lanterne e palazzi, come in un fotogramma a contrasto, fatto di linee spezzate e ritmi visivi, come in un racconto notturno, dove l’impossibile è sempre dietro l’angolo, in una città da fantascienza che fa il paio con l’antro della montagna, luoghi della paura, ma anche del coraggio, del fascino del fantastico, della scoperta della forza dell’arte, del sogno, del gioco. Il racconto subisce una svolta inaspettata, e, proprio a causa di questa nuova lettura, devia volutamente dall’originale, perché a pensarci bene, il vero protagonista di questa storia forse non è un magico pifferaio, ma l’immaginazione libera ed irrefrenabile dei bambini. Si può sognare un lieto fine? Ma forse c’è sempre un lieto fine. Domenica 18 febbraio sul palco I tre porcellini di Abruzzo TucurDomenica 4 marzo la compagnia laziale Settimo Cielo con Mozart MC High EnergyDomenica 18 marzo, infine, Molino d’Arte di Altamura concluderà la rassegna con Peter Pan. La rassegna è organizzata dal Teatro Le Giravolte in collaborazione con Regione PugliaTeatro Pubblico Pugliese e i comuni di Aradeo e Casarano e con il sostegno di alcuni partner privati. Bagliori d’Ombra è un vero e proprio viaggio teatrale che parla di amicizia e amore, di rapporti famigliari, dei piccoli e grandi problemi di ogni giorno, della salvaguardia della natura e che si interroga sul senso della vita. Tra i temi che vengono affrontati anche quelli legati alla convivenza civile, alla legalità, ad ambienti come scuola e famiglia; un viaggio fatto di oggetti, parole e ombre, con musica, burattini, figure e attori. Un fantastico viaggio creativo, capace di divertire e nello stesso tempo di far pensare, mai banale e scontato. Info 3494638560 – www.teatrolegiravolte.it

PARTENZE D’AEROPLANI A SOLETO
Domenica 4 febbraio (ore 17.30 – ingresso 5 euro) nell’Auditorium Scuola Media di Soleto, in provincia di Lecce, proseguePartenze d’Aeroplani, rassegna itinerante di teatro per ragazzi e famiglie della Compagnia TerramMare Teatro, in collaborazione con la Regione Puglia e con il contributo dei vari Comuni coinvolti. Sul palco la compagnia Astragali Teatrorappresenterà lo spettacolo “Mettete subito in disordine” con Lenia GadaletaRoberta QuartaSimonetta Rotundo per la regia di Fabio Tolledi,  ispirato all’opera di Vivian Lamarque, scrittrice e poetessa italiana da sempre impegnata con il mondo dell’infanzia in quanto attenta ascoltatrice dei bambini. Autrice di una trentina di libri di fiabe e conquistatrice tra gli altri, dei premi Rodari (1997) e Andersen (2000), Vivian Lamarque riconosce e scopre nelle sue opere un altro mondo: la realtà con un sguardo rovesciato. Oirartnoc è una città al contrario dove tutto è capovolto: qui i bambini devono tenere in disordine le loro camerette e quando vanno al parco, devono stare attenti a sporcarsi e magari sbucciarsi un ginocchio, altrimenti i genitori non li lasceranno tornare a giocare all’aria aperta l’indomani; i cani fanno aspettare ore i padroni prima di portarli a fare pipí, e i televisori guardano tutto il giorno i bambini. Tutto è capovolto, tutto è buffo, eppure… Eppure, leggendo dei cani che fanno aspettare ore i loro padroni prima di portarli a fare la pipí, o di televisori che guardano tutto il giorno i bambini, ci si può fermare a riflettere sul nostro vissuto e dunque sulle proprie abitudini, sui propri vizi. Ed è il fine a cui mira la scrittrice sfruttando l’ironia per far notare in modo divertente che certe cose, in realtà, sono al contrario già nella nostra vita. Altri racconti, come quello dei vecchini che non muoiono, ma si addormentano per svegliarsi di tanto in tanto quando ricevono le visite dei loro nipoti, sono sogni delicati a occhi aperti, che fanno amare il bizzarro mondo di Oirartnoc. Alcuni dei temi prevalenti che lo spettacolo lancia come argomenti di riflessione per migliorare la vita concreta di tutti, grandi e piccini, sono la reazione tra genitori e figli, la relazione dell’uomo con il proprio animale domestico, la competizione presente nel gioco o nello studio, la libertà dei bambini senza la preoccupazione del pericolo delle automobili, dello sporcarsi il vestito e di sbucciarsi un ginocchio fino a giungere a temi di fondamentale importanza come l’uso dei cellulari e la visione della televisione, che dice veramente la verità. Lo spettacolo diventa pertanto un momento di scambio e di forte interazione con i bambini che sono coinvolti direttamente dalle attrici nel corso della narrazione. Info www.terrammareteatro.it

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