Strade extraurbane: in tre mesi rimosse 10 tonnellate di rifiuti

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Quelli sulla Lecce-San Cataldo e sulle piazzole di sosta della Tangenziale Est sono gli ultimi interventi in ordine di tempo che l’amministrazione comunale ha messo in campo per ripulire le strade esterne al centro urbano. Gli interventi straordinari finora hanno riguardato anche Via Vecchia Carmiano, Via Codacci Pisanelli, Via de Ninfeo, Via Giammatteo, Via Frigole, Via Adriatica, Via Vecchia Frigole, Via Scrimieri, Via Ameri, Via Vecchia Copertino, Via Del Ninfeo, Va Bartali, Via San Pietro in Lama, Via Surbo (S.P. 45), Via dell’Agricoltura (strada Lecce-Novoli), le strade attorno all’abbazia di Cerrate. Queste arterie sono il bersaglio più frequente dei comportamenti scorretti e illegali di cittadini e imprese che smaltiscono i rifiuti prodotti in casa o nell’ambito delle proprie attività economiche abbandonandoli.

Il lavoro condotto in questi mesi si affianca a quello in atto, sabato dopo sabato, nel centro urbano con l’iniziativa Quartieri Puliti, che consiste nel dedicare energie e mezzi alla pulizia straordinaria delle aree della città meno coperte dai servizi compresi nel capitolato d’appalto per lo spazzamento e la pulizia di strade e spazi pubblici, e nella sensibilizzazione dei cittadini mediante l’intervento di volontari nella pulizia di aree verdi.

L’attività congiunta dell’Ufficio Ambiente, del Nucleo Dec e dell’azienda Monteco, sotto la direzione dell’assessore all’Ambiente Carlo Mignone ha portato, nell’arco di quasi tre mesi, dai primi giorni di dicembre ad oggi, alla raccolta sulle strade extraurbane di circa 10 tonnellate di rifiuti abbandonati, che sono stati rimossi, raccolti e smaltiti, ove possibile, in maniera differenziata: vetro, plastica, legno, ingombranti, potature e rifiuto organico. Una attività che è costata alle casse comunali circa 10mila euro: costi che la città ha dovuto sostenere a causa dei comportamenti scorretti di una parte minoritaria di cittadini e imprese.

In molti interventi il Nucleo affidato al Dec Renato Brunetti e l’Ufficio Ambiente hanno rintracciato elementi che potrebbero ricondurre alla paternità degli abbandoni, elevando sanzioni che, a meno di contestazioni eventualmente accolte, porteranno a recuperare, almeno in parte, i costi degli interventi addebitandoli ai trasgressori.

Nella giornata di domani saranno posizionate le prime fototrappole contro gli abbandoni. Questi preziosi strumenti di contrasto e repressione dei comportamenti scorretti saranno piazzati in aree ad alto e ripetuto rischio di abbandono e consentiranno all’amministrazione di avere la possibilità di individuare e multare con maggiore facilità chi inquina e sporca il territorio leccese.

“La raccolta straordinaria dei rifiuti abbandonati sulle strade extraurbane è un servizio aggiuntivo che i leccesi sono costretti a sostenere a causa dell’inciviltà di alcuni concittadini – dichiara l’assessore all’Ambiente Carlo Mignone – Per questo chiediamo a tutti di mettersi al fianco degli uffici e dell’assessorato all’Ambiente non solo segnalando le piccole o grandi discariche abusive ma facendosi in prima persona sentinelle del proprio ambiente”.

“Se con Quartieri Puliti ci dedichiamo allo spazzamento e alla pulizia di spazi pubblici trascurati nel contesto urbano – dichiara il sindaco Carlo Salvemini – con la pulizia delle strade extraurbane inseguiamo l’obiettivo di recuperare la bellezza delle nostre campagne, deturpata da abbandoni e inciviltà. È un lavoro a volte frustrante, perché spesso le aree ripulite tornano ad essere preda degli incivili, ma contiamo, un passo alla volta e con una strategia che comprende la repressione e la vigilanza da un lato e le agevolazioni Tari dall’altro, di raggiungere significativi miglioramenti in tempi non troppo lunghi”.

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