SICCITÀ

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MONTECITORIO PRESSA IL GOVERNO PER IL SOSTEGNO AGLI AGRICOLTORI COLPITI

L’estate torrida ha messo a repentaglio raccolti ed allevamenti. Continua il pressing del deputato L’Abbate (M5S) per rimpinguare il Fondo di Solidarietà Nazionale che altrimenti si rivelerebbe uno strumento vuoto e inutile

 

La Camera richiama alle proprie responsabilità il Governo Gentiloni sulla questione siccità, dopo l’ordine del giorno accolto durante l’approvazione della legge contenente disposizioni urgenti per la crescita nel Mezzogiorno, lo scorso 1° agosto. L’impegno richiesto dal deputato Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura a Montecitorio, al ministro per la Coesione Territoriale Claudio De Vincenti riguardava “l’opportunità di provvedere con urgenza a rifinanziare adeguatamente il Fondo di Solidarietà Nazionale di cui al decreto legislativo 102/2004, al fine di sostenere le aziende agricole le cui rese risultano gravemente compromesse dalla eccezionale siccità che si protrae oramai da oltre due mesi”.

Il caldo anomalo di questa torrida estate, infatti, ha provocato notevoli danni alle imprese agricole, affliggendo intere coltivazioni e mettendo a rischio la sopravvivenza di moltissimi allevamenti. Per questo – dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) – la legge sul Mezzogiorno aveva previsto che le aziende agricole che non hanno sottoscritto polizze assicurative a copertura dei danni da siccità possano accedere al Fondo di Solidarietà Nazionale previo espletamento delle procedure di declaratoria dell’eccezionalità dell’avversità atmosferica. Uno strumento che, però – conclude il deputato 5 Stelle – senza un adeguato rifinanziamento del Fondo, rischia di rivelarsi inutile nonché di creare false aspettative negli agricoltori e allevatori colpiti. Il Governo, pertanto, non induca ulteriormente e non perda altro tempo nel recepimento delle risorse necessarie”.

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