Serata finale Danzare la terra

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LA SERATA FINALE DI DANZARE LA TERRA: LA NECESSITÀ DELL’ARTE!

Il Laboratorio urbano giovanile e Centro culturale “Ex Macello” di Corsano, in provincia di Lecce, ospita la serata finale della diciassettesima edizione di “Danzare la terra“, laboratorio esperienziale ideato e organizzato da Tarantarte con la direzione artistica di Maristella Martella che apre la rassegna Mosaico di arti e culture”. In programma la presentazione dell’antologia “La natura offesa. Racconti dalla quarantena“, la performance finale della residenza e lo spettacolo Taràn Danze


Lunedì 3 agosto (ore 20:30 – ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria 3492561471 – info@tarantarte.itil Laboratorio urbano giovanile e Centro culturale “Ex Macello” di Corsano, in provincia di Lecce, ospita la serata finale di Danzare la terra: la necessità dell’arte!“, laboratorio esperienziale ideato e organizzato da Tarantarte con la direzione artistica di Maristella Martella che apre la rassegna “Mosaico di arti e culture”.

Dalle 20:30, in collaborazione con la Libreria Idrusa di Alessano, la presentazione dell’antologia “La natura offesa. Racconti dalla quarantena” (Morganti Editori). L’uomo di fronte alla paura è sempre in grado di reagire. Lo fa per necessità biologica e per cultura. Questa antologia di racconti illustrati interamente a colori è la reazione di un gruppo di 27 scrittori e di un illustratore alla pandemia scatenata dal Covid-19. Con uno degli autori Mariano Rizzo, dialogherà Piero Schirinzi. A seguire la performance delle allieve e degli allievi della residenza “La necessità dell’arte!” e la parata dei bambini dei laboratori a cura di Tina Aretano. In chiusura Taràn Danze, spettacolo site specific della Compagnia Tarantarte con Maristella MartellaSilvia De Ronzo, Manuela RorroLaura De Ronzo. Taràn Danze è un rituale danzato di grande intensità emotiva, con una rilettura del repertorio musicale e coreutico della pizzica pizzica salentina e altri balli provenienti dal repertorio tradizionale del Sud Italia. Attraverso composizioni originali che rispettano lo spirito della tradizione, la contemporaneità si riappropria del passato dandogli nuovi codici. Taràn Danze è una performance site-specific che si realizza pienamente nel momento in cui la coreografia interagisce con il luogo che la ospita ed il pubblico che vi assiste, in un processo di mutua influenza.
In attesa della serata finale, domenica 2 e lunedì 3 il programma proporrà i laboratori di danze popolari del sud Italia con le insegnanti di Tarantarte (Maristella Martella, Laura De Ronzo, Giulia Piccinni, Silvia De Ronzo, Manuela Rorro) e di tamburello con Luca Buccarella (2 agosto dalle 17 alle 20) e un Laboratorio di teatro danza con Maristella Martella e le danzatrici della Compagnia Tarantarte  (2 e 3 agosto – dalle 9 alle 12). Sono previsti inoltre incontri di danza, musica e teatro per bambini a cura di Tina Aretano. I corsi si svolgeranno all’aperto nel giardino del Lug in zona ombreggiata. Nel rispetto delle norme Anticovid19, i posti saranno limitati.
 
Ideato e organizzato da Tarantarte, in collaborazione con il Comune di Corsano, Puglia Creativa e Libreria Idrusa, con la direzione artistica della coreografa e danzatrice Maristella Martella, il laboratorio residenziale, giunto alla diciassettesima edizione, è dedicato allo studio delle antiche e potenti danze rituali del sud Italia e del mondo. Danzare la Terra è il primo appuntamento del nuovo progetto “Mosaico di Arti e Culture”, rassegna di danza, musica, teatro, esposizioni artistiche, presentazioni e laboratori che si terrà fino a dicembre nell’Ex Macello.
 
«La danza tradizionale ci ricorda chi eravamo. La ricerca sulla meraviglia e la straordinaria follia delle danze di tradizione popolare è un viaggio al centro della terra, al centro della nostra anima», sottolineano da Tarantarte. «Per interpretare la furia e la sensualità di queste antiche danze, occorre fare opera di trasposizione, trasfigurazione e rielaborazione dei codici tradizionali, evocando il rito dal punto di vista carnale, con il linguaggio più vicino al corpo: quello della danza. Quest’anno il laboratorio avrà luogo in forma ridotta nel rispetto di tutte le norme di sicurezza anti-Covid», proseguono. «Riteniamo necessario non interrompere l’esperienza che, alla sua diciassettesima edizione, è ormai diventata momento di formazione e confronto per noi insegnanti di danza e musica popolare, per gli operatori culturali, gli artisti e per i tutti gli allievi che ci raggiungono da diverse parti d’Italia e del mondo».

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