Sant’Antonio Abate 2021, dall’opposizione Federica Pezzuto punta il dito contro chi ha organizzato la festa

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Passata la festa ma non le polemiche. A due giorni dall’evento televisivo “Libera Nos” il consigliere comunale Federica Pezzuto punta il dito contro l’assessore alla cultura Sabrina Spedicato.

In particolare la consigliera Pezzuto mette in evidenza il contenuto dell’intervista rilasciata dall’assessore alla cultura al termine della diretta. Dallo “[stralcio di un momento delle riprese pubbliche dell’evento “Focara 2021: Libera Nos, il dolore la preghiera, la speranza”], video pubblicato sul profilo Facebook, Federica Pezzuto fa notare “Simulando la diretta: – al min. 1:05 si dichiara pubblicamente che c’è stata l’Accensione (?!) della nostra Focara; – al min. 1:50, l’Assessora ha affermato che si è voluto dare focus alla spiritualità e che “è tutto volto alla celebrazione di Sant’Antonio Abate”. Ma, immediati sono stati i rintocchi delle campane della Chiesa: 7 grandi ed uno piccolo, per dichiarare l’ora esatta – ore 19:15, del 16 gennaio 2021 – e palesare la grande, grandissima farsa, a cui tutta la cittadinanza, e non solo, ha dovuto assistere”.

“In quel momento non una diretta, quindi”. – fa notare Pezzuto che aggiunge “Non c’è mai stata, in realtà, una Accensione. Nessuna Spiritualità. …E Sant’Antonio ha voluto essere presente per affermare la Sua forza”.

Poi il monito “Non si scherza col fuoco, non si scherza con la devozione dei fedeli, non si scherza coi soldi dei cittadini, solo per apparire sui piccoli schermi.  Questa amministrazione verrà ricordata per aver lasciato una profonda ferita aperta per Novoli e per tutti i fedeli.  Ha lasciato uno scorcio incurabile nella nostra tradizione. Ha interrotto un rito che si perpetua da secoli, solo e soltanto per l’arroganza di qualcuno e per l’improvvisazione e la disorganizzazione di tutto il Gruppo dell’amministrazione De Luca e che, dopo soli 90 minuti ha portato alla Non Accensione e alla resa”.

“Ora resta la “resa dei conti”, – aggiunge – verso una cittadinanza che ha bisogno di risposte e che ha tutto il diritto di intervenire a difesa della propria tradizione.  L’accensione è stata sempre garantita. Era una certezza. Ancora oggi, invece, – continua – la nostra Focara si ritrova abbandonata in piazza in balia degli eventi (politici)”.

E ritornando a parlare dell’evento fa notare come sia stato “Un evento, fortemente voluto da questa amministrazione, che invece di venerare il Nostro Santo Protettore, lo ha serrato all’interno di una Chiesa vuota e chiusa, per dare spazio solo a luminarie simil Dior e a balletti della Notte della Taranta”.

E riferendosi al comitato fa notare “Se il Comitato non avesse creato e donato questa meravigliosa Focarella, avremmo avuto solo uno spettacolo televisivo”.

“Tutto questo, cosa ha di spirituale?!” Conclude la consigliera Pezzutto.

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