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lunedì, Luglio 15, 2024

SALENTO BOOK FEST

SALENTO BOOK FESTIVAL 2022 La Festa dei Libri, la Movida dei Lettori

La XII edizione de “La Festa dei Libri, la Movida dei Lettori” propone come sempre un programma variegato che incontra il gusto di pubblici diversi, passando dai racconti più personali a quelli che toccano la vita e la memoria collettiva, dai fatti di cronaca alle vicende narrate nei romanzi sino ai valori e ai diritti.

Mercoledì 13 luglio il Castello Acquaviva d’Aragona di Nardò fa da splendida scenografia a due appuntamenti. Alle 20.30 è la volta della travel blogger Manuela Vitulli, con il suo “Viaggio sentimentale in Puglia” (De Agostini), un tour nella sua regione che presenterà dialogando con Milena Calogiuri e Antonluca Iasi.

I racconti di viaggio di Manuela Vitulli sono così amati perché non includono solo itinerari e consigli (sempre offerti con trasparenza e sincerità), ma anche le storie e le persone che abitano quei luoghi. Insomma, tutto quello che arricchisce un’esperienza e che innesca la miccia del viaggio interiore. Per Manuela ogni viaggio è anche una terapia, ma il punto di partenza e di costante ritorno è la sua adorata Puglia, di cui ama raccontare le perle nascoste e le realtà di successo, in particolare quelle nate dalle iniziative dei giovani. In questo libro, Manuela ripercorre tutta la regione palmo a palmo e raccoglie il meglio che la Puglia ha da offrire in tutti i campi.

Manuela Vitulli, classe 1991, è travel blogger, storyteller e digital content creator. Ha fatto dell’amore per i viaggi la sua professione, condividendo le sue esplorazioni in giro per il mondo con i follower dei suoi profili social e l’affezionato pubblico del suo blog

Alle 21.30 il filosofo e teologo Luigi Maria Epicoco presenta il libro con cui rilegge l’Eneide per interpretare la contemporaneità, “La scelta di Enea” (Rizzoli). Dialoga con l’autore Eugenio Chetta.

Da uno dei giovani sacerdoti più seguiti sui social, la rilettura di un’opera fondante della nostra cultura, con cui interpretare il presente e immaginare il futuro.

Epicoco (Mesagne 1980) è filosofo e teologo. Assistente Ecclesiastico del Dicastero della Comunicazione Vaticana, è sacerdote dell’Arcidiocesi di L’Aquila. Insegna filosofia alla Pontificia Università Lateranense e all’ISSR “Fides et ratio” di L’Aquila.

È autore di numerose pubblicazioni tradotte in più di dieci lingue ed è tra gli autori di spiritualità cristiana più letti in Italia. Con Rizzoli ha pubblicato nel 2020 La luce in fondo.

“L’uomo è un essere imitativo, apprende la vita con gli occhi. Questo è il motivo per cui in ogni tempo e in ogni luogo ha sempre fissato lo sguardo su qualcuno per capire se stesso.”

Ed è proprio questa sua peculiare caratteristica ad aver dato origine a testi come l’Iliade, l’Odissea, l’Eneide, ma anche testi sacri come la Bibbia o in tempi più recenti la Divina commedia, le commedie di Shakespeare, o spostandoci verso i giorni nostri.

Il Signore degli Anelli e forse anche lo stesso Harry Potter. Testi che toccano l’immaginario collettivo presente in ciascuno di noi e lo guidano, attraversando così i secoli e le generazioni.

Tra queste opere ce n’è una che, secondo Epicoco, si presta più delle altre a essere la chiave di lettura del presente: l’Eneide di Virgilio. “Alcuni passaggi decisivi della vita di Enea e della sua personalità mi sono parsi i più congeniali a illuminare il tempo attuale.” E così, dopo una riscrittura in chiave narrativa di quei passaggi, l’autore condivide con noi una riflessione più ampia del tema di fondo allo scopo di “ricollegare l’immaginario   con la storia attuale e con le possibili scelte e opportunità che ci si aprono davanti.”

La scelta di Enea diventa così la rilettura di un’opera fondante della nostra cultura e al contempo uno strumento per interpretare la contemporaneità. Una lente attraverso la quale riflettere sul presente che “scarseggia di speranza e ha bisogno di guardare e di credere nella primavera in attesa sotto la neve dell’inverno che stiamo vivendo.”

Venerdì 15 la rotonda sul mare del Lido San Giovanni di Gallipoli ospita Veronica Pivetti che porta nel Salento un giallo “messicano”, “Tequila bang bang” (Mondadori); il fossato del Castello di Corigliano d’Otranto, invece, accoglie la cantautrice e polistrumentista Francesca Michielin (ingresso con prenotazione sul sito https://www.salentobookfestival.it/), prossima conduttrice di XFactor che presenta “Il cuore è un organo” (Mondadori) e riceve il PREMIO “SALENTO BOOK FESTIVAL 2022”. Prima dell’incontro con la Michelin, alle 20.30 quello tra la giornalista RAI Daniela Tagliafico e Matilde Montinaro, sorella di Antonio, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, rimasto ucciso nell’attentato di Capaci. Si continua a parlare di mafia e delle sue vittime con Rita Dalla Chiesa (mercoledì 20 a Nardò e giovedì 21 a Collepasso) che nell’ autobiografia “Il mio valzer con papà” (Rai Libri) narra suo padre Carlo Alberto restituendo un ritratto intimo del generale.

Di nuovo a Nardò (sabato 23 e lunedì 25) con il conduttore radiofonico Diego Passoni e il romanzo ambientato a Milano nel quartiere che gli dà titolo, “Isola” (Mondadori); Gabriella Genisi, una delle quattro scrittrici crime (le altre sono Marilù Oliva, Mariolina Venezia e Grazia Varesani) de “Le invisibili” (Rizzoli), volume sul mondo criminale dal punto di vista delle donne; l’attivista Luca Trapanese ricorda che la vita non è una favola nel suo “Le nostre imperfezioni” (Salani) mentre Luca Bianchini racconta la sua  nuova esilarante commedia “Le mogli hanno sempre ragione” (Mondadori) ambientata nella sua amata Polignano. Lo scrittore, già direttore artistico del festival, è a Cutrofriano martedì 26 e a Gallipoli martedì 27, dove ci sarà anche il magistrato e saggista Nicola Gratteri che presenta il libro “Complici e colpevoli” (Mondadori). La tappa di Tuglie, in programma giovedì 28, prevede Nando Popu, voce dei Sud Sound System, che al Salento Book sale sul palco in veste di scrittore con il suo libro “Li menati” (Edizioni Radici Future).

Il ricco calendario di luglio giunge a conclusione a Parabita sabato 30, con Antonio Caprarica che entra nelle vicende della famiglia reale inglese raccolte nei suoi volumi “Elisabetta. Per sempre regina” (Sperling & Kupfer) e “William & Harry. Da inseparabili a nemici” (Sperling & Kupfer).

“Salento Book Festival” è la più grande rassegna itinerante pugliese legata all’editoria che porta storie in piazza, tra vicoli, giardini, castelli e belvedere sul mare, ospitando alcuni degli scrittori e delle scrittrici più amati ma anche personalità del mondo del giornalismo, della musica, dello spettacolo che presentano i propri lavori editoriali.

Organizzata dall’associazione culturale Festival Nazionale del Libro, ideata e diretta dal giornalista Gianpiero Pisanello, fa tappa quest’anno in sette comuni della provincia di Lecce: CollepassoCorigliano d’OtrantoCutrofianoGallipoliNardòParabita e, con un progetto speciale, Tuglie, città in cui il festival è nato e ha mosso i primi passi. Diventano palcoscenico per 50 tra autori e relatori, ospiti degli oltre 35 appuntamenti in programma lungo i tre mesi estivi, per vivere il Salento attraverso “La Festa dei Libri, la Movida dei Lettori”.

ROSONI PER LA TRAMA 2022

“Le luminarie salentine sono per noi il simbolo della festa, quella che, da sempre, riunisce la comunità nelle piazze e per le vie – dice Gianpiero Pisanello. Ed è per questo che la luminaria continua ad accompagnarci come tema grafico, tuttavia con un nuovo orizzonte: ci potrete vedere un rosone di luminarie, ma anche un rosone tipico di alcune nostre pregiate facciate, davanti alle quali si svolgono molti nostri appuntamenti, o un piccolo rosone fatto all’uncinetto, in memoria delle tradizioni che colorano questa terra, seguendo una trama ben costruita come quella che un buon libro deve avere. Così sintetizziamo graficamente la nostra Festa dei Libri e Movida dei Lettori: i nostri incontri spero siano, ancora una volta, occasioni per approfondire e approfondirsi, per guardare da un altro punto di vista, per confrontarci su ciò che scopriamo nelle pagine, per arricchirci e – perché no? – anche semplicemente chiacchierare sulle storie, ritrovandoci nelle piazze, sulla scena di alcuni degli scorci più belli del Salento e con un pubblico variegato, di tutte le età, che ci segue con affetto tutto l’anno” conclude Pisanello.

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