PROVVEDIMENTI APPROVATI IN GIUNTA

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SEDUTA STRAORDINARIA PER APPROVARE PROTOCOLLO D’INTESA PER RIQUALIFICAZIONE DELLA STAZIONE FERROVIARIA DI BARI CENTRALE E ALLARGAMENTO RETE LABORATORI PER ESEGUIRE I TAMPONI

La Giunta regionale, convocata in seduta straordinaria, ha approvato oggi il Protocollo d’intesa fra Regione Puglia, Comune di Bari, FS Sistemi Urbani S.r.l., Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e Grandi Stazioni Rail S.p.A. per il potenziamento infrastrutturale del nodo ferroviario di Bari e la rigenerazione urbana delle aree ferroviarie.

Il Protocollo d’Intesa ha l’obiettivo di definire gli impegni tra le Parti finalizzati a condividere un programma di interventi per riqualificare la stazione ferroviaria di Bari Centrale ed il suo ambito di inserimento, così da garantire il pieno sviluppo della stazione come nodo trasportistico nell’ambito del sistema di mobilità sul territorio e come polo di attrazione dei servizi. Così come per attuare la rigenerazione urbana degli asset ferroviari dismessi e di futura dismissione ricompresi nel nodo ferroviario di Bari per garantire il miglioramento del sistema di accessibilità sul territorio e la relativa valorizzazione urbanistica, anche tramite l’inserimento di nuove destinazioni d’uso, delle aree di proprietà del Gruppo FS Italiane.

Il Comune di Bari, in qualità di soggetto ammissibile ai sensi dell’art. 3 del bando, intende candidare il progetto “Nodo Verde”, quale progetto pilota ad alto rendimento così come disciplinato all’art.14 del bando, per un importo massimo finanziabile di € 100.000.000,00 al fine di riqualificare il nodo di Bari Centrale attraverso un sistema di connessioni verdi tra i quartieri Carrassi-San Pasquale e il quartiere murattiano, da concretizzarsi con la realizzazione dei seguenti progetti:

Polo Integrato di servizi per il quartiere – Casa della Cittadinanza presso ex Caserma Rossani;

Progetto Preliminare di un segmento del parco e della sottostante struttura di copertura del fascio dei binari e della piastra della Stazione Centrale che va dall’asse di via Quintino Sella all’attuale sottopasso Luigi di Savoia – Fase I.

Rete regionale laboratori SARS-CoV-2 per l’esecuzione del test molecolare alla ricerca di COVID-19 su tampone rino-faringeo – Criteri di accesso – Esecuzione test – Modifica e integrazione DGR n.652/2020, DGR n.1181/2020 e DGR n.557/2021.

La Giunta regionale ha approvato anche una modifica alla delibera 1181/2020 che dà la possibilità di iscrizione all’ “elenco delle strutture autorizzate all’esecuzione dei test molecolari SARS-CoV-2  anche per i laboratori generali di base autorizzati all’esercizio, che ne facciano richiesta. Così come anche per i medici competenti delle strutture ed enti pubblici non sanitari (es. Enti Locali, municipalizzate, etc..) e delle aziende private (comprese le strutture private accreditate del Servizio Sanitario Regionale) nonché i medici e gli ufficiali sanitari delle forze dell’ordine e delle forze armate.

Allargata quindi la platea di coloro che possono procedere alla prescrizione ed esecuzione dei test SARS-CoV-2.

Nelle more dell’espletamento della procedura è possibile ammettere alla rete regionale SARS-CoV-2 i laboratori generali di base autorizzati all’esercizio, autorizzandoli all’esecuzione dei test molecolari per motivi diversi da quelli connessi alle attività di sorveglianza e di sanità pubblica, senza oneri a carico del S.SN e S.S.R..

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