Pe(n)sa differente, Festival dell’espressione creativa e della bellezza autentica

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Giovedì 16 e venerdì 17 giugno, nell’ambito della 15esima edizione di Pe(n)sa differente, Festival dell’espressione creativa e della bellezza autentica, l’Auditorium del Museo Sigismondo Castromediano (Viale Gallipoli, Lecce) ospita il Convegno “Lo stato dell’arte nella prevenzione, cura e riabilitazione dei disturbi dell’alimentazione e l’obesità”. Direzione scientifica: dottoressa Caterina Renna.

Il Convegno, che sarà inaugurato dal Direttore Generale della ASL Lecce Rodolfo Rollo, dall’Assessore regionale alla Salute Rocco Palese, dal Presidente del Consiglio Regionale Loredana Capone, dal Presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, dal Sindaco di Lecce Carlo Salvemini, con la presenza di Luigi De Luca Direttore del Museo Sigismondo Castromediano, è una importante e annuale occasione per fare il punto sulle nuove acquisizioni scientifiche e pratiche operative di malattie estremamente diffuse nei giovani e che, in seguito alla pandemia, hanno acquisito ancor più carattere di emergenza.

Durante le due giornate, quaranta esperti tra clinici e ricercatori provenienti dall’Italia e dalla Francia, discuteranno del post-pandemia come leva del cambiamento, dei significati biologici, antropologici e culturali del cibo e della dieta mediterranea, e anche delle emergenze psicopatologiche e del significato del corpo, delle emozioni, della soggettività in un periodo particolare come quello dell’adolescenza. I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, che rappresentano secondo il Global Burden of Disease (2013) la dodicesima causa di disabilità per le donne di età compresa tra i 15 e 19 anni in Paesi ad alto reddito, sono disturbi psichiatrici gravi e complessi le cui ripercussioni sul corpo, determinate dal rifiuto di alimentarsi e di bere o dall’abuso di comportamenti di compenso volti a mantenere un basso peso, possono comportare anche in tempi brevi condizioni fisiche e psichiche di allarme.

La pandemia ha determinato nella popolazione forte stress, sia per la paura del contagio ma anche per l’isolamento sociale, una maggiore esposizione ai conflitti familiari oltre che a internet e ai social media. Tutto questo ha aumentato il disagio psichico che in alcuni casi si è poi tramutato in un vero e proprio disturbo. Si sono, inoltre, riacutizzati disturbi preesistenti. Nel campo dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, si è assistito – tra coloro che erano in trattamento a- un peggioramento della sintomatologia che si è protratto nel tempo. Si è determinato poi un aumento dei casi, evidenziato dal numero di richieste, che nel Centro per la Cura e la Ricerca sui Disturbi del Comportamento Alimentare della ASL Lecce diretto dalla dottoressa Caterina Renna, sono raddoppiate. I casi più gravi sono quelli di soggetti con diagnosi di anoressia nervosa o di disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo la cui età si aggira tra i 10 e i 15 anni. Inoltre, più del 50% di questi soggetti fa ricorso ad autolesionismo non suicidario, presenta umore depresso, disforia, ansia, aggressività, irritabilità. Al di là della pandemia, tuttavia negli ultimi tempi il ricorso ai social media in età precoce e senza una mediazione da parte di un adulto ha contribuito alla diffusione tra i giovanissimi di credenze erronee sul cibo, l’alimentazione, l’immagine corporea, contribuendo alla introiezione di modelli di bellezza irrealistici cui però è necessario adeguarsi pena l’esclusione, la derisione, il body shaming.

Pe(n)sa differente Festival dell’espressione creativa e della bellezza autentica giunge alla sua 15a edizione. Ideato e realizzato da Onlus Salomè e Big Sur a partire da un progetto finanziato nel 2008 dal Ministero della Salute e dal Ministero delle Politiche Giovanili nell’ambito di “Guadagnare la Salute. Rendere facili le scelte salutari”, il festival è un tributo alla soggettività che si manifesta come diritto al pensiero critico, alla differenza e alla variazione. Promuove la cura di sé e vuole essere un invito a un percorso di costruzione personale che passa attraverso la resistenza alle attuali forme di mercificazione e omologazione, per valorizzare l’unicità che ogni persona essenzialmente è, con le sue possibilità espressive e la propria peculiare bellezza (www.pensadifferente.it). Rappresenta, dunque, uno spazio di espressione delle identità in tutte le loro molteplici declinazioni, in cui l’avverbio “differente” non intende rilanciare il paradosso di un apparire alternativo che propone ulteriori modelli preconfezionati, ma è un invito ad avere il coraggio di servirsi del proprio intelletto e del proprio sentire, prendendo coscienza del mondo in cui abitiamo, individuando le falle nel sistema e facendoci carico in modo sia autonomo che collettivo dei processi di costruzione delle personali identità.

Il titolo scelto per l’edizione 2022 “Rinasco al sortilegio con meraviglia con furore” è tratto da una poesia di Antonio Leonardo Verri.

Programma del Convegno al link:

https://www.pensa-differente.it/web/eventiecm.php?event=40

Programma del Festival al link:

https://www.pensa-differente.it/web/eventi.php?event=39 

 

NOTA

Nella ASL Lecce, all’interno del Dipartimento di Salute Mentale, è attivo dal 1998 il Centro per la Cura e la Ricerca sui Disturbi del Comportamento Alimentare, primo Centro pubblico territoriale a offrire una risposta in termini di prevenzione, diagnosi e cura integrata e multidisciplinare di queste malattie e oggi punto di riferimento per pazienti del territorio pugliese e di altre regioni. Il Centro ha quale mission quella di erogare attività diagnostica, terapeutica e riabilitativa in regime ambulatoriale e di day hospital, attività di ricerca clinica, eziopatogenetica e dei trattamenti appropriati ed efficaci, attività di formazione e informazione, attività di prevenzione e sensibilizzazione. Il Protocollo Integrato e Multidisciplinareelaborato consente un intervento multidimensionale, interdisciplinare e multiprofessionale integrato che tiene in considerazione gli ambiti di salute fisica e nutrizionale, gli ambiti di salute psicologica e psichiatrica oltre che gli ambiti di salute relazionale, sociale e culturale. Gli operatori provengono non solo da una formazione medica o psicologica ma anche da altri campi del sapere, dal mondo della sociologia, della cultura, dell’arte, per offrire una risposta globale alle necessità dei pazienti, con l’obiettivo di rendere possibile un miglioramento della qualità tutta dell’esistenza.

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