VINCENZO GUARRACINO
UNO SPORT DI PAROLE!
Lo sport è stato visto da sempre, non solo come un diversivo ma come una potente metafora per esplorare temi universali come la lotta, il sacrificio, la vittoria e la sconfitta, a partire già dall’antichità, da Omero fino ai nostri giorni.
Nella letteratura e nell’arte, le imprese sportive assumono l’aspetto di allegorie della condizione umana, un palcoscenico addirittura in grado di riflettere le sfide, le speranze e le contraddizioni della vita.
Agli occhi di chi vi assiste, lo pratica e ne scrive, lo sport appare, non solo come una gara fisica, ma come una metafora potente per rappresentare la vita, le sue sfide e le sue emozioni. Che si tratti di lotta, sacrificio o bellezza, offre insomma un linguaggio universale per esplorare l’esperienza umana e le capacità e risorse individuali e collettive e per trasmettere al tempo stesso dei valori.....
SCRITTORI E ARTISTI PER "UNO SPORT DI PAROLE"
MOSTRA
...Oggi che lo sport è, oltre che gesto atletico, fatto di costume ed evento mediatico, la molteplicità dei valori, dei caratteri, dei fenomeni antichi e moderni sottesi al termine 'sport', si trasmette ai testi letterari e alle forme della sua rappresentazione, cui la coscienza creativa individuale di volta in volta si ingegna di dare espressione conveniente secondo le modalità di ciascuno, come si può desumere dal piccolo campionario di autori qui presenti, disposti secondo ambiti e generi differenti.
Al di là dei più generici “Sport” (Bruno Bordoli, Gilberto Isella, Silvia Santarpia) e “Olimpiadi” (Antonio Cantamesse, Ennio Cavalli, Giovanni Lischio, Giorgio Moio, Angela Passarello, Alberto Schieppati), per non dire di “Coppa” (Filippo Avalle) r “Competizione” (Sabina Barbato e Elio Cocco), l’interesse prevalente è per quello che è considerato “il gioco più bello del mondo”, se non addirittura una “scienza da amare”, stando a un’antologia curata da un “tifoso” d’eccezione, Walter Veltroni Il calcio è una scienza da amare. Trentotto dichiarazioni d'amore al gioco più bello del mondo, 1982), ossia “Calcio” (Franco Cajani, Fabio Dainotti, Valeria Di Felice, Antonio Donadio, Cataldo Russo, Adam Vaccaro, Silvia Venuti), seguito da “Sci alpino” (Antonella Casaburi, Gaia Grimani, Gilberto Isella, Giovanni Lischio, Dante Maffia, Barbara Mastroviti), e, via via, da “Pattinaggio” (Gianfranco De Palos, Mariella De Santis, Angioletta Di Santolo, Franco Manzoni), da “Corsa” (Emilio Alberti, Antonio Spagnuolo, Serena Maffia), da “Ciclismo” (Luigi Besana, Silvio Ramat, Renzo Ricchi), da “Pallavolo” (Alessandro Fo, Francesca Farina, Umberto Piersanti), da “Tennis” (Rosalba Le Favi, Antonio Murgia, Serena Rossi), da “Pugilato” (Michele Arcangelo Nigro, Guido Oldani, Michelangelo Salvatore), da “Salto in alto” (Myrna Bongini, Tiberio Crivellaro), da “Vela” (Daniela Beolchi, Vitaldo Conte), da “Maratona” (Beppe Mariano, Luigi Picchi) e infine da “Atletica” (Erika Dagnino), da “Fondo” (Mario Benedetti), da “Bob” (Giovanni Lischio), da “Marcia” (Michele Arcangelo Nigro), da “Sci acquatico” (Nicola Salvatore), da “Snowboard” (Stefano Donno) e da “Tai Chi” (Mauro Macario).
Di fronte a una situazione tanto vasta e così eterogenea, oltre che in continua evoluzione, e a una pluralità di forme assunte dalla letteratura legata allo sport diventa necessario concentrare l'analisi su una serie di testi esemplari, tenendo conto di un fatto: che tutte tendono a esprimere un’esigenza di messa in gioco della propria voglia di esserci da parte di ciascuno se non attraverso il gesto, almeno attraverso la parola come fatto liberante e creativo, come di un Valore che possa dare all’anima un sorriso come è proprio del Gioco.
Vincenzo Guarracino, poeta, critico letterario e d’arte, traduttore, è nato a Ceraso (SA) nel 1948 e vive a Como. Ha pubblicato, in poesia, le raccolte Gli gnomi del verso (1979), Dieci inverni (1989), Grilli e spilli (1998), Una visione elementare (2005); Nel nome del Padre (2008); Baladas (2007); Ballate di attese e di nulla (2010). Per la saggistica, ha pubblicato Guida alla lettura di Verga (1986), Guida alla lettura di Leopardi (1987 e 1998) e inoltre le edizioni critiche di opere di Giovanni Verga (I Malavoglia, 1989, Mastro-don Gesualdo, 1990, Novelle, 1991) e di Giacomo Leopardi (Diario del primo amore e altre prose autobiografiche, 1998). Oltre ciò, l’antologia Leopardi, 1991, l’edizione dell’autografo comasco dell’Appressamento della morte, 1993 e 1998, e l’antologia Giacomo Leopardi. Canti e Pensieri, 2005. Ha inoltre curato il carteggio Leopardi-Ranieri (Addio, anima mia, 2003), il romanzo di Antonio Ranieri, Ginevra o l’orfana della Nunziata (2006), le novelle milanesi di Verga Per le vie, 2008, Libro delle preghiere muliebri di Vittorio Imbriani (2009) e Amori di Carlo Dossi (2010). Nel 2010 ha pubblicato Lario d’arte e di poesia. In gita al lago di Como in compagnia di artisti e scrittori e una biografia di Antonio Ranieri, Un nome venerato e caro. La vera storia di Antonio Ranieri oltre il mito del sodalizio con Leopardi. Ha curato le traduzioni dei Lirici greci (1991; nuova edizione 2009), dei Poeti latini (1993), dei Carmi di Catullo (1986 e 2005), dei Versi aurei di Pitagora (1988 e 2005), dei versi latini di A.Rimbaud, Tu vates eris (1988), dei Canti Spirituali di Ildegarda di Bingen (1996) e del Poema sulla Natura di Parmenide (2006). Ha curato inoltre le antologie Infinito Leopardi (testi di poeti contemporanei, 1999), Il verso all’infinito. L’idillio leopardiano e i poeti italiani alla fine del Millennio (1999), Interminati spazi sovrumani silenzi. Un infinito commento: critici, filosofi e scrittori alla ricerca dell’Infinito di Leopardi (2001). Nel 2014 è uscita l’antologia L’Amore dalla A alla Z, per l’editore puntoacapo. Nel 2011 è uscita in Spagna, un’antologia della poesia leopardiana, curata assieme ad Ana Marìa Pinedo Lòpez, col titolo El infinito y otros cantos, e nel 2012 l’antologia Giovanni Pascoli. Poesia esencial. Nel 2017 per l’editore puntoacapo è uscito il volume saggistico e antologico Roberto Sanesi, Un poeta del secolo scorso.