Una doppia replica sold out di Hamelin di Factory Compagnia Transadriatica conclude la rassegna Briciole
Un antico enigma attraversa i secoli e torna a interrogare il presente. Domenica 22 febbraio (ore 16:00 e 17:30) nel Centro Anziani di Collepasso con due repliche già sold out da giorni di Hamelin si conclude la seconda edizione della rassegna teatrale per bambini e famiglie Briciole. Prodotto da Factory Compagnia Transadriatica e Fondazione Sipario Toscana con il sostegno di Segni new generations festival, vincitore dell'Eolo Awards e del Premio Festebà, lo spettacolo (dai 5 ai 10 anni), con drammaturgia e regia di Tonio De Nitto, dramaturg Riccardo Spagnulo, musiche originali di Paolo Coletta, voiceover di Sara Bevilacqua, burattini di Michela Marrazzi, scene di Iole Cilento, costumi di Lapi Lou e luci di Davide Arsenio, vede in scena Fabio Tinella.
La storia del pifferaio di Hamelin è ancora avvolta nel mistero. Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania dove leggenda e realtà si sono fuse centinaia di anni fa, dove diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi. Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, nella tradizione orale prima e nella raccolta “Saghe germaniche” dei Fratelli Grimm poi. Ad Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi, dove anche i cortei in festa che vi arrivano cessano immediatamente ogni suono. Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin? Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione? Lo spettacolo prova a raccontare e ripercorrere l’origine di questo mistero giocando su diversi piani che adulti e bambini potranno seguire attraverso un punto di vista diverso utilizzando un apposito dispositivo che porta i corpi di chi guarda a entrare nella scena in maniera interattiva. In cosa possa può consistere oggi la libertà restituita dal pifferaio? Il pifferaio come artista porta una visione diversa da quella degli adulti, in cui c’è spazio per la sorpresa e per il rapimento della bellezza (cose che appartengono all’infanzia). È una figura che cambia di segno, perché il suo rapimento attraverso la musica è uno strappare i bambini ai divieti, alle restrizioni e alla troppa protezione che non li fa crescere. Allo stesso tempo questo personaggio che col suo carretto sembra un reperto dell’antico teatro viaggiante, innesca una profonda riflessione sul ruolo dell’artista nella società oggi.
Con Hamelin si conclude un percorso che, da dicembre a febbraio, ha trasformato il Teatro Auditorium della Scuola Primaria di via Giacomo Puccini e il Centro Anziani (per questo ultimo doppio appuntamento) in spazi di incontro, immaginazione e crescita condivisa. Briciole è organizzata dal Comune di Collepasso, nell’ambito delle iniziative del locale Coordinamento pedagogico, in collaborazione con l’associazione culturale Ura Teatro, con la direzione artistica di Laura Scorrano, e con il sostegno della Regione Puglia grazie al Sistema integrato di educazione e istruzione ZeroSei. La seconda edizione ha preso il via con l’energia travolgente della parata della Conturband e con la delicatezza de L’elefantino di Baracca – Testoni Ragazzi, per poi attraversare fiabe e narrazioni capaci di parlare a bambini e adulti insieme. Con Vassilissa e Babaracca della compagnia Kuziba il pubblico ha incontrato il coraggio di dire “no”, esplorando il bosco simbolico dell’infanzia tra paura e consapevolezza. A gennaio il cartellone ha proposto Casa Romantika di Catalyst – Giulivo Clown, tra poesia, comicità e stupore, e Berny – Il coraggio di avere paura della Compagnia Ventinovenove, un racconto delicato sull’emozione della paura come occasione di crescita. A febbraio, Bertuccia e i signori del fango di Ura Teatro ha riportato in scena una fiaba contemporanea tra ironia e riflessione, prima di arrivare al gran finale con la doppia replica di Hamelin di Factory Compagnia Transadriatica, che chiude la rassegna con una delle storie più potenti e simboliche della tradizione europea. Ad accompagnare ogni spettacolo, la presenza della libreria La soffitta senza tetto, con una proposta di libri e albi illustrati, ha arricchito l’esperienza teatrale trasformandola in un piccolo festival della narrazione per tutta la comunità.