Ucraina

Tajani: "Accordo di pace fatto al 90%"

Mosca non cede su Donbass e truppe Nato

Il ministro degli esteri: "Speriamo di avere un bel Natale". La Russia esclude "assolutamente" la presenza di truppe dell'Alleanza in territorio Kiev e rivendica il "controllo" della città di Kupiansk. Cremlino: "Non abbiamo visto proposta europea su forza multinazionale"

L'accordo di pace tra Russia e Ucraina è fatto al 90%. Ma resta il nodo del controllo territoriale del Donbass e delle aree occupate. Questo in sintesi il bilancio di due giorni di colloqui intensi tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, gli inviati americani e i leader europei. Secondo fonti diplomatiche, sono stati compiuti progressi concreti su molte questioni chiave. Ma oggi Mosca è tornata a ribadire che "non accetterà" le truppe della Nato nel territorio ucraino e sottolinea di non aver visto la proposta dei leader europei emersa dalla riunione di ieri a Berlino sulla creazione di una forza multinazionale per garantire la pace .

"Al momento abbiamo visto notizie di stampa, ma non risponderemo, non abbiamo visto ancora alcun testo. La nostra posizione è ben nota, coerente e trasparente ed è chiara agli americani. E in generale è chiara anche agli ucraini", ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Tajani: "Accordo di pace fatto al 90%"

"Passi in avanti se ne stanno facendo. L'accordo di pace tra Russia e Ucraina è fatto al 90%. Speriamo di avere un bel regalo di Natale", ha confermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando a Roma al Premio Sacharov e aggiungendo che "non sarà facile, però mi pare che si stia andando nella giusta direzione. Poi naturalmente saranno gli ucraini a dover dire sulle questioni territoriali la loro opinione. C'è da fare, però ripeto, il lavoro a favore della pace sta dando i suoi frutti. Quindi speriamo che si possa veramente arrivare a un cessato il fuoco".

"Anche le garanzie americane per la sicurezza dell'Ucraina, su modello dell'articolo 5 della Nato, che era la richiesta italiana, vanno nella giusta direzione - prosegue Tajani - perché deve essere una pace giusta e duratura. L'Ucraina è un paese aggredito, non può essere un paese penalizzato dalla guerra che ha subito e nella conclusione della pace. Bisogna lavorare tutti insieme per raggiungere l'obiettivo di chiudere una orribile stagione che dura da anni, di guerra tra due popoli che ha provocato decine, centinaia di migliaia di morti".

Ryabkov: "Russia non accetterà mai presenza truppe Nato in territorio Kiev"

"Noi in nessun momento non accetteremo mai, né sopporteremo, alcuna presenza di truppe Nato sul territorio ucraino", ha affermato dal canto suo il vice ministro degli Esteri, Sergei Ryabkov, in un'intervista con Abcnews in cui esclude "assolutamente" che la Russia possa accettare un accordo che comprenda la presenza di truppe di Paesi Nato in Ucraina, anche come parte di garanzie di sicurezza o come membri della 'coalizione di volenterosi' quindi fuori dalla cornice dell'Alleanza Atlantica.

Nell'intervista il vice ministro russo, comunque afferma di ritenere che le parti siano "sull'orlo" di una soluzione diplomatica che metta fine alla guerra, a cui Ryabkov si riferisce usando la frase preferita dal Cremlino "operazione militare speciale". "Siamo pronti ad avere un accordo", afferma esprimendo la speranza che questo venga raggiunto, "il prima possibile", passando poi a ripetere le richieste da sempre avanzata da Mosca riguardo alle concessioni territoriali da parte di Kiev. "Ne abbiamo in tutto cinque e non possiamo, in nessun modo, accettare compromessi su questo", ha concluso.

Indietro
Indietro

Camera del Futuro

Avanti
Avanti

LA MISSIONE SPAZIALE DAMPE COMPIE 10 ANNI:UN CONVEGNO IN CINA PER DISCUTERE DEI RISULTATI