Tributi e polemiche: quando l’attacco personale prende il posto del confronto

di Davide Tommasi

Calimera – Definizione agevolata dei tributi: tra lavoro amministrativo, verità dei fatti e polemica politica

Sulla definizione agevolata dei tributi comunali si è acceso, nelle ultime settimane, un confronto che ha progressivamente abbandonato il terreno dell’analisi amministrativa per scivolare verso una polemica personale e politica. Un dibattito che, secondo il gruppo consiliare “Calimera al Centro”, rischia di disorientare i cittadini e di alterare la reale ricostruzione dei fatti.

Da giorni, infatti, stanno circolando sui social network post, commenti e prese di posizione che prendono di mira l’operato dell’ex assessore ai Tributi Brizio Maggiore, oggetto – ancora una volta – di attacchi ripetuti e mirati. Attacchi che, viene sottolineato, poco hanno a che fare con il merito delle scelte amministrative e molto con una strategia politica costruita più sullo scontro personale che sul confronto istituzionale.

È proprio per questo motivo che, per doverosa chiarezza istituzionale e per rispetto nei confronti della cittadinanza, il gruppo consiliare “Calimera al Centro” ha ritenuto necessario intervenire pubblicamente, anche alla luce della recente Commissione Bilancio e delle prese di posizione assunte dal gruppo “Buongiorno Calimera”.

Nel dibattito emerge con particolare evidenza il ruolo della cosiddetta “sinistra unita”, così come si definisce sui social. Una definizione che, secondo “Calimera al Centro”, appare più efficace dal punto di vista comunicativo che da quello politico. Più che un progetto amministrativo condiviso, infatti, questa presunta unità sembrerebbe manifestarsi soprattutto nella contrapposizione a una singola figura politica. Da qui la sensazione, sempre più diffusa, di un fronte “tutti uniti contro Brizio Maggiore”, alimentato prevalentemente attraverso i social network e non attraverso un confronto strutturato nelle sedi istituzionali.

Una dinamica che, secondo il gruppo, rischia di impoverire il dibattito pubblico e di spostare l’attenzione dai contenuti alle persone, trasformando un tema complesso come quello della definizione agevolata dei tributi in uno strumento di propaganda.

Entrando nel merito delle questioni amministrative, la definizione agevolata delle entrate comunali non rappresenta né una novità dell’ultima ora né un’iniziativa improvvisata. La misura è espressamente prevista dalla Legge di Bilancio 2026, entrata in vigore il 30 dicembre 2025, e costituisce il presupposto normativo necessario per l’avvio delle attività istruttorie da parte dei Comuni.

È su questo punto che “Calimera al Centro” insiste con particolare forza, ritenendo necessario chiarire un aspetto spesso travisato nel dibattito pubblico: l’attività istruttoria non coincide con l’adozione di atti deliberativi. L’istruttoria è una fase preliminare, tecnica e necessaria, che precede qualsiasi decisione politica formale. Essa comprende l’analisi della norma primaria, il confronto con il dirigente e con gli uffici competenti, la richiesta e l’elaborazione dei dati necessari, nonché la predisposizione di bozze tecniche di lavoro, prive di efficacia giuridica e finalizzate esclusivamente alla valutazione della misura.

Un lavoro che, come viene ribadito con chiarezza, era già stato avviato. Su iniziativa dell’allora Assessore ai Tributi Brizio Maggiore, e in piena sintonia con il dirigente competente, era stata depositata presso l’Ufficio Ragioneria una bozza di regolamento per la definizione agevolata dei tributi comunali. La bozza era stata predisposta sulla base dei fac-simile messi a disposizione da IFEL, organismo che da anni rappresenta un riferimento tecnico qualificato per gli enti locali italiani.

Contestualmente, era stato conferito all’Ufficio Ragioneria l’incarico di procedere all’estrapolazione dei dati relativi ai tributi potenzialmente interessati dalla misura, passaggio indispensabile per valutare l’impatto economico e finanziario dell’eventuale applicazione della definizione agevolata.

In questo contesto, “Calimera al Centro” ha voluto esprimere un ringraziamento formale al responsabile dell’Ufficio, dott. Benvenuto Bisconti, e ai suoi collaboratori, per la professionalità, la competenza e la disponibilità dimostrate nel supportare il lavoro amministrativo e tecnico necessario alla predisposizione degli atti.

L’attività sulla definizione agevolata delle entrate comunali si inseriva, peraltro, in un percorso ben più ampio di riordino regolamentare, programmato e assegnato entro la fine del 2025. Il Settore Economico-Finanziario aveva infatti già ultimato le bozze del nuovo Regolamento di contabilità, del Regolamento di economato, del Regolamento delle entrate generali del Comune e del Regolamento TARI, quest’ultimo già inserito nel sistema degli atti amministrativi dell’ente.

Si trattava di un lavoro strutturato, pianificato e coerente, che dimostra come l’azione amministrativa non fosse episodica, ma inserita in una visione complessiva di riordino e aggiornamento degli strumenti regolamentari del Comune.

Una volta approvata la Legge di Bilancio 2026, il percorso è quindi proseguito in maniera lineare e coerente, portando alla predisposizione di una bozza di regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali costruita sulla base delle esperienze pregresse e delle agevolazioni – spesso etichettate come “condoni” dagli avversari politici – adottate dai Comuni nel corso di oltre un decennio, indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni.

L’utilizzo dei fac-simile IFEL, viene ulteriormente precisato, rientra nella normale prassi amministrativa degli enti locali e rappresenta uno strumento tecnico di supporto, non certo un atto politico improvvisato. La bozza pubblicata da IFEL ha semplicemente consentito di affinare e perfezionare un lavoro che gli uffici non avrebbero potuto svolgere senza un chiaro impulso e un preciso indirizzo politico da parte dell’amministrazione e dell’assessore di riferimento.

Confondere questa fase istruttoria preliminare con l’adozione di atti definitivi, o sovrapporre strumenti tecnici di lavoro a regolamenti formalmente approvati, significa – secondo “Calimera al Centro” – non restituire correttamente il funzionamento del procedimento amministrativo e alimentare una narrazione fuorviante.

Il quadro complessivo, dunque, appare chiaro:

  • la norma era vigente

  • l’istruttoria era legittimamente avviata

  • gli uffici erano pienamente coinvolti

È entro questo perimetro che vanno letti i fatti, al netto delle polemiche, delle strumentalizzazioni e degli attacchi personali.

Nel finale, non manca una riflessione politica di più ampio respiro. “Calimera al Centro” guarda con interesse al fatto che una parte della sinistra locale inizi oggi a riconoscere il valore di misure che in passato venivano liquidate come scelte delle “destre fasciste e cattive”. Un cambio di approccio che viene accolto positivamente, pur con qualche legittimo dubbio sulla reale compattezza e coerenza di questa presunta unità.

«Nella vita come nella politica si può sempre cambiare – è la riflessione conclusiva – soprattutto quando l’obiettivo è offrire risposte concrete ai cittadini». Un messaggio che, al di là delle contrapposizioni e delle polemiche personali, richiama tutte le forze politiche a un confronto più serio, responsabile e rispettoso sui temi che incidono realmente sugli equilibri finanziari del Comune e sulla vita della comunità calimerese.

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