Tratta, migrazioni e violenza di genere: UniSalento lancia il corso aperto a tutte e tutti

Dal 30 aprile all'11 giugno, 14 ore di formazione gratuite tra lezioni online e laboratori in presenza. A chiudere il ciclo, una relatrice di rilievo internazionale: Maria Grazia Giammarinaro, già Relatrice Speciale ONU sulla tratta degli esseri umani. L’Università del Salento è pronta ad aprire le porte della terza edizione del corso dedicato al tema della tratta e della violenza di genere nel delicato contesto delle migrazioni.

Ogni anno, migliaia di donne migranti vengono reclutate con false promesse e intrappolate in reti di sfruttamento sessuale, lavorativo o domestico. Un fenomeno sommerso, spesso invisibile, che richiede strumenti adeguati per essere riconosciuto e contrastato. È da questa consapevolezza che nasce la terza edizione del corso di formazione “Violenza sulle donne: un approccio di genere”, il cui focus tematico di quest’anno sarà “La tratta delle donne migranti. Comprendere la violenza di genere nel contesto migratorio”. Il corso è gratuito, aperto a tutti e tutte — non solo alla comunità universitaria — ed è pensato in particolare per studenti e studentesse, operatori e operatrici dei centri antiviolenza, agenti delle forze dell'ordine e chiunque lavori o desideri approfondire il tema.

Ideato da Anna Maria Cherubini, delegata alle Politiche di genere - che ne cura anche l'organizzazione - insieme a Irene Strazzeri, delegata al Welfare d'Ateneo e presidente del CUG, con il supporto di Maria Cristina Fornari, delegata al Public Engagement, il percorso si articolerà in 14 ore di formazione: una lectio magistralis di apertura, tre moduli teorici online, due laboratori pratici in presenza e una conferenza conclusiva. 

L’apertura è prevista per il 30 aprile, alle ore 16.30, nella sala conferenze del Rettorato in piazza Tancredi. Porteranno i saluti istituzionali la rettrice Maria Antonietta Aiello, l'assessore regionale al Welfare Cristian Casili e l'assessora regionale alle Politiche di genere e migratorie, Silvia Miglietta. La lectio di apertura sarà affidata alla professoressa Madia D'Onghia (Università di Foggia), che interverrà su “Vulnerabilità e resilienza: donne migranti tra sfruttamento lavorativo e tratta”. Parteciperanno i CAV del territorio.

Tra l'8 e il 21 maggio, tre lezioni online affronteranno il quadro teorico: definizioni e fenomenologia della tratta (professoressa Irene Strazzeri, UniSalento), le dinamiche di reclutamento e controllo (Ines Rielli, esperta di violenza intersezionale), il quadro normativo nazionale e internazionale (professor Antonio Ciniero, sociologia delle migrazioni, UniSalento).

Il 28 maggio e il 4 giugno (Aula 2, Studium 6), le psicologhe e le operatrici del CAV Il Melograno Medihospes condurranno sessioni pratiche sulla presa in carico integrata delle donne vittime di violenza, con focus sulla categorizzazione delle vittime migranti e sugli strumenti per l'empowerment.

L’11 giugno, alle ore 16.30 sempre nella sala conferenze del Rettorato, si terrà la conferenza conclusiva con Maria Grazia Giammarinaro, già Rappresentante Speciale OSCE per il contrasto alla tratta di esseri umani e Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla tratta di persone — in particolare donne e minori. Una voce di rilievo internazionale per chiudere un percorso che unisce teoria, pratica e impegno civile.

Come iscriversi

Le iscrizioni sono aperte fino al 7 maggio tramite il modulo online: https://forms.gle/LYjUs2fr28YHgztK6

I
posti disponibili sono 60. Le preferenze saranno attribuite in ordine di priorità: comunità studentesca UniSalento, operatori CAV e forze dell'ordine, altri/e interessati/e.

Chi frequenterà almeno l'80% delle ore riceverà un attestato di frequenza. Gli studenti e le studentesse possono concordare con il proprio corso di laurea il riconoscimento di CFU.

Indietro
Indietro

Doppio Incontro ChildRead con Vera Montanari

Avanti
Avanti

“CERCATORI DI BELLEZZA”, SEMPRE E COMUNQUE