Teatro, musica, marionette: vari appuntamenti in provincia di Lecce

Un itinerario immaginario attraverso paesaggi reali e interiori evocati dai versi di grandi autori come Giacomo LeopardiDino CampanaGianni CelatiGiorgio Caproni e Andrea Zanzotto. Un’esperienza costruita nel dialogo continuo tra parola e suono. Sabato 21 marzo (ore 20:30 | ingresso 12 - 17 euro | ultimi ticket disponibili su ciaotickets.com) nella Chiesa di Santa Maria di Ognibene, all’interno del Complesso degli Agostiniani di Lecce, l’associazione Agathós, con la collaborazione di Banca Patrimoni Sella & C, propone “Camminare le parole”. L’attore Filippo Lanzi, affiancato dalle musiche originali eseguite dal vivo dal chitarrista Alessandro Saturno, esplora il legame profondo tra musica, poesia e viaggio a piedi. Lo spettacolo invita a riscoprire il gesto del cammino non solo come movimento fisico, ma come pratica di ascolto, contemplazione e cura: un modo lento e consapevole di abitare il mondo. Filippo Lanzi è un attore formato alla Scuola Teatro Azione, con un percorso che intreccia teatro, radio, cinema e performance poetica. Ha lavorato con importanti registi e realtà come la Societas Raffaello Sanzio e Fanny&Alexander, partecipando a produzioni classiche e contemporanee nei principali teatri italiani. Attivo anche nel doppiaggio e nella narrazione, è voce di numerosi audiolibri distribuiti sulle principali piattaforme. Alessandro Saturno è pittore e musicista. La sua ricerca unisce arti visive e suono, sviluppata tra formazione accademica e progetti espositivi in Italia e all’estero. Ha realizzato installazioni sonore, collaborato con artisti e istituzioni culturali e pubblicato lavori musicali e editoriali legati alla sua indagine sul paesaggio e sulle relazioni tra immagine e dimensione sonora. L’iniziativa si inserisce nel percorso culturale e sociale di Agathós, in sintonia con l’Agenda ONU 2030. In particolare, richiama i principi delle città e comunità sostenibili, dell’azione per il clima e della tutela della vita sulla Terra, promuovendo la mobilità lenta come pratica responsabile e occasione di relazione e dialogo. Info www.agathos-mt.it.

LECCE | (s)Permaloso di Antonello Taurino da Nasca il Teatro

Essere figli, essere padri. Non esserlo più e volerlo diventare. Una commedia ironica, esilarante e dolce allo stesso tempo, che affronta il senso della paternità partendo da uno dei grandi tabù del mondo maschile: l’infertilità. Sabato 21 marzo (ore 20:45 | ingresso con contributo associativo | info 3474741759 - info@nascailteatro.it) da Nasca il Teatro in via Siracusa 28 a Lecce, per la stagione “Unica – Ancora un sogno”, in scena (s)Permaloso di Antonello Taurino, scritto con Carlo Turati. L’infertilità maschile, diffusa ma ancora tabù, è al centro di uno spettacolo che affronta il tema con ironia e sincerità. La storia segue un uomo alle prese con una doppia crisi: il confronto con la propria impossibilità di avere figli e il rapporto con la figura paterna. Tra relazioni, desideri e paure, emerge il peso degli stereotipi che legano virilità e fertilità. Ne nasce un racconto comico e insieme profondo, che invita a rompere il silenzio, superare lo stigma e interrogarsi sul significato autentico della paternità. Antonello Taurino è docente, attore e comico salentino. Laureato in Lettere e diplomato in chitarra, si forma come attore a Milano con Jurij Alschitz. Volto noto di Zelig (dal 2003 al 2019 e poi con Zelig ON 2025/2026), è oggi in tournée con i suoi spettacoli e attivo online con contenuti “letterari”. Nel 2022 lo Zelig gli ha dedicato una personale sui suoi monologhi. Continua a insegnare alle medie e, per scelta, non prende mai l’ascensore. Diretta da Ippolito Chiarello Barbara Toma, organizzata in sinergia con numerose realtà del territorio, con il supporto delle socie e dei soci, il contributo del Comune di Lecce e della Fondazione AMI – Alta Mane Italia, e grazie ai fondi dell’otto per mille della Chiesa ValdeseUnica – Ancora un sogno, quarta stagione dello spazio sociale e culturale leccese, proporrà fino al 31 maggio un ampio programma di laboratori, musica, teatro, danza, arte, cinema e molte altre attività dedicate alle famiglie e alla comunità. Info 3474741759 – info@nascailteatro.it


LEVERANO (LE) |  Doctor Frankenstein A.I. di Ura Teatro per la stagione Per un teatro umano

Sabato 21 marzo (ore 20:45 | ingresso 10 - 8 euro) al Teatro Comunale di Leverano, per la stagione Per un teatro umano del progetto Teatri del Nord Salento promosso da Factory Compagnia Transadriatica, va in scena Doctor Frankenstein A.I. di Ura Teatro. Lo spettacolo, firmato da Francesco Niccolini e molto liberamente ispirato al Frankenstein di Mary Shelley, vede in scena Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno, che ne curano anche la regia. Frankenstein è un mito multiforme, capace di attraversare letteratura, cinema, medicina e comunicazione, continuando a porre interrogativi cruciali sul rapporto tra scienza, etica e natura. È una figura intrisa di angosce legate al limite, al controllo, all’insaziabilità, all’onnipotenza umana e divina. Da anni, insieme a Fabrizio Pugliese e Fabrizio Saccomanno, Ura Teatro esplora i fantasmi e le paure nate dal romanzo di Mary Shelley, riscrivendolo ogni volta in dialogo con il presente. Oggi, nell'era della tecnologia e dell'intelligenza artificiale, il cuore resta lo stesso: il rapporto malato tra Creatore e Creatura. Quella di Frankenstein è una storia che guarda al futuro, dove le ombre gotiche dell’Ottocento si intrecciano con la visionarietà di Philip K. Dick, con film come Blade Runner e Misery non deve morire, e con le riflessioni di Yuval Harari. Superuomo, cyborg, algoritmi e intelligenze che decidono per noi non appartengono più alla fantascienza: sono già il nostro presente. E se queste nuove creature diventassero perfette, senza più errori, che spazio resterebbe agli “umani umani”? Partita a ottobre, Per un teatro umano proseguirà venerdì 27 marzo al Teatro Comunale di Novoli con lo spettacolo Premio UBU Anna Cappelli con Valentina Picello per la regia di Claudio Tolcachir, una tragedia dell'identità, dove solitudine, ironia amara e lucida follia si fondono nel gioiello del visionario drammaturgo Annibale Ruccello, uno degli autori più incisivi del teatro italiano. La stagione è inserita nel progetto Teatri del Nord Salento, promosso da Factory Compagnia Transadriatica, in collaborazione con Blablabla, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia, Puglia Culture, Trac – Teatri di residenza artistica contemporanea e i comuni di Novoli, Leverano, Campi Salentina, Guagnano, Trepuzzi e Brindisi. Prevendite su www.vivaticket.com. Info e prenotazioni 3207087223 – 3290474358 – 3403129308.
CORIGLIANO D'OTRANTO (LE) |  Gaetano Cortese conclude Ti racconto un album! al LUGUn viaggio tra parole e musica per rileggere un album simbolo della canzone italiana. Sabato 21 marzo (ore 20:30 | contributo associativo 6 euro) il Laboratorio Urbano Giovanile di Corigliano d’Otranto accoglie l’ultimo appuntamento della rassegna Ti racconto un album!, ideata e curata da Art&LAb Lu Mbroia. Tra comodi divani, luci soffuse, aperitivo e buon bere, Gaetano Cortese accompagnerà il pubblico in un percorso fatto di ascolti, suggestioni e memoria. Artiste e artisti sono chiamati a condividere il proprio disco del cuore: un album amato, un riferimento imprescindibile, una tappa decisiva della propria formazione culturale, artistica e umana. Il cantante e chitarrista salentino entrerà dentro Sono solo canzonette di Edoardo Bennato, attraversando brani celebri come Il rock di Capitan Uncino e L’isola che non c’è, ma anche episodi più narrativi e teatrali come Nel covo dei pirati Rockoccodrillo. Non mancheranno momenti più intimi e autobiografici, da Dopo il liceo che potevo far a Ma che sarà..., fino alla chiusura con la title track Sono solo canzonette, passando per la corrosiva e sinfonica Tutti insieme lo denunciam. Pubblicato nel 1980, settimo lavoro in studio del cantautore napoletano, Sono solo canzonette è un concept album ispirato alla storia di Peter Pan, uscito a meno di un mese dal precedente Uffà! Uffà!. Un LP ironico e tagliente che, tra fiaba e satira sociale, smonta potere e conformismi con una leggerezza ancora oggi sorprendentemente attuale. Dalle 19:30 sarà possibile accomodarsi per degustare un aperitivo, un panino, un dolce e del buon vino. Inizio concerti ore 20:30. Contributo associativo 6 euro. Posti limitati con prenotazione consigliata. Info 3927026114 - lumbroia@massimodonno.it.

LECCE | La Giornata Mondiale della Marionetta con Bagliori d’Ombra al Convitto Palmieri

Sabato 21 marzo al Convitto Palmieri di Lecce la diciannovesima edizione di Bagliori d’Ombra, promossa dal Teatro Le Giravolte, con il sostegno di Ministero della Cultura e Regione Puglia, in collaborazione con il Polo Biblio-Museale di Lecce, celebra la Giornata Mondiale della Marionetta. Dal 2003, ogni 21 marzo, la “Union Internationale de la Marionnette”, fondata a Praga nel 1929, rende omaggio al teatro di figura, arte millenaria di eccezionale ricchezza che fa della sintesi e del simbolismo, della virtuosità tecnica e della poesia il suo punto di forza che la rende un’arte universale, attraversando culture e generazioni. Alle 17:30 (ingresso 3 euro) in scena Il Principe Infarinato del Piccolo Teatro di Pane, una favola ispirata alla tradizione popolare, con protagonista il giovane Beppe, fornaio per passione. Con il suo aiutante Briciola ha un piccolo forno dove, tra mille sospiri inventa canzoni e nuovi panini per divertire la dolce principessa Rosetta. I due si vogliono bene, ma il re che soffre di una strana allergia ai poveracci, è disperato per questo amore ricambiato… e così farà venire da un regno vicino il principe Fetecchia, sperando che conquisti sua figlia. Una storia tra rosette e baguette, duelli e strafalcioni per parlare di inclusione e di quanto la diversità possa essere ricchezza. Alle 18:30 (ingresso 3 euro) spazio a Mangiafoco, Pinocchio e…, spettacolo di e con Francesco Ferramosca (anche regista) e Amelia Sielo (scenografie), con le figure e i burattini realizzati da Päivi Aala e Alfredo Lentini. L’arrivo del Gran Teatro dei Burattini porta allegria, e tra il pubblico c’è anche Pinocchio. Lo spettacolo tarda a iniziare e il burattino, curioso e impaziente, si intrufola dietro le quinte per salutare i suoi amici. Da lì, tutto prende una piega inattesa: dialogando con le altre marionette, Pinocchio fa partire il sogno che è questa avventura. Dalla vendita dell’abecedario all’incontro con Mangiafuoco, dai cattivi incontri alla leggerezza dei giochi e delle scoperte, il racconto si snoda tra stupore, ironia e crescita. Perché, alla fine, Pinocchio ritorna tra il pubblico, un po’ cambiato, pronto – forse – a diventare grande. Domenica 22 marzo dalle 17:00 (ingresso libero) gran festa finale in Piazzetta Giosuè Carducci con spettacoli e animazioni all’aperto con attriciattoriburattinaie, burattinaiartiste e artisti di strada. Info e prenotazioni 3494638560 – www.teatrolegiravolte.it.

Indietro
Indietro

“Novecento” in scena alla Distilleria per “Visioni dal paese grande”

Avanti
Avanti

EVVIVA LA PRIMAVERA: SI FESTEGGIA CON UN BAGNO DI GONG