Soleto, capitale della ricerca internazionale

Dal 30 aprile al 3 maggio 2026, Soleto, nel cuore della Grecìa Salentina, ospiterà la quarta edizione della Soleto Spring School che avrà per tema ‘Behavioral Economics, Finance and Management in the Age of AI & Sustainability’. Un evento accademico di caratura internazionale, promosso dalla Sapienza Università di Roma – Scuola Superiore di Studi Avanzati Sapienza, nell’ambito del progetto MERITA e organizzato dal professore Giuseppe Attanasi, originario di Soleto.

Soleto diventa università diffusa

Soleto non sarà solo la sede logistica. Sarà co-protagonista dell’evento e, nelle tre giornate dedicate alla Spring School, si trasformerà in un laboratorio vivente di idee, scambio culturale e coesione sociale.

Lezioni e seminari presso il Convento dei Frati Minori - Santuario Santa Maria delle Grazie, incontri e sessioni di mentoring nelle caffetterie del centro storico. È questa la formula che Giuseppe Attanasi, Docente Ordinario di Economia Sperimentale alla Sapienza Università di Roma, e anima del progetto, ha messo a punto in questi anni.

Il programma 2026 si articola attorno a due grandi sfide del nostro tempo: l’intelligenza artificiale e la sostenibilità economica e sociale. Tavole rotonde, lezioni parallele e workshop di ricerca esploreranno come le discipline comportamentali, psicologia, sociologia, antropologia, si intreccino con economia e finanza per comprendere e governare le trasformazioni in atto.

Tra i temi centrali, l’impatto dell’AI sui mercati del lavoro, la fragilità dei modelli economici tradizionali di fronte all’accelerazione tecnologica, l’uso responsabile degli strumenti di intelligenza artificiale nella ricerca e nella didattica universitaria. 

Gli eventi pubblici in piazza saranno aperti alla cittadinanza e accessibili a tutti.


L’impatto sul territorio 

La presenza di oltre 180 persone tra docenti e studenti genera un flusso diretto per la ricettività locale, la ristorazione, il commercio e i servizi. Ma l’impatto più rilevante è quello immateriale: la proiezione del nome di Soleto, della Grecìa Salentina, del Salento e della Puglia su reti accademiche internazionali, con ricadute durature in termini di reputazione e attrattività del territorio.
Probabilmente a Roma non avremmo potuto fare tante cose che facciamo qui”, ha spiegato il professore Attanasi in un'intervista. “A Soleto riusciamo a fare lezioni nelle piazze, nei monasteri, nelle corti, nei vicoli. Questa integrazione totale tra territorio e offerta formativa è qualcosa di straordinario che accade soprattutto quando c’è una comunità che accoglie e che ti consente di realizzare qualcosa di speciale.”

Ed è questo l’elemento che conquista: una comunità locale che risponde concretamente. I residenti che aprono le proprie case agli ospiti stranieri, il Convento della Madonna delle Grazie che mette a disposizione le antiche cellette dei frati, gli abitanti del paese che spiegano usi e costumi locali, aiutati da traduzioni simultanee in inglese. “Ad arrivare a Soleto per la Spring School sono professori delle migliori università europee ed americane e ogni anno appena iniziamo, già mi chiedono quando sarà l’edizione successiva – racconta Attanasi – Tutto questo perché trovano nella nostra comunità, qualcosa che altrove è difficile trovare.”

Novità 2026: la Soleto Spring School apre gli studenti salentini

Per la prima volta, la Soleto Spring School apre le porte agli studenti di UniSalento e degli Istituti Secondari Superiori del Salento. Un’opportunità unica per i giovani del territorio di sedersi accanto a ricercatori internazionali, scoprire le opportunità accademiche nelle discipline economiche e sociali, e vivere un’esperienza formativa di respiro europeo a pochi chilometri da casa.

Resa possibile dal progetto MERITA, finanziato nell’ambito del PNRR (Missione 4 – Istruzione e Ricerca, Inv. 3.4), questa iniziativa rappresenta un investimento concreto nel capitale umano del Sud Italia, con l’obiettivo di ridurre il divario formativo e stimolare le vocazioni scientifiche tra i giovani salentini.

Cultura, musica e cibo: quando la scienza incontra il territorio

Ma la Spring School non è solo accademia, è condivisione, confronto, esperienza. La serata inaugurale del 30 aprile si apre, infatti, con un aperitivo tipico aperto a tutti e un concerto di pizzica salentina.  “Facciamo un evento scientifico che ha anche una parte sociale molto forte - sottolinea il professor Attanasi - Con i concerti di pizzica, le lezioni di cucina salentina, le visite a casa delle signore del paese, passiamo ai tantissimi ospiti le nostre tradizioni e la nostra cultura più autentica.” 

La certezza è che qui, in Puglia, nel cuore di quel Salento conosciuto come Grecìa Salentina, si stia realizzando qualcosa di unico che è difficile replicare altrove. In questo lembo di terra, che è sempre stato una terra di passaggio e di accoglienza, la Soleto Spring School attrae protagonisti italiani e stranieri che qui vengono e si sentono a casa.

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