SGM diffida la ASL di Lecce
SGM diffida la ASL di Lecce: certificati di idoneità bloccati, a rischio la piena operatività del servizio di trasporto pubblico
SGM S.p.A. ha notificato una formale diffida alla Direzione Generale e al Dipartimento di Prevenzione della ASL di Lecce chiedendo l'immediato rilascio dei certificati di idoneità alla guida di alcuni operatori di esercizio, attualmente bloccati presso lo SPESAL nonostante l'intero iter sanitario sia stato regolarmente concluso.
Le visite mediche, gli accertamenti specialistici e tutti gli esami previsti dalla normativa sono stati infatti già eseguiti. Ciò che manca è esclusivamente il completamento del procedimento amministrativo attraverso la sottoscrizione e il rilascio dei certificati da parte del medico competente dello SPESAL, attualmente assente per malattia e, secondo quanto risulta alla società, non sostituito.
Una situazione che SGM giudica incomprensibile e gravemente lesiva della propria organizzazione.
“Abbiamo adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge – evidenzia la società attraverso il suo Presidente Damiano D’Autilia – ma, nonostante ciò, non siamo nelle condizioni di conoscere formalmente l'esito dei procedimenti sanitari e, quindi, di assumere le conseguenti decisioni organizzative. Se i lavoratori saranno dichiarati idonei potranno essere impiegati nel servizio; qualora, invece, dovessero emergere giudizi di non idoneità, la società provvederà alle necessarie sostituzioni. Ciò che non è accettabile è che il procedimento rimanga sospeso per ragioni esclusivamente organizzative dell'amministrazione.”
Il ritardo sta producendo effetti concreti sulla programmazione dei turni di guida, sull'organizzazione del personale e sulla piena operatività dell'azienda, chiamata quotidianamente a garantire un servizio pubblico essenziale ai cittadini.
Per SGM il nodo della vicenda è chiaro: le criticità organizzative interne dello SPESAL non possono ricadere né sull'azienda, che ha rispettato tutti gli adempimenti di legge, né sui lavoratori, che hanno regolarmente completato il percorso di visite e accertamenti previsto dalla normativa.
Lo SPESAL è il servizio della ASL cui sono affidati compiti fondamentali di prevenzione, tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le sue responsabilità rientra anche quella di assicurare la conclusione dei procedimenti amministrativi e il rilascio delle certificazioni di competenza entro tempi ragionevoli, adottando tutte le misure organizzative necessarie a garantire la continuità del servizio.
“Il paradosso è evidente – sottolinea SGM –: l'ente pubblico chiamato a vigilare sul rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza è oggi, a causa di una propria inefficienza organizzativa, l'unico ostacolo che impedisce alla nostra società di conoscere l'esito dei procedimenti sanitari e di adempiere pienamente ai propri obblighi organizzativi nella gestione del personale.”
SGM precisa di non chiedere alcuna deroga alle procedure né alcuna anticipazione del giudizio sanitario. Chiede esclusivamente che il procedimento venga concluso nei tempi previsti, qualunque ne sia l'esito, affinché l'azienda possa operare nel pieno rispetto della normativa e garantire la regolare erogazione del servizio pubblico. Per la società non è accettabile che la temporanea assenza di un medico determini la paralisi di procedimenti amministrativi ormai giunti alla fase conclusiva, soprattutto quando le conseguenze ricadono sull'organizzazione di un servizio pubblico essenziale e, indirettamente, sui cittadini.
Con la diffida inviata ieri, SGM ha pertanto intimato alla ASL di Lecce di adottare immediatamente tutte le misure organizzative necessarie per definire le pratiche pendenti e completare il rilascio delle certificazioni senza ulteriori ritardi.